James S. A. Corey.
.
Leviathan. Il Risveglio.
Ciclo: The expanse (la distesa) 1.
.
Parte 1. 
.
Titolo originale: Leviathan Wakes. 2011.
Traduzione di: Stefano A. Cresti.  
2015. Fanucci Editore, ROMA.
...
.
...
Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
...
.
...
Presentazione.
.
L'umanit ha colonizzato l'intero sistema solare, spingendosi fino all'orbita di Nettuno grazie alla scoperta di un avveniristico motore a fusione. Jim Holden presta servizio sulla Canterbury, un cargo che trasporta ghiaccio attraverso gli infiniti spazi tra gli anelli di Saturno e la Fascia, l'arcipelago di asterohidi che si estende tra Marte e Giove. Incaricato di ispezionare il relitto di una nave spaziale, la Scopuli, sopravvivr alla distruzione della Canterbury in seguito a un proditorio attacco nemico. Un fatto inaudito che porta la Terra, Marte e la Fascia sull'orlo della catastrofe planetaria. Nel frattempo, sull'asterohide Ceres, il detective Miller  impegnato nelle ricerche di July Mao, una giovane ribelle che ha rinnegato la sua famiglia sulla Terra e si  rifugiata nella Fascia. La ragazza sembra scomparsa nel nulla, ma le sue tracce portano dritto al relitto della Scopuli e a una vicenda di orribili esperimenti che qualcuno sta tentando di insabbiare, anche a costo di scatenare una guerra senza precedenti.
Il debutto di una serie che ha rivoluzionato il concetto di Science Fiction. Benvenuti nel futuro!
...
.
...
GLI AUTORI.
.
James S. A. Corey  lo pseudonimo collettivo dei due scrittori di fantascienza statunitensi Daniel Abraham (Albuquerque, 14 novembre 1969) e Ty Franck (Portland, 18 maggio 1969). Nome e cognome sono i secondi nomi, rispettivamente, di Abraham e Franck, mentre S. e A. sono le iniziali della figlia di Abraham. Utilizzando questo nome i due hanno pubblicato Leviathan - Il risveglio (Leviathan Wakes) nel 2011 (tradotto in italiano nel 2015), il primo capitolo in una serie di fantascienza chiamata The Expanse o La distesa. 
Leviathan - Il risveglio  stato candidato al Premio Hugo per il miglior romanzo e al Premio Locus, sezione Romanzo di fantascienza, nel 2012, mentre il terzo volume della serie, Abaddon's Gate - La fuga,  riuscito a vincere, nel 2014, il Premio Locus, sezione "Romanzo di fantascienza".
...
.
...
Per Jayn e Kat, che m'incoraggiano a sognare di navi spaziali a occhi aperti.
...
.
...
Prologo.
.
Julie.
.
La Scopuli era stata presa otto giorni prima, e Julie Mao era finalmente pronta a farsi sparare.
Le ci erano voluti otto giorni trascorsi rinchiusa in un ripostiglio per arrivare a quel punto. Durante i primi due era rimasta immobile, certa che gli uomini in armatura che l'avevano imprigionata l dicessero sul serio. Nelle prime ore, la nave su cui era stata portata non era in accelerazione, per cui lei aveva fluttuato nel ripostiglio, usando piccoli tocchi delicati per evitare di sbattere sulle pareti o sulla tuta ambientale con cui condivideva quello spazio angusto. Quando la nave si era cominciata a muovere e l'accelerazione le aveva conferito un peso, Julie era rimasta in piedi in silenzio finch non le erano venuti i crampi alle gambe, poi si era accovacciata in posizione fetale. Aveva urinato nella sua tuta, senza fare caso a quella tiepida, fastidiosa umidit o alla puzza, preoccupandosi soltanto di non scivolare e cadere sulla pozza che aveva lasciato a terra. Non poteva fare rumore. Le avrebbero sparato.
Il terzo giorno, la sete l'aveva spinta ad agire. Era completamente circondata dai suoni della nave: il ronzio subsonico dei reattori e della trasmissione meccanica; il sibilo e il battito costante degli ammortizzatori idraulici e delle serrature di acciaio dei portelloni pressurizzati che si aprivano e si chiudevano tra i ponti; il passo pesante di grossi stivali che avanzavano sulle passerelle di metallo. Julie aveva atteso finch tutti quei rumori non le fossero sembrati distanti, poi aveva tirato gi dai ganci la tuta ambientale e l'aveva adagiata sul pavimento del ripostiglio. Con l'orecchio teso per cogliere eventuali rumori in avvicinamento, aveva smontato con cautela la tuta e ne aveva estratto la scorta d'acqua. Era vecchia e stantia; evidentemente non era stata usata n revisionata da parecchio tempo. Ma Julie non beveva da giorni e quell'acqua tiepida e argillosa nella sacca di riserva della tuta le era sembrata la cosa pi buona che avesse mai assaggiato. Imporsi di non mandarla gi a grandi sorsate per evitare di vomitare le era costato un notevole sforzo di volont.
Quando aveva sentito di nuovo il bisogno di urinare, aveva tirato fuori la sacca collegata al catetere della tuta e si era liberata. Poi si era seduta sul pavimento - con la tuta imbottita da usare come cuscino era quasi confortevole - e si era chiesta chi mai potessero essere i suoi aguzzini: Marina della Coalizione, pirati... o magari qualcosa di peggio. Di tanto in tanto era riuscita a dormire.
Il quarto giorno l'isolamento, la fame, la noia e il numero sempre minore di posti in cui depositare i suoi bisogni, l'avevano finalmente spinta a cercare un contatto con loro. Aveva udito delle grida di dolore attutite. Da qualche parte, nelle vicinanze, stavano picchiando o torturando i suoi compagni di equipaggio. Se fosse riuscita ad attirare l'attenzione dei rapitori, magari l'avrebbero messa insieme agli altri. Sarebbe stato un bene. Poteva sopportare le percosse. Le era parso un piccolo prezzo da pagare, pur di poter vedere di nuovo qualcuno.
Il ripostiglio si trovava accanto al portellone pressurizzato interno. Durante il volo, quella normalmente non era una zona ad alta percorrenza, bench Julie non sapesse niente di questa particolare aeronave. Aveva pensato a cosa dire, a come presentarsi. Quando finalmente aveva sentito qualcuno venire dalle sue parti, aveva provato a gridare che voleva uscire da l. Il rantolo secco che le era uscito dalla gola l'aveva sorpresa. Aveva deglutito a forza, usando la lingua per cercare di secernere un po' di saliva, e aveva provato di nuovo: un altro debole rantolo.
C'era della gente, appena fuori dalla porta del suo ripostiglio. Aveva sentito una voce che parlava piano. Julie aveva caricato un pugno per picchiare sulla porta, poi aveva udito quel che diceva la voce.
No. Vi prego, no. Vi prego, non fatelo.
Dave. Il meccanico della sua nave. Dave, che collezionava brani dei vecchi cartoni animati e conosceva un milione di barzellette, stava implorando con voce rotta.
No. Vi prego, no. Vi prego, non fatelo aveva detto.
Gli ammortizzatori idraulici e i pistoni della serratura erano scattati all'apertura del portellone interno. Poi un tonfo carnoso, come di un corpo che veniva gettato dentro. Altri scatti quando avevano richiuso il portellone. Un sibilo d'aria in estrazione.
Quando il processo di pressurizzazione del portellone era terminato, la gente fuori dal suo ripostiglio se n'era andata. Julie aveva evitato di attirare la loro attenzione.
Avevano ripulito la nave. Essere arrestati dalla marina di uno dei pianeti interni era uno scenario decisamente indesiderabile, ma erano stati tutti addestrati nel caso si presentasse quell'evenienza. I dati sensibili dell'APE erano stati cancellati e sovrascritti con registri di carico dall'aspetto innocente e bolle di accompagnamento false. Qualunque informazione troppo sensibile per essere affidata a un computer, il capitano l'aveva distrutta. Cos, quando gli assalitori erano saliti a bordo, l'equipaggio aveva potuto far finta di niente.
Invano.
Quella gente non era l n per il carico, n per controllare i permessi. Gli intrusi avevano fatto irruzione come se fossero stati a casa loro, e il capitano Darren aveva fatto da zerbino. Tutti gli altri - Mike, Dave, Wan Li - si erano limitati ad alzare le mani e a lasciarli fare. I pirati, o schiavisti, o qualunque altra cosa fossero, li avevano trascinati fuori dal piccolo cargo, che era stata la loro casa, e gi lungo un tubo di attracco senza nemmeno fargli indossare una tuta pressurizzata. Il sottile strato di polietilene tereftalato del tubo era stato l'unica cosa che si frapponeva tra loro e il vuoto. Non avevano potuto far altro che pregare che non si strappasse: se l'avesse fatto, addio polmoni.
Anche Julie si era arresa; poi per quei bastardi avevano cercato di metterle le mani addosso, di strapparle via i vestiti.
Cinque anni di addestramento jiu-jitsu in assetto variabile e loro in un ambiente ristretto in assenza di gravit: Julie aveva fatto molti danni. Aveva quasi cominciato a credere di poter avere la meglio, quando un pugno guantato venuto dal nulla le si era schiantato in faccia. Da quel momento le cose erano state molto confuse. Poi il ripostiglio, e quel Se fa un fiato, sparatele'. Quattro giorni passati a non fare un fiato mentre i suoi amici venivano picchiati da qualche parte sotto di lei, e poi uno di loro era stato gettato fuori dal portellone.
Dopo sei giorni, il mondo era diventato silenzioso.
Passando da momenti di veglia a sogni frammentati, Julie era scivolata in uno stato di semincoscienza mentre il rumore dei passi, delle voci e dei portelloni pressurizzati, del ronzio subsonico del reattore e dell'accelerazione si attutivano a poco a poco fino a svanire del tutto. Quando l'accelerazione era cessata, anche la gravit era venuta meno, e Julie si era risvegliata da un sogno in cui sfrecciava con la sua vecchia pinaccia per ritrovarsi invece a fluttuare a mezz'aria, con i muscoli che protestavano per la tensione prima di rilassarsi a poco a poco.
Si era avvicinata alla porta e aveva premuto l'orecchio sul metallo freddo. Si era sentita attraversare da un'ondata di panico, poi aveva percepito il ronzio basso dei riciclatori d'aria. La nave aveva ancora energia e ossigeno, ma l'accelerazione era stata interrotta, e non si udiva nessun rumore di portelloni, di passi o di voci. Forse l'equipaggio era in riunione. O stava facendo festa su un altro ponte. O forse ancora erano tutti impegnati in sala macchine, per aggiustare un guasto grave.
Julie aveva passato un giorno intero a origliare e ad aspettare.
Il settimo giorno aveva terminato l'ultimo sorso d'acqua. In quelle ventiquattr'ore non aveva udito alcun movimento sulla nave. Aveva succhiato una targhetta di plastica che aveva strappato dalla tuta ambientale finch non era riuscita a secernere un po' di saliva; poi aveva cominciato a gridare. Aveva urlato fino a perdere la voce.
Non era venuto nessuno.
All'ottavo giorno, era pronta a farsi sparare. Aveva terminato l'acqua da due giorni e la sua sacca di evacuazione era piena da quattro. Si mise con le spalle contro la parete di fondo e puntell le mani sulle pareti laterali del ripostiglio, poi diede calci alla porta con entrambe le gambe, pi forte che poteva. I crampi lancinanti provocati dal primo calcio per poco non la fecero svenire. Cominci a gridare.
Che stupida, si disse. Era disidratata. Otto giorni senza la bench minima attivit fisica erano pi che sufficienti per dare inizio al processo di atrofia. Avrebbe dovuto almeno fare un po' di stretching, prima.
Si massaggi i muscoli irrigiditi fino a far passare i crampi, poi fece qualche stiramento, concentrandosi come se si fosse trovata nel dojo. Quando fu di nuovo sicura di avere il pieno controllo del proprio corpo, diede un altro calcio. E ancora. E ancora, finch non cominci a vedere una luce filtrare dall'esterno del ripostiglio. E ancora, finch la porta non fu talmente piegata che le tre cerniere e la serratura erano gli unici punti di contatto con il telaio.
Tir un ultimo calcio, incurvandola ancora e riuscendo cos a dislocare la serratura dalla controbocchetta e a spalancare la porta.
Julie si precipit fuori dal ripostiglio con le mani a mezz'aria, pronta ad apparire minacciosa o terrorizzata, secondo quello che si fosse rivelato pi utile.
Non c'era anima viva sull'intero ponte: la cabina di pressurizzazione, il ripostiglio per le tute dove aveva passato gli ultimi otto giorni e una mezza dozzina di altri magazzini... Completamente vuoti. Prese una chiave a pappagallo magnetica di dimensioni adatte a spaccare crani da un kit EVA, poi scese sul ponte di sotto attraverso la scala di servizio. E poi sul ponte ancora inferiore. Trov le cabine del personale in perfetto ordine, in stile quasi militare. La cambusa recava segni di una colluttazione. L'infermeria era vuota. E nella sala siluri... nessuno. La stazione radio era deserta, completamente spenta, e sigillata. I pochi sensori rimasti attivi non mostravano alcun segno della Scopuli. Una nuova angoscia le annod lo stomaco. Ponte dopo ponte, sala dopo sala, non trov il minimo segno di vita. Doveva essere successo qualcosa. Una fuga radioattiva. Del veleno nell'aria. Qualcosa che aveva obbligato a un'evacuazione. Si chiese se sarebbe stata in grado di manovrare la nave da sola.
Per, se davvero avevano evacuato la nave, lei avrebbe comunque dovuto sentirli uscire dal portellone...
Raggiunse quello dell'ultimo ponte, che conduceva alla sala macchine, e si ferm quando non si apr automaticamente al suo passaggio. Una luce rossa sul pannello di controllo indicava che la sala era stata sigillata dall'interno. Pens di nuovo alla possibilit di radiazioni o di danni gravi al sistema. Ma se anche fosse stato quello il caso, perch chiudere la porta dall'interno? E aveva passato un portellone dopo l'altro: nessuno di quelli aveva presentato allarmi di alcun tipo. No, non doveva trattarsi di radiazioni, ma di qualcos'altro.
C'era pi confusione, l. Sangue. Attrezzature e cassoni gettati alla rinfusa. Qualunque cosa fosse successa, era successa l. Anzi, era iniziata l. Ed era finita dietro quella porta sigillata.
Le ci vollero due ore con una fiamma ossidrica e gli arnesi da scasso presi dall'officina per riuscire a tagliare un accesso attraverso il portellone. Con gli ammortizzatori idraulici ormai compromessi, dovette aprirlo a mano. Ne venne fuori una folata d'aria calda e umida che portava con s un lezzo da ospedale senza antisettici. Un odore come di rame, nauseante. Doveva essere la sala delle torture. I suoi amici dovevano essere l dentro, pestati a morte o fatti a pezzi. Julie impugn la chiave inglese e si prepar a spaccare almeno una testa prima di farsi ammazzare. Fluttu gi.
Il ponte meccanico era enorme, con il soffitto a volta come quello di una cattedrale. Il reattore a fusione nucleare dominava il centro della sala. Ma c'era qualcosa che non andava. Laddove si era aspettata di vedere display, scudi termici e monitor, uno strato di qualcosa di simile a fango sembrava fluire tutto intorno al nucleo del reattore. Julie fluttu cautamente in quella direzione, tenendo una mano sulla scala. Lo strano odore che aveva sentito nell'entrare divenne soverchiante.
Il fango che si era raccolto attorno al reattore possedeva una struttura che non aveva mai visto prima di allora. Per tutta la sua lunghezza correvano dei tubi simili a vene, o canali di ventilazione. Parti di quella guaina sembravano pulsare. Non era fango.
Era carne.
Un'appendice di quella cosa si mosse verso di lei. Paragonata al tutto, sembrava essere non pi grande di un dito mignolo. Era la testa del capitano Darren.
Aiutami le disse.

1.

Holden

Centocinquant'anni prima, quando i disaccordi territoriali tra la Terra e Marte avevano condotto i due pianeti sull'orlo della guerra, la Fascia era stata un lontano orizzonte di inestimabili ricchezze minerarie al di l di ogni ragionevole portata, e i pianeti esterni erano ben oltre le possibilit perfino dei sogni pi irrealistici di qualunque societ. Poi, per, Solomon Epstein aveva costruito il suo piccolo propulsore a fusione modificato, l'aveva schiaffato a poppa del suo yacht e l'aveva acceso. Con un buon telescopio, si poteva ancora vedere la sua nave procedere a una velocit marginalmente inferiore a quella della luce, diretta verso l'immensit del nulla. Il miglior funerale, sicuramente il pi lungo, della storia dell'umanit. Fortunatamente, aveva lasciato il progetto nel suo computer di casa. Il propulsore Epstein non aveva permesso alla specie umana di raggiungere le stelle, ma le aveva consegnato i pianeti.
Con i suoi tre quarti di chilometro di lunghezza, un quarto di larghezza e il suo spazio interno perlopi vuoto, la Canterbury era un cargo coloniale riattrezzato dalla forma vagamente simile a un estintore. Un tempo, la nave era stata piena di persone, provviste, diagrammi, macchinari, bolle ambientali e speranza. E sulla luna di Saturno ora abitavano qualcosa come venti milioni di persone. La Canterbury aveva trasportato l quasi un milione dei loro antenati. Sulle lune di Giove erano in quarantacinque milioni. Una delle lune di Urano aveva cinquemila abitanti: era l'avamposto pi remoto della civilt umana, perlomeno finch i Mormoni non avessero terminato la costruzione della loro nave generazionale e non si fossero diretti verso le stelle e la libert dalle restrizioni alla procreazione.
E poi c'era la Fascia.
Chiedendolo a un reclutatore dell'APE brillo e un po' espansivo, ci si poteva sentir dire che nella Fascia c'erano cento milioni di persone. Un rilevatore di censimento dei pianeti interni avrebbe detto all'incirca cinquanta. In un verso o nell'altro, la popolazione era numerosa e abbisognava di molta acqua.
Per cui la Canterbury e le altre decine di navi sorelle della Pur'n'Kleen Water Company facevano ora avanti e indietro tra i generosi anelli di Saturno e la Fascia trasportando interi ghiacciai, e avrebbero continuato a farlo finch non si fossero consumate fino a diventare rottami inservibili.
Jim Holden lo trovava poetico.
Holden?
Lui si volt verso il ponte dell'hangar. L'ingegnere capo Naomi Nagata torreggiava su di lui. Era alta quasi due metri, con la sua massa di capelli ribelli legati in una coda nera e un'espressione a met strada tra divertimento e irritazione. Aveva l'abitudine, tipica dei cinturiani, di fare spallucce con le mani invece che con le spalle.
Holden, mi stai ascoltando o stai solo fissando fuori dalla finestra?
C' stato un problema disse lui. E siccome sei brava, ma brava davvero, sei in grado di sistemare la cosa anche se non hai abbastanza fondi o risorse.
Naomi scoppi a ridere.
Lo sapevo: non mi stavi ascoltando disse lei.
Non proprio, no.
Be', la prima parte comunque l'hai azzeccata. Il carrello di atterraggio del Knight non funzioner in atmosfera finch non avr sistemato quelle perdite. Pensi che sar un problema?
Lo chieder al vecchio rispose Holden. Ma quand' stata l'ultima volta che abbiamo usato lo shuttle in atmosfera?
Mai, per la normativa ci impone di averne almeno uno in grado di navigare in essa.
Ehi, capo! Amos Burton, l'assistente terrestre di Naomi, berci dall'altra parte della baia d'attracco. Agit un braccio robusto verso di loro. Intendeva Naomi. Quella poteva anche essere la nave del capitano McDowell e Holden poteva anche esserne il vicecomandante ma, nel mondo di Amos Burton, solo Naomi era il capo'.
Che succede? grid di rimando Naomi.
Ho un cavo danneggiato. Puoi venire a tenere ferma questa stronzetta mentre cerco quello di riserva?
Naomi fiss Holden con uno sguardo che diceva: Abbiamo finito, qui?' Lui le rivolse un saluto militare carico di sarcasmo e lei sbuff, scuotendo la testa mentre si allontanava, una figura esile e slanciata in una lunga tuta da lavoro sporca di grasso.
Holden aveva passato sette anni nella Marina Militare della Terra, altri cinque a lavorare nello spazio con i civili, e non era mai riuscito ad abituarsi alle lunghe, sottili e improbabili ossa dei cinturiani. Un'infanzia trascorsa in gravit aveva modellato per sempre la sua visione delle cose.
Una volta nell'ascensore centrale, Holden tenne brevemente il dito sopra il tasto del ponte di navigazione, tentato dalla prospettiva di incontrare Ade Tukunbo - quel sorriso, la sua voce, il profumo di patchouli e vaniglia che usava mettersi nei capelli -, poi per premette il tasto dell'infermeria. Prima il dovere, poi il piacere.
Quando Holden entr in sala operatoria, Shed Garvey, il medico di bordo, era chino sul suo tavolo da laboratorio, intento a sbrigliare con i suoi strumenti il moncone che rimaneva del braccio sinistro di Cameron Paj. Un mese prima, Paj si era ritrovato con il gomito schiacciato da un blocco di ghiaccio di trenta tonnellate che si spostava alla velocit di cinque millimetri al secondo. Non era un infortunio inconsueto tra quanti facevano il pericoloso lavoro di taglio e movimentazione di iceberg a gravit zero, e Paj stava affrontando quella situazione con il fatalismo di un vero professionista. Holden si sporse da sopra la spalla di Shed per dare un'occhiata mentre il tecnico tirava via una delle larve mediche dai tessuti necrotici.
Che si dice? chiese Holden.
Direi che sta andando alla grande, signore disse Paj. Mi sono rimasti ancora un po' di nervi. Shed, qui, mi stava spiegando come faranno ad agganciarci la protesi.
Posto che riusciamo a tenere la necrosi sotto controllo precis il medico e che facciamo in modo che Paj non guarisca troppo prima che arriviamo su Ceres. Ho controllato la polizza, e il nostro Paj  stato con noi abbastanza a lungo da poter richiedere una protesi con force feedback, sensori di pressione e temperatura, e un software di calibrazione motoria di precisione. Il top. Sar praticamente come un braccio vero. I pianeti interni hanno sviluppato un nuovo biogel che fa ricrescere l'arto, ma quello non  coperto dalla nostra assicurazione medica.
Fanculo gli interni, e fanculo la loro gelatina magica. Preferisco avere addosso una buona protesi artificiale costruita nella Fascia piuttosto che qualunque altra cosa coltivata in laboratorio da quei bastardi. Probabilmente mi basterebbe indossare il loro braccio da fighetto per rischiare di trasformarmi in un pezzo di merda disse Paj. Poi aggiunse: Uh, oh... Senza offesa, eh, vicecomandante.
Nessuna offesa. Sono contento che ti si possa rimettere a nuovo rispose Holden.
Digli l'altra cosa, doc disse Paj con un ghigno sornione. Shed arross.
Ne ho... ehm... Ne ho sentito parlare da altra gente che ha subto questo genere d'impianti inizi Shed senza incontrare lo sguardo di Holden. A quanto pare c' un periodo, durante l'adattamento alla protesi, in cui, quando ci si d piacere da soli, si ha l'impressione che sia qualcun altro a operare la masturbazione.
Holden lasci aleggiare quel commento nell'aria per un istante mentre le orecchie di Shed avvampavano.
Buono a sapersi disse Holden. E la necrosi?
C' un'infezione in corso rispose Shed. Ma le larve la stanno tenendo sotto controllo e anzi, in un contesto del genere, l'infiammazione  in realt una reazione positiva, per cui evitiamo di curarla del tutto a meno che non cominci a diffondersi.
Sar pronto per il prossimo carico? chiese Holden.
Per la prima volta, Paj aggrott la fronte.
Cazzo, s. Certo che sar pronto. Sono sempre pronto. Questa  la mia vita, signore.
Probabilmente s disse Shed. Dipende da come reagisce all'innesto. Se non sar a questo giro, magari al prossimo.
Fanculo replic Paj. Posso spaccare il ghiaccio con una mano sola meglio della met delle femminucce che avete su questa carretta.
Ancora una volta, disse Holden, trattenendo un sorriso buono a sapersi. Procedete.
Paj sbuff. Shed estrasse un'altra larva. Holden torn all'elevatore e stavolta non esit.
Il ponte di navigazione della Canterbury era tutt'altro che impressionante. I grandi schermi a parete intera che Holden aveva immaginato quando era entrato come volontario in marina esistevano eccome, ma sulle navi ammiraglie, e anche in quel caso erano pi orpelli di design che strumenti essenziali. Ade sedeva di fronte a un paio di monitor appena pi grandi di un terminale palmare, con i grafici di efficienza e rendimento del reattore della Canterbury che si aggiornavano ai margini dello schermo e registri non elaborati che scorrevano sulla destra man mano che venivano trasmessi dal sistema. Un paio di grosse cuffie le coprivano le orecchie, da cui sfuggiva solo il tonfo sordo delle basse frequenze. Se la Canterbury avesse registrato un'anomalia, il sistema l'avrebbe avvertita. Se un elemento fosse incappato in un errore, il sistema l'avrebbe avvertita. Se il capitano McDowell avesse lasciato la plancia, il sistema l'avrebbe avvertita - cosicch avrebbe potuto spegnere la musica e farsi trovare indaffarata quando fosse arrivato da lei. Il suo futile edonismo era soltanto una delle mille cose che la rendeva attraente agli occhi di Holden. Lui le arriv alle spalle, le tolse delicatamente le cuffie dalle orecchie e disse: Ehi.
Ade sorrise, picchiett un dito sullo schermo e si pass le cuffie attorno al lungo collo slanciato, come fosse un gioiello tecnologico.
Vicecomandante James Holden disse con esagerata formalit, resa ancora pi acuta dal suo forte accento nigeriano. Che cosa posso fare per lei?
Sai,  buffo che tu me lo chieda rispose lui. Stavo giusto pensando a quanto sarebbe piacevole invitare qualcuno nella mia cabina alla fine del secondo turno. Magari per una cenetta romantica con la stessa sbobba che servono gi in mensa, per ascoltare un po' di musica...
Bere un po' di vino continu lei. Infrangere un po' di protocollo.  un pensiero carino, ma stasera non ho voglia di sesso.
Non stavo parlando di sesso. Un po' di cibo, di conversazione...
Io stavo parlando di sesso disse lei.
Holden si accovacci accanto alla sedia. Con la loro velocit di crociera impostata a un terzo di g, era perfettamente a suo agio. Il sorriso di Ade si addolc. Il file di registro mand uno scampanellio; lei gli diede un'occhiata, inser un codice e torn a voltarsi verso di lui.
Ade, tu mi piaci. Voglio dire, mi piace la tua compagnia disse Holden. Non capisco perch non possiamo passare un po' di tempo insieme con i vestiti addosso.
Holden. Tesoro. Smettila, va bene?
Smettere cosa?
Smettila di cercare di trasformarmi nella tua ragazza. Sei un tipo a posto. Hai un bel culo, e a letto ci sai fare. Questo non significa che siamo fidanzati.
Holden si dondol sui talloni, sentendo la propria fronte che si aggrottava.
Ade... Perch questa cosa funzioni, per me, dev'essere qualcosa di pi.
Ma non lo  disse lei, prendendogli la mano. E va bene cos. Sei il vicecomandante qui, mentre io sono solo di passaggio. Un altro carico, forse due, e poi non ci sar pi.
Non  che io sia incatenato a questa nave.
La risata di Ade trad affetto e incredulit.
Da quanto tempo sei sulla Cant?
Cinque anni.
Non andrai da nessuna parte disse lei. Qui sei a tuo agio.
A mio agio? replic lui. La Cant  un cargo frigorifero vecchio di un secolo. Si pu trovare di peggio, come lavoro, in campo aerospaziale, ma bisogna davvero mettercela tutta. Tutti quelli che stanno qui sono terribilmente sottoqualificati, oppure hanno fatto qualche madornale cazzata sul loro ultimo posto di lavoro.
E tu ti senti a tuo agio qui. I suoi occhi erano meno gentili, ora. Ade si morse il labbro, abbass gli occhi sullo schermo e poi torn ad alzarli.
Questa non me la meritavo disse lui.
No,  vero ammise lei. Senti, ti ho detto che stasera non ero dell'umore adatto. Mi sento irritabile. Ho bisogno di una bella notte di sonno. Domani sar pi gentile.
Promesso?
Ti preparer perfino la cena. Scuse accettate?
Lui si sporse in avanti e premette le labbra sulle sue. Lei gli restitu il bacio, dapprima con garbo e poi con pi calore. Le sue dita gli accarezzarono il collo per un istante, poi lo spinsero via.
Ci sai davvero fare con queste cose, anche troppo. Ora dovresti andare disse Ade. Sai, siamo in servizio, e cose cos.
Okay rispose lui, senza accennare ad andarsene.
Jim... lo richiam lei, appena prima che il sistema di comunicazione interna della nave crepitasse.
Holden, sul ponte disse il capitano McDowell, con voce piatta e riecheggiante. Holden replic con un'oscenit che fece ridere Ade. Si chin, le diede un bacio sulla guancia e torn verso l'ascensore centrale, augurandosi in silenzio che il capitano McDowell potesse riempirsi di bubboni e patisse il pubblico ludibrio per quel suo tempismo inopportuno.
Il ponte era poco pi grande degli alloggi di Holden e quanto la met della mensa. Fatta eccezione per il monitor del capitano, vagamente sovradimensionato per via della vista calante di McDowell e della sua mancanza di fiducia nelle possibilit della chirurgia correttiva, sarebbe potuto essere il retrobottega di uno studio contabile. Nell'aria c'era un odore di astringente per le pulizie e di yerba mate lasciata in infusione troppo a lungo. McDowell si volt sulla sua poltrona mentre Holden si avvicinava. Poi il capitano torn ad appoggiarsi allo schienale, indicando con un dito la stazione radio alle proprie spalle.
Becca! sbott McDowell. Glielo dica.
Rebecca Byers, l'ufficiale di collegamento in servizio, poteva essere nata da un incrocio tra uno squalo e un'accetta: occhi neri, tratti spigolosi, labbra tanto sottili che parevano del tutto inesistenti. A bordo girava voce che avesse accettato il posto per sfuggire al processo per l'omicidio del suo ex marito. A Holden, Rebecca stava simpatica.
Una richiesta di soccorso disse lei. L'abbiamo ricevuta due ore fa. Ed  appena arrivato il riscontro radar dalla Callisto: il segnale  autentico.
Ah disse Holden. Poi aggiunse: Merda. Siamo i pi vicini?
Siamo l'unica nave nel raggio di qualche milione di chilometri.
Be'. Direi che ci tocca esclam Holden.
Becca rivolse lo sguardo verso il capitano. McDowell fece scrocchiare le nocche e fiss il suo monitor. La luce dello schermo gli conferiva uno strano colorito verdastro.
 vicino a un asteroide mappato estraneo alla Fascia disse McDowell.
Davvero? esclam Holden incredulo. Cos', ci sono andati a sbattere? Non c' nient'altro l fuori per milioni e milioni di chilometri!
Magari hanno fatto una sosta perch a qualcuno scappava la pup. Tutto quello che sappiamo  che c' un qualche imbecille laggi che ha lanciato un segnale di emergenza, e che noi siamo i pi vicini. Sempre che...
La legge del sistema solare era inequivocabile. In un ambiente tanto ostile alla vita come lo spazio, l'aiuto e la buona fede di un collega umano non erano discrezionali. Il segnale d'emergenza, nel momento in cui veniva lanciato, obbligava la nave pi vicina a fermarsi e a prestare soccorso. Il che non significava certo che la legge venisse universalmente rispettata.
La Canterbury era a pieno carico. Pi di un milione di tonnellate di ghiaccio erano state fatte accelerare a poco a poco durante l'ultimo mese. E, proprio come il piccolo ghiacciaio che aveva schiacciato il braccio di Paj, sarebbe stato molto difficile farle rallentare. La tentazione di farsi venire un guasto inspiegabile nel sistema di comunicazione, di cancellare tutti i registri e di lasciar fare al buon dio Darwin era sempre presente.
Tuttavia, se fosse stata davvero quella l'intenzione di McDowell, non avrebbe convocato Holden. N lo avrebbe dato a intendere in un ambiente in cui l'equipaggio avrebbe potuto sentirlo. Holden cap il suo giochino. Il capitano avrebbe fatto la parte di quello che avrebbe volentieri lasciato perdere se non ci fosse stato lui. L'equipaggio avrebbe rispettato il capitano per aver mostrato l'intenzione di non intaccare il profitto della spedizione. E d'altro canto avrebbe rispettato Holden per aver insistito sulla necessit di seguire le regole. A prescindere dal risultato, il capitano e Holden sarebbero comunque stati odiati per ci che la legge e la mera decenza umana imponevano loro di fare.
Dobbiamo fermarci disse Holden. Poi aggiunse scherzosamente: Potrebbe esserci un bel bottino.
McDowell picchiett sul suo schermo. La voce di Ade giunse dalla console, profonda e calda come se fosse stata l nella sala.
Capitano?
Mi servono i calcoli di arresto del carico disse lui.
Signore?
Cosa comporterebbe accostarci a CA-2216862?
Attracchiamo su un asteroide?
Glielo dir quando avr eseguito il mio ordine, navigatrice Tukunbo.
S, signore disse lei. Holden ud una serie di ticchettii. Se invertiamo la spinta immediatamente e apriamo a manetta per quasi due giorni, posso fare in modo di arrivare a cinquantamila chilometri, signore.
Definisca apriamo a manetta' disse McDowell.
Tutto il personale dovr restare confinato sulle brande di sicurezza.
Ovvio sospir McDowell, grattandosi la barba incolta. E il ghiaccio in movimento ci far soltanto un paio di milioni di danni sullo scafo, se ci dice bene. Sto diventando troppo vecchio per questa roba, Holden. Davvero.
S, signore. Ha ragione da vendere. E mi  sempre piaciuta la sua poltrona disse Holden. McDowell lo fulmin con lo sguardo e rispose con un gesto osceno. Rebecca fece uno sbuffo che somigliava a una risata. McDowell si volt verso di lei.
Segnali al richiedente che stiamo arrivando. E informi Ceres che saremo in ritardo. Holden, a che punto siamo con il Knight?
Non possiamo operare in atmosfera finch non avremo sostituito alcune parti, ma non dovremmo avere problemi per cinquantamila chilometri nel vuoto.
Ne  certo?
Me lo ha confermato Naomi. Il che lo rende certo.
McDowell si alz, ergendosi in tutti i suoi due metri e venti, pi magro di un adolescente terrestre. Tra la sua et e il fatto di non aver mai vissuto in un pozzo gravitazionale, l'imminente accelerazione sarebbe probabilmente stata un inferno per il vecchio capitano. Holden sent un moto di compassione che non avrebbe mai espresso per non metterlo in imbarazzo.
Il fatto  questo, Jim disse McDowell, abbassando la voce per farsi sentire soltanto da Holden. Ci viene richiesto di fermarci e di fare un tentativo, ma non  necessario scapicollarsi, se capisce cosa intendo.
Ormai ci saremo gi fermati disse Holden, e McDowell diede una pacca in aria con le sue grandi mani da ragno. Uno dei molti gesti dei cinturiani che si era evoluto fino a essere visibile anche indossando una tuta ambientale.
Questo non posso evitarlo disse il capitano. Ma se l fuori dovesse sentire la minima puzza di bruciato, non faccia di nuovo l'eroe. Pianti baracca e burattini e faccia marcia indietro.
Lasciando tutto alla prossima nave in avvicinamento?
Riportando a casa la pelle disse McDowell.  un ordine. Ha capito?
Capito rispose Holden.
Mentre il sistema di comunicazione interno prendeva vita e McDowell cominciava a spiegare la situazione all'equipaggio, Holden s'immagin di riuscire a sentire il coro di mugugni che saliva dai ponti della nave. And da Rebecca.
Allora disse. Che cosa abbiamo sulla nave in avaria?
Nave da trasporto leggera appartenente al registro marziano. Il porto di origine sarebbe Eros. Si chiama Scopuli...

2.

Miller

Il detective Miller torn a sedersi sulla sedia di schiuma con un sorriso di cortese incoraggiamento mentre si sforzava di dare un senso alla storia di quella ragazza.
E poi  stato tutto un bam! La stanza era piena di sgherrilama che ululavano e sbattevano tibie disse la ragazza, agitando una mano. Sembra come un balletto, solo che Bomie fa una faccia che non ne sa niente mai e poi mai amen. Hai presente, que?
Havelock, in piedi accanto alla porta, sbatt le palpebre un paio di volte. Il viso di quell'uomo tarchiato si vel d'impazienza. Era per questo che non sarebbe mai diventato ispettore capo. Ed era per questo che faceva schifo a poker.
Miller invece era molto bravo a poker.
Assolutamente disse Miller. La sua voce aveva assunto la cadenza di un residente di livello interno. Agit la mano tracciando lo stesso arco pigro che aveva descritto la ragazza. Bomie, mica ha visto. Braccio dimenticato.
Cazzo, braccio dimenticato, s conferm la ragazza, come se Miller avesse appena pronunciato un versetto del vangelo. Miller annu e la giovane lo imit per tutta risposta, come se fossero stati due uccelli intenti in una danza di accoppiamento.
Quel buco in affitto era composto da tre stanze con le pareti crema a macchie nere: bagno, cucina, salone. Le assi di un soppalco retrattile che fungeva da letto erano state rotte e riparate tante di quelle volte che ormai la struttura non si ritraeva pi. Cos vicino al centro di rotazione di Ceres, quello non era tanto un danno provocato dalla gravit quanto da una massa in brusco movimento. L'aria puzzava di birra, di vecchio lievito proteico e funghi. Cibo locale, per cui chiunque si fosse sbattuto la ragazza tanto forte da spaccarle il letto sembrava non avesse pagato abbastanza per la cena. O magari s, e la ragazza aveva scelto di spendere i soldi in eroina, malta o MCK.
Ad ogni modo, quelli erano affari suoi.
Que segue? chiese Miller.
Bomie evacua come perdenza aria disse la ragazza ridacchiando. Testacalda salta, kennis tu?
Ken disse Miller.
Ora, tutti nuovi sgherrilama. Pi in alto. Io sono fuori.
E Bomie?
Gli occhi della ragazza squadrarono lentamente Miller, dalle scarpe alle ginocchia, fino al cappello pork pie. Miller ridacchi. Si diede una lieve spintarella sulla sedia e lasci che la bassa gravit assecondasse il suo movimento nell'alzarsi in piedi.
Lui mostra, e io ho chiesto, que s? disse Miller.
Como no? rispose la ragazza. Perch no?'
Nei punti in cui non erano coperte di lerciume, le pareti del corridoio esterno erano bianche. Era largo dieci metri, in leggera pendenza in entrambe le direzioni. Le luci bianche a LED non cercavano nemmeno di imitare la luce del sole. Mezzo chilometro pi gi, qualcuno aveva sbattuto sul muro talmente forte che si vedeva la roccia sotto l'intonaco, e il danno non era ancora stato riparato. Forse non lo sarebbe stato mai. Quello era uno scavo profondo, vicinissimo al centro di rotazione. I turisti non ci venivano mai l.
Havelock procedeva in testa verso il loro cart, balzando sempre un po' troppo in alto a ogni passo. Non saliva spesso ai livelli a bassa gravit, e si sentiva strano. Miller aveva passato una vita intera su Ceres e, a dire il vero, a quell'altezza capitava che l'effetto Coriolis rendesse poco stabile anche lui.
Allora, disse Havelock mentre digitava il codice della loro destinazione ti sei divertito?
Non so di che parli rispose Miller.
I motori elettrici si destarono con un ronzio e il cart prese ad avanzare con uno strattone nel tunnel, con le ruote viscose di schiuma che cigolavano appena.
A farti la tua bella chiacchierata da esterno di fronte al terrestre... spieg Havelock. Non sono riuscito a seguire nemmeno la met di quel che vi siete detti.
Non si  trattato di un caso di gente della Fascia che escludeva il terrestre disse Miller. Piuttosto di gente povera che escludeva il tipo educato. E in effetti  stato piuttosto divertente, ora che mi ci fai pensare.
Havelock scoppi a ridere. Sapeva tollerare una presa in giro e ci passava facilmente sopra. Era quello che lo rendeva bravo negli sport di squadra: calcio, pallacanestro, politica.
Miller non era un granch in quel campo.
Ceres, la citt portuale della Fascia e dei pianeti esterni, aveva un diametro di duecentocinquanta chilometri e decine di migliaia di chilometri di tunnel costruiti strato dopo strato dopo strato. Farla girare a 0.3 g aveva richiesto gli sforzi delle menti migliori della Tycho Manufacturing per mezza generazione, e i suoi ingegneri se ne gloriavano ancora. Ora Ceres contava pi di sei milioni di residenti stabili, e pi o meno un migliaio di navi all'attracco ogni giorno dell'anno ne aumentava il totale a circa sette milioni.
Platino, ferro e titanio dalla Fascia. Acqua da Saturno, verdure e carne dalle grandi serre a specchio di Ganimede ed Europa, prodotti organici dalla Terra e da Marte. Celle energetiche da Io, elio-3 dalle raffinerie di Rea e Giapeto. Un flusso di benessere e ricchezza mai uguagliato nella storia dell'umanit attraversava Ceres. E chi dice commercio, dice criminalit. Chi dice criminalit, dice forze di sicurezza dedicate a controllarla. Uomini come Miller e Havelock, cui toccava farsi un giro sui cart elettrici che risalivano per quelle grandi rampe, con la gravit artificiale della rotazione che si perdeva alle loro spalle, e interrogare vistose puttane da strapazzo su quel che era successo la sera in cui Bomie Chatterjee aveva smesso di raccogliere il pizzo per la Golden Bough Society.
La centrale della Star Helix Security, referente delle forze di sicurezza e guarnigione militare per la Stazione di Ceres, era situata al terzo livello della superficie dell'asteroide, si estendeva per due chilometri quadrati ed era scavata in profondit nella roccia, di modo che Miller avrebbe potuto risalire cinque livelli dalla sua scrivania senza nemmeno dover lasciare gli uffici. Havelock riport il cart al parcheggio mentre Miller tornava al suo stanzino, scaricava la registrazione del loro incontro con la ragazza e la ripassava. Era arrivato a met del video quando il suo collega gli si avvicin con passo pesante alle spalle.
Scoperto niente? chiese Havelock.
Non molto disse Miller. Bomie  stato aggredito da un gruppetto indipendente di delinquenti locali. A volte capita che i pesci piccoli come lui assoldino gente che faccia finta di aggredirli per poter recitare la parte dei duri senza paura.  un modo per accrescere la propria reputazione.  quel che intendeva lei quando ha parlato di balletto. I tipi che gli stavano addosso erano di quel genere l, solo che, invece di fare la parte dell'eroe cazzuto, Bomie se l' data a gambe e non  pi tornato.
E adesso?
E adesso niente disse Miller.  questo che non capisco. Qualcuno ha fatto fuori uno scagnozzo della Golden Bough, e non ci sono state rappresaglie. Voglio dire, va bene che Bomie  un pesce piccolo, ma...
Ma una volta che iniziano a far fuori i pesci piccoli, ai pesci grossi arriva meno grana concluse Havelock. Ma allora perch la Golden Bough non ha fatto ricorso a un po' di giustizia sommaria?
Questa storia non mi piace osserv Miller.
Havelock ridacchi. Voi cinturiani... disse. Una cosa va in modo strano, ed ecco che vi mettete a pensare che l'intero ecosistema si stia schiantando. Se la Golden Bough  troppo debole per farsi rispettare, per noi  un bene. Se per caso non te lo ricordassi, quelli sono i cattivi.
Gi. Be'... riconobbe Miller. Di' pure quel che vuoi del crimine organizzato, ma almeno  organizzato.
Havelock si sedette sulla piccola sedia di plastica accanto alla scrivania di Miller e allung il collo per vedere la registrazione.
Okay disse Havelock. Che diavolo  il braccio dimenticato'?
Gergo pugilistico spieg Miller.  il colpo che non vedi arrivare.
Il computer emise un trillo e dalle casse usc la voce del capitano Shaddid.
Miller?  l?
Ahia mormor Havelock. Brutte notizie.
Come ha detto? chiese il capitano con voce tagliente. Non aveva mai superato del tutto il suo pregiudizio sulle origini da interno di Havelock. Miller alz una mano per zittire il suo partner.
Sono qui, capitano. Che cosa posso fare per lei?
Venga da me disse lei.
Sto arrivando.
Miller si alz in piedi e Havelock prese il suo posto sulla poltrona da ufficio. Non si dissero niente. Sapevano perfettamente che se il capitano Shaddid avesse voluto vedere anche Havelock li avrebbe convocati entrambi. Un'altra ragione per cui non sarebbe mai diventato ispettore capo. Miller lo lasci da solo con la registrazione, a rimuginare sui dettagli sensibili alla classe e posizione sociale, origine e razza. Il lavoro di una vita.
L'ufficio del capitano Shaddid era decorato in maniera delicata e femminile. Tappezzerie di vero tessuto adornavano le pareti, e il profumo di caff e cannella che permeava l'aria proveniva da un inserto nel suo impianto d'aerazione che costava un decimo di quel che avrebbe speso se quelle due sostanze fossero state autentiche. Indossava la sua uniforme con noncuranza, con i capelli sciolti in aperta violazione del regolamento aziendale. Se a Miller avessero mai chiesto di descriverla, la definizione di colorazione ingannevole' avrebbe certamente figurato tra le sue scelte. Lei gli indic una sedia col mento, e lui obbed.
Cos'avete trovato? chiese il capitano, ma il suo sguardo era fisso sul muro alle spalle di Miller. Non si trattava di una domanda a trabocchetto; stava semplicemente facendo conversazione.
La Golden Bough sembra attraversare la stessa fase della banda di Sohiro e della Loca Greiga. Sono ancora attive, ma... distratte. S, si pu dire cos. Stanno lasciando correre un po' troppe cose. Hanno meno scagnozzi sul campo, meno uomini d'azione. Almeno mezza dozzina d'intermediari sono scomparsi.
Questo cattur l'attenzione di Shaddid.
Morti? chiese lei. L'APE si sta muovendo?
Un'azione da parte dell'Alleanza dei Pianeti Esterni era lo spauracchio costante delle forze di sicurezza di Ceres. Inscrittasi nel solco tracciato da Al Capone e Hamas, IRA e Marziali Rossi, l'APE era benvoluta dalla gente che aiutava e temuta da quelli che la osteggiavano. In parte movimento sociale, in parte aspirante nazione e in parte rete terroristica, mancava completamente di qualsivoglia coscienza istituzionale. Il capitano Shaddid poteva avere in antipatia Havelock perch veniva da un pozzo di gravit, ma comunque accettava di lavorare con lui. L'APE invece l'avrebbe rinchiuso in una camera pressurizzata. Gente come Miller non poteva sperare in niente di meglio che in una pallottola in fronte, e pure di plastica. Niente che si potesse frammentare nelle tubature.
Non credo disse Miller. Non sento puzza di guerra.  pi... Onestamente, signora, non so cosa diavolo possa essere. I numeri sono importanti. Il pizzo sta calando, le bische clandestine anche. Cooper e Hariri hanno chiuso il bordello minorile su al sesto livello e, da quel che si sa, non ha pi riaperto. C' un po' pi di movimento da parte degli indipendenti ma, a parte questo, tutto sembra andare alla grande. C' puzza di bruciato, ma soltanto quella.
Lei annu, ma il suo sguardo era tornato sulla parete. Miller aveva perso la sua attenzione con la stessa rapidit con cui se l'era conquistata.
Be', metta da parte questi pensieri disse lei. Ho qualcosa per le mani. Un nuovo incarico. Soltanto per lei. Senza Havelock.
Miller incroci le braccia.
Un nuovo incarico ripet lentamente lui. Ovvero?
Ovvero la Star Helix Security ha accettato un contratto per la fornitura di servizi distinti dagli incarichi di sicurezza per Ceres e, in qualit di caposettore dell'azienda, io lo riassegno a lei.
Sono licenziato? chiese lui.
Il capitano Shaddid assunse un'espressione dolorosamente infastidita.
 un incarico addizionale spieg. Manterr gli incarichi che ricopre al momento su Ceres. Solo che, in aggiunta... Senta, Miller, penso che sia un lavoro di merda tanto quanto quello che gi svolge. Non la sto trasferendo dalla centrale e non le sto togliendo l'incarico principale. Questo  un favore che qualcuno gi sulla Terra sta facendo a un nostro azionista.
Ci mettiamo a fare favori agli azionisti, ora? chiese Miller.
Sar lei a farlo disse il capitano Shaddid. Ogni delicatezza era svanita, e con essa il tono provvisoriamente conciliatorio. I suoi occhi erano scuri come pietra bagnata.
Bene, allora disse Miller. Immagino che sar cos.
Il capitano Shaddid alz il terminale palmare. Miller le and accanto, solerte, tir fuori il proprio e accett la trasmissione dati a raggio ridotto. Qualunque cosa fosse, Shaddid la stava mantenendo accuratamente fuori dalla rete condivisa. Un nuovo file intitolato JMAO apparve sul display.
Si tratta di un caso di figlia scomparsa disse il capitano Shaddid. Ariadne e Jules-Pierre Mao.
Quei nomi gli dicevano qualcosa. Miller premette i polpastrelli sullo schermo del suo palmare.
Della compagnia mercantile Mao-Kwikowski?
Esattamente.
Miller fece un fischio sommesso.
La Maokwik poteva anche non essere tra le prime dieci aziende della Fascia, ma di certo era tra le prime cinquanta. In origine era uno studio legale coinvolto nel clamoroso fallimento delle citt nuvola venusiane. Avevano usato il denaro ricavato da quella controversia legale durata decenni per diversificare la propria attivit ed espandersi, principalmente nel campo del trasporto interplanetario. Ora la loro stazione aziendale era indipendente, a galla tra la Fascia e i pianeti interni, con tutta la regale maest di un transatlantico oceanico che solcava gli antichi mari. Il semplice fatto che Miller sapesse queste cose di loro significava che avevano abbastanza denaro da potersi permettere di comprare e vendere uomini come lui a viso aperto.
E lui era appena stato comprato.
Hanno base su Luna disse il capitano Shaddid. Dispongono di tutti i diritti e i privilegi conferiti dalla cittadinanza terrestre. Ma fanno un sacco di commercio navale da queste parti.
E hanno perso una figlia?
La pecora nera della famiglia disse il capitano. Durante gli studi si  fatta invischiare in un'organizzazione chiamata Fondazione Orizzonte Lontano. Un gruppo di attivismo studentesco.
L'avanguardia dell'APE disse Miller.
Un gruppo associato lo corresse Shaddid. Miller la lasci continuare, ma una scintilla di curiosit continuava a impensierirlo. Si chiese da che parte sarebbe stata il capitano Shaddid se l'APE avesse sferrato il suo attacco. La famiglia l'aveva imputata a una semplice fase di ribellione. Hanno altri due figli pi grandi per controllare la maggioranza delle azioni, per cui, se a Julie veniva voglia di andarsene a zonzo per lo spazio definendosi combattente per la libert, per loro non era un gran danno.
Adesso per vogliono ritrovarla disse Miller.
 cos.
Che cosa  cambiato?
Non gli  parso opportuno condividere questa informazione.
Chiaro.
Le ultime notizie su di lei riportano che lavorava sulla Stazione di Tycho ma che aveva un appartamento da queste parti. Ho trovato la sua partizione in rete e l'ho inquadrata. La password  nei suoi file.
Va bene disse Miller. Qual  il mio incarico?
Trovare Julie Mao, catturarla e rispedirla a casa.
Un rapimento, quindi osserv lui.
S.
Miller abbass gli occhi verso il suo terminale palmare, aprendo le cartelle e scartabellando tra i file senza davvero guardarli. Gli si era formato uno strano nodo allo stomaco. Aveva lavorato per i servizi di sicurezza di Ceres per trent'anni, e non aveva cominciato la carriera facendosi chiss che illusioni. La cosa buffa era che Ceres non aveva leggi: aveva la polizia. Le sue mani non erano pi pulite di quelle del capitano Shaddid. Capitava che della gente cadesse inavvertitamente fuori dai portelloni pressurizzati; capitava che delle prove svanissero dai cassetti. Il punto non era tanto stabilire se fosse giusto o sbagliato, quanto piuttosto se si trattasse di un atto giustificato. Passando una vita intera in una bolla di pietra dove il cibo, l'acqua, perfino l'aria che respiravi ti venivano portati da luoghi tanto remoti che a malapena si riuscivano a vedere con un telescopio, una certa flessibilit morale era necessaria. Miller per non aveva mai dovuto accettare un incarico di rapimento prima di allora.
C' qualche problema, ispettore? chiese il capitano Shaddid.
No, signora rispose lui. Me ne occupo io.
Non ci perda troppo tempo disse Shaddid.
S, signora. C' altro?
Lo sguardo del capitano Shaddid si addolc, come se stesse mettendo una maschera. Sorrise.
Tutto bene con il partner che le ho assegnato?
Havelock  a posto disse Miller. Averlo intorno fa s che la gente mi apprezzi per contrasto.  piacevole.
L'unico cambiamento percepibile nel sorriso di Shaddid fu quello di diventare di un pelo pi genuino. Non c'era niente di meglio che un po' di sano razzismo condiviso per consolidare i legami con il caposettore. Miller salut rispettosamente con un cenno della testa e usc dalla stanza.
La sua buca era all'ottavo livello, in un tunnel residenziale largo un centinaio di metri con una striscia di cinquanta metri di parco scrupolosamente coltivata che correva lungo il centro. Il soffitto a volta del corridoio principale era illuminato da luci nascoste e dipinto di un blu che Havelock gli aveva assicurato corrispondere perfettamente al cielo estivo della Terra. Vivere sulla superficie di un pianeta, con la massa che ti tirava ogni osso e muscolo, senza nient'altro che la gravit a trattenere l'aria, sembrava una vera e propria follia. Il blu per era gradevole.
C'era chi seguiva l'esempio del capitano Shaddid e profumava i propri ambienti. Non sempre con aromi di caff e cannella, certo. Il buco di Havelock profumava di pane appena sfornato. Altri optavano per essenze floreali o semiferomoni. Candace, l'ex moglie di Miller, preferiva un profumo chiamato giglio terrestre', che a lui aveva sempre fatto venire in mente i livelli di raccolta e riciclo dei rifiuti. In quel periodo Miller lasciava gli odori vagamente astringenti della stazione: aria riciclata che era gi passata attraverso un milione di polmoni. E l'acqua del rubinetto era cos pura che poteva essere usata in laboratorio, ma prima era stata piscio, merda, lacrime e sangue, e lo sarebbe diventata di nuovo. Il ciclo della vita su Ceres era cos limitato che se ne poteva vedere la curva a occhio nudo. A Miller piaceva cos.
Si vers un bicchiere di whisky di muschio, un liquore tipico di Ceres ricavato da muffe sviluppate in laboratorio, poi si tolse le scarpe e si accomod sul letto di schiuma. Riusciva ancora a vedere lo sguardo di rimprovero di Candace e a sentirla sospirare. Scroll le spalle come a scusarsi con il suo ricordo, e torn a concentrarsi sul lavoro.
Juliette Andromeda Mao. Diede una letta al suo curriculum lavorativo e accademico. Era stata un'abile pilota di pinaccia. C'era una sua foto a diciott'anni con una tuta anti-g su misura e senza casco: una ragazza carina con una sagoma slanciata da cittadina lunare e lunghi capelli neri. Sorrideva come se l'universo intero le avesse appena dato un bacio. Le due righe che accompagnavano l'immagine dicevano che era arrivata prima in una gara chiamata la Parrish/Dorn 500K. Miller fece una breve ricerca: si trattava di una specie di competizione a cui potevano permettersi di partecipare soltanto i ricconi. La sua pinaccia, la Razorback, aveva battuto il record precedente e l'aveva mantenuto per due anni consecutivi.
Miller sorseggi il suo whisky e si chiese che cosa fosse potuto accadere a una ragazza tanto ricca da possedere un veicolo privato in grado di portarla fin l. Tra il competere in costose gare spaziali e l'essere legata come un salame per venire rispedita a casa in una capsula, ce ne correva... O forse no.
Povera piccola riccastra disse Miller allo schermo. Immagino quanto possa essere difficile essere te.
Richiuse i file e bevve con espressione seria e in silenzio, fissando il soffitto vuoto sopra di s. La poltrona su cui soleva sedersi Candace per chiedergli come fosse andata la giornata era vuota, ma lui riusciva a vederla lo stesso. Ora che non era pi l per farlo parlare, era pi facile rispettare i propri impulsi. Candace si era sentita sola. Adesso lo capiva. Se la immagin che alzava gli occhi al cielo.
Un'ora dopo, con il sangue rinfrancato dall'alcol, si scald una ciotola di riso vero e fagioli finti - muffe e funghi potevano somigliare a qualsiasi cosa se prima bevevi abbastanza whisky -, apr la porta del suo buco e consum la cena osservando il traffico che gli passava pigramente davanti. Il secondo turno stava uscendo dalle stazioni del tubo. I bambini che abitavano due buchi pi avanti, una ragazzina di otto anni e il fratellino di quattro, andarono incontro al padre e lo accolsero con abbracci, gridolini, rimproveri e lacrime. Il cielo blu brillava nella luce riflessa del soffitto, immutabile, statico, rassicurante. Un passero svolazz gi per il tunnel, planando in un modo che Havelock gli aveva detto essere impossibile sulla Terra. Miller gli gett un fagiolo finto.
Cerc di pensare alla figlia dei Mao, ma in realt non gliene importava un granch. Stava succedendo qualcosa tra le famiglie del crimine organizzato di Ceres, e la faccenda lo rendeva teso come una molla.
Quella storia di Julie Mao era soltanto una questione marginale.

3.

Holden

Dopo quasi due giorni interi passati ad alta gravit, le ginocchia, la schiena e il collo di Holden erano terribilmente indolenziti. E anche la testa. Diavolo, anche i piedi. Attravers il boccaporto di accesso del Knight proprio mentre Naomi stava risalendo la scala del vano di carico. Il capomeccanico gli rivolse un sorriso e alz il pollice.
Il modulo di recupero  assicurato disse. Il reattore si sta scaldando. Siamo pronti al decollo.
Bene.
Abbiamo gi un pilota? chiese lei.
Alex Kamal  di turno oggi, per cui sar lui a portarci. Avrei quasi preferito che fosse toccato a Valka. Non  bravo quanto Alex, come pilota, ma  pi silenzioso, e si d il caso che io abbia un gran mal di testa.
Mi piace Alex.  vivace disse Naomi.
Non so cosa significhi vivace' per te, ma se significa Alex, gi mi sento stanco.
Holden prese a risalire la scala che portava al ponte di volo e alla cabina di pilotaggio. Il riflesso di Naomi gli rivolse un sorriso canzonatorio dalla superficie nera e lucida di un pannello a parete spento. Holden non riusciva a capacitarsi di come facessero i cinturiani, solitamente esili come uno stecchino, a riprendersi cos in fretta dall'alta gravit. Si disse che doveva dipendere da decenni di pratica e dal controllo selettivo delle nascite.
Una volta giunto sul ponte di volo, Holden si sistem alla console di comando e il materiale del sedile di sicurezza si adatt senza rumore al suo corpo. Alla velocit di mezzo g impostata da Ade per l'avvicinamento al punto prestabilito, la schiuma aderiva piacevolmente. Holden emise un lieve sospiro di soddisfazione. Gli interruttori di plastica e metallo, concepiti per resistere a velocit elevate e a secoli di utilizzo, scattarono seccamente al suo tocco. Il Knight rispose allineando le spie luminose di tutti i suoi indicatori diagnostici ed emettendo un ronzio quasi subliminale.
Pochi minuti dopo, Holden si sporse e vide apparire i capelli neri in via d'estinzione di Alex Kamal, seguiti dal suo viso tondeggiante e gioviale, di un intenso marrone che perfino tutti quegli anni di vita su un'aeronave non erano riusciti a sbiadire. Cresciuto su Marte, Alex aveva una stazza pi robusta rispetto ai cinturiani. Paragonato a Holden era comunque esile, ma ciononostante la sua tuta da volo era ben tesa sul girovita in continua espansione. Alex aveva militato nella marina marziana, ma aveva chiaramente abbandonato ogni velleit di allenamento militare.
Come te la passi, vicecomandante? disse con la sua parlata strascicata. Holden era sempre infastidito da quella cadenza da selvaggio West che accomunava tutti gli abitanti della Mariner Valley. Sulla Terra non c'erano pi cowboy da pi di un secolo, e Marte non aveva un filo d'erba che non fosse sotto una cupola o un cavallo che non fosse in uno zoo. La Mariner Valley era stata colonizzata da indiani, cinesi e da un piccolo contingente di texani. A quanto pareva, quella pronuncia strascicata era virale. Ora parlavano tutti cos. Come sta il vecchio ronzino, oggi?
Per ora tutto liscio. Abbiamo bisogno di un piano di volo. Ade ci porter in stazionamento relativo tra controll il conto alla rovescia quaranta secondi, per cui datti una mossa. Voglio uscire, fare il lavoro e riportare la Cant in rotta verso Ceres prima che si cominci ad arrugginire.
Ricevuto disse Alex, salendo su nella cabina di pilotaggio del Knight.
Ci fu un fruscio nelle cuffie di Holden, poi la voce di Naomi disse: Amos e Shed sono a bordo. Qui sotto siamo tutti a posto.
Grazie. Aspettiamo i dettagli del volo da Alex e siamo pronti a partire.
L'equipaggio era ridotto al minimo indispensabile: Holden al comando, Alex in cabina di pilotaggio, Shed nel caso in cui avessero trovato qualche sopravvissuto da medicare, Naomi e Amos per il recupero qualora invece non ce ne fossero stati.
Non pass molto prima che Alex lo chiamasse dal cockpit. Okay, capo. Ci vorranno pi o meno quattro ore volando a teiera. Consumo di massa totale intorno al trenta percento, ma abbiamo il serbatoio pieno. Tempo totale di missione: undici ore.
Ricevuto. Grazie, Alex rispose Holden.
Volare a teiera' era un'espressione del gergo navale per indicare che avrebbero viaggiato sfruttando la spinta dei propulsori di manovra che usavano vapore surriscaldato come massa di reazione. Sarebbe stato troppo rischioso usare il razzo a fusione del Knight cos vicino alla Canterbury, e uno spreco per un tragitto cos breve. I razzi erano precedenti ai propulsori a fusione di Epstein, e molto meno efficienti.
Chiedo l'autorizzazione a lasciare il granaio disse Holden, passando dalla comunicazione interna al collegamento con il ponte di comando della Canterbury. Qui Holden. Il Knight  pronto al decollo.
Va bene, Jim. Procedete disse McDowell. Ade ci sta portando in stallo. Fate attenzione l fuori, ragazzi. Quello shuttle costa un occhio della testa, e ho sempre avuto una specie di cotta per Naomi.
Ricevuto, capitano rispose Holden. Torn sulla linea interna e notific ad Alex. Va' pure. Portaci fuori.
Holden si appoggi allo schienale del suo sedile e rimase in ascolto dei gemiti della Canterbury impegnata nelle ultime manovre di arresto, con l'acciaio e gli inserti ceramici che stridevano acuti e sinistri quanto le assi di legno di una nave per l'acqua. O le articolazioni di un terrestre dopo un g maledettamente elevato. Per un istante, Holden prov compassione per la nave.
Non si stavano fermando del tutto, ovviamente. Niente, nello spazio, si fermava mai per davvero; ma si poteva entrare in orbita sincronizzata con un qualche altro oggetto. In quel caso, si erano allacciati a CA-2216862 nel suo allegro giro di mille anni attorno al sole.
Ade gli diede l'okay e Holden svuot l'aria dalla baia di ancoraggio e spalanc le porte. Alex li sganci dal molo proiettando piccoli coni bianchi di vapore surriscaldato.
Si avviarono verso la Scopuli.
CA-2216862 era uno scoglio lungo mezzo chilometro che si era sganciato dalla Fascia, strattonato via dall'immensa massa gravitazionale di Giove. Alla fine aveva trovato la propria lenta orbita attorno al sole nella vasta distesa tra Giove e la Fascia, un territorio vuoto perfino per gli standard spaziali.
Alla vista della Scopuli dolcemente adagiata sul fianco dell'asteroide, trattenuta dall'inconsistente forza di gravit della roccia, Holden si sent attraversare da un brivido. Se anche si fosse trovata a navigare alla cieca, con tutta la strumentazione in panne, le possibilit di colpire per caso un oggetto del genere erano infinitesimali. Era un blocco stradale largo mezzo chilometro su un'autostrada del diametro di milioni di chilometri. Non era stato un incidente a portarla l. Holden si gratt i peli che gli si erano rizzati sulla nuca.
Alex, mantieniti a due chilometri di distanza ordin. Naomi, che cosa mi puoi dire di quella nave?
La configurazione dello scafo combacia con le informazioni di registro.  proprio la Scopuli. Non ci sono emissioni elettromagnetiche o a infrarossi; solo quel piccolo segnale di emergenza. Sembrerebbe che il reattore sia spento. Dev'essere stato impostato manualmente, e non per via di un guasto, perch non registro alcuna dispersione radioattiva disse Naomi.
Holden osserv le immagini che stavano ricevendo dai telescopi del Knight, accompagnate dalle rilevazioni del laser che sfruttava la risposta dello scafo della Scopuli. Che mi dici di quella cosa che sembra un buco sulla fiancata?
Uhm disse Naomi. Il lidar dice che  proprio un foro sulla fiancata.
Holden si accigli. E va bene. Restiamo qui un minuto e ricontrolliamo la situazione nei paraggi. Che dicono i telescopi, Naomi?
Niente. E la matrice sulla Cant  in grado di individuare un ragazzino che tira sassi su Luna. Becca dice che non c' nessuno nel raggio di venti milioni di chilometri in questo momento rispose Naomi.
Holden picchiett un ritmo complesso sul bracciolo del suo sedile e si sollev da sotto le cinture. Sentiva caldo. Allung un braccio per puntarsi una delle bocchette di climatizzazione direttamente in faccia. Sent la pelle sotto i capelli formicolare per il sudore in evaporazione. Se l fuori dovesse sentire la minima puzza di bruciato, non faccia di nuovo l'eroe. Pianti baracca e burattini e faccia marcia indietro. Questi erano gli ordini. Fiss l'immagine della Scopuli con un foro sulla fiancata.
E va bene disse. Alex, portaci a un quarto di chilometro e posizionati l. Scenderemo con il modulo sulla superficie dell'asteroide. E, uhm... scalda i razzi e tienili pronti. Se c' qualcosa di brutto su quella nave voglio potermela dare a gambe il pi in fretta possibile e allo stesso tempo fondere qualsiasi cosa abbiamo alle spalle. Ricevuto?
Tutto chiaro, capo. Tengo il Knight in modalit a gambe levate' finch non dirai altrimenti rispose Alex.
Holden guard di nuovo verso la console di comando, alla ricerca della lucina rossa di un qualunque allarme che gli desse un pretesto per tornare alla Canterbury. Tutte le luci erano di un bel verde rilassante. Slacci le cinture e si spinse fuori dal sedile. Si port sopra la scala spingendosi contro la parete con un piede e scese a testa in gi con dei lievi colpetti sui pioli per direzionarsi meglio.
Nella zona dell'equipaggio, Naomi, Amos e Shed erano ancora assicurati dalle cinture ai loro sedili di sicurezza. Holden afferr la scala e si gir in modo da non avere l'equipaggio a testa in gi nel suo campo visivo. Gli altri cominciarono a slacciarsi le cinture.
Allora, ecco la situazione: la Scopuli  stata perforata, e qualcuno l'ha abbandonata vicino a questo scoglio. Dal telescopio non risulta nessuno nelle vicinanze, per cui potrebbe significare che sia successo parecchio tempo fa e che se ne siano gi andati tutti. Naomi, tu guiderai il modulo di recupero; noi tre ci legheremo e ci faremo dare un passaggio fino al rottame. Shed, tu resterai accanto al modulo, sempre che non troviamo un ferito, il che mi pare improbabile. Amos e io entreremo nella nave attraverso quel foro e daremo un'occhiata in giro. Se dovessimo sentire la minima puzza di bruciato, torneremo dritti al modulo, Naomi ci riporter sul Knight e ce la daremo a gambe. Ci sono domande?
Amos alz una mano paffuta. Forse sarebbe meglio andare armati, vicecomandante. In caso trovassimo, ad esempio, dei pirati ancora a bordo.
Holden scoppi a ridere. Be', se ci sono, la loro nave se n' andata senza di loro. Se per ti fa sentire pi sicuro, fa' pure: portati una pistola.
Se quel meccanico terrestre grande e grosso si fosse portato una pistola, si sarebbe sentito meglio anche Holden, ma era meglio non dirlo. E lasciar credere che chi era al comando si sentisse sicuro di s.
Holden us la sua chiave da ufficiale capo per aprire l'armadietto delle armi e Amos prese un'automatica a grosso calibro che sparava proiettili semoventi, senza rinculo e progettata per l'impiego a gravit zero. I fucili di vecchia generazione erano pi affidabili ma, in assenza di gravit, erano anche dei veri e propri propulsori. Una pistola tradizionale avrebbe impresso sufficiente spinta da generare una velocit di fuga da un asteroide della taglia di CA-2216862.
L'equipaggio scese nel vano di carico, dove li aspettava la gabbia aperta a forma di uovo con le zampe da ragno del modulo di Naomi. Ognuno dei quattro arti meccanici disponeva di un gancio manipolatore in punta e di una variet di attrezzi da taglio e da saldatura integrati. Il paio posteriore poteva agganciarsi allo scafo di una nave o a una qualunque altra struttura per fare leva, e le due zampe frontali potevano essere usate per fare riparazioni o tagliare il materiale di recupero in pezzi pi facilmente trasportabili.
Casco disse Holden, e si aiutarono l'un l'altro a indossare e ad allacciare gli elmetti. A turno, ognuno controll la propria tuta, poi quella di un compagno. Quando avessero aperto le porte del vano di carico sarebbe stato troppo tardi per accertarsi che fosse tutto a posto.
Mentre Naomi saliva sul suo modulo, Amos, Holden e Shed agganciarono i loro cavi di sicurezza alla gabbia di metallo della cabina di pilotaggio. Naomi controll il modulo, poi azion l'interruttore per svuotare l'atmosfera del vano di carico e aprire il portellone. I suoni all'interno della tuta di Holden si ridussero all'impercettibile sibilo dell'ossigeno e al debole crepitio della radio. L'ossigeno aveva un vago sapore di medicinale.
Naomi part per prima, portando il modulo verso la superficie dell'asteroide grazie alla spinta di piccoli getti di azoto compresso. Il resto dell'equipaggio la segu, legato ai cordoni di sicurezza da tre metri. Mentre volavano, Holden alz gli occhi verso il Knight: un grosso blocco grigio a forma di cuneo, con un propulsore a cono piantato nell'estremit pi larga. Come tutto ci che gli umani costruivano per viaggiare nello spazio, era stato progettato per essere efficiente, non certo bello. La cosa aveva sempre indispettito Holden: perch non poteva esserci un minimo di attenzione per l'estetica, perfino l fuori?
Il Knight sembr scivolare via da lui, facendosi sempre pi piccolo, nonostante fosse immobile. L'illusione svan quando Holden si volt per guardare l'asteroide ed ebbe l'impressione di precipitarsi troppo velocemente verso la sua superficie. Apr una linea di comunicazione con Naomi, ma la trov che canticchiava tra s e s mentre procedevano, il che gli fece capire che non c'era nulla di cui preoccuparsi (almeno secondo lei). Non disse niente, ma lasci la linea aperta per ascoltarla canticchiare.
Da vicino, la Scopuli non sembrava poi messa cos male. A parte il foro aperto sulla fiancata, non riportava altri danni apparenti. Era chiaro che non si era schiantata sull'asteroide; era semplicemente stata fatta avvicinare abbastanza da essere gradualmente attratta dalla microgravit. Mentre si approssimavano, Holden scatt alcune fotografie con il casco della tuta e le trasmise alla Canterbury.
Naomi arrest il modulo, restando in sospensione a tre metri sopra il foro nel fianco della Scopuli. Amos emise un fischio attraverso la linea aperta delle tute.
Non  stato un missile a fare questo, vicecomandante.  stata una carica detonante. Visto com' piegato il metallo tutto intorno ai bordi? Quelle sono cariche modellate e applicate direttamente sullo scafo disse Amos.
Oltre a essere un ottimo meccanico, Amos era l'addetto all'uso degli esplosivi di precisione per spaccare gli iceberg galleggianti intorno a Saturno e trasformarli in masse pi maneggevoli. Un altro buon motivo per portarlo con loro sul Knight.
Quindi, disse Holden i nostri amici della Scopuli, qui, si sono fermati, hanno permesso che qualcuno salisse sul loro scafo per posizionare una carica esplosiva e aprirli come una scatoletta, lasciando uscire tutto l'ossigeno. A qualcuno di voi sembra avere senso?
No rispose Naomi. Non ne ha. Vuoi sempre entrare l dentro?
Se l fuori dovesse sentire la minima puzza di bruciato, non faccia di nuovo l'eroe. Pianti baracca e burattini e faccia marcia indietro.
Ma che potevano aspettarsi? Era ovvio che la Scopuli non sarebbe stata in funzione. Era ovvio che qualcosa fosse andato storto. La puzza di bruciato avrebbe dovuto sentirla se non avessero trovato niente di strano.
Amos disse Holden. Tieniti pronto con quella pistola, tanto per stare sicuri. Naomi, riesci ad allargare il foro per farci entrare? E sta' in guardia: se noti qualcosa di strano, portaci via da qui.
Naomi avvicin il modulo, con piccoli getti di azoto poco pi evidenti di un fiato in una notte gelata. La fiamma ossidrica del modulo avvamp vivida e rovente, poi divenne bianca, poi blu. Le braccia meccaniche del modulo si dispiegarono in silenzio con un movimento da insetto e Naomi cominci a tagliare. Holden e Amos si posizionarono sulla nave, agganciandosi alla superficie con gli stivali magnetici. Attraverso i piedi, Holden sent una vibrazione quando Naomi tir via un pezzo di scafo. Un attimo dopo, il cannello si spense e Naomi cosparse i nuovi bordi del foro con la schiuma di estinzione del modulo per raffreddarli. Holden diede ad Amos l'okay con il pollice e si cal con molta cautela nella Scopuli.
La carica esplosiva era stata posizionata quasi esattamente a met della nave, aprendo un varco nella cucina di bordo. Quando Holden si pos al suo interno e gli stivali si fissarono sulla parete della cambusa, sent dei pezzi di cibo surgelati scrocchiare sotto le suole. Non c'erano corpi in vista.
Vieni dentro, Amos. Ancora nessun segno dell'equipaggio comunic Holden attraverso il microfono della tuta.
Si spost da una parte e un attimo dopo Amos si cal dall'apertura, con la pistola nella mano destra e una torcia ad alta intensit nella sinistra. Il raggio bianchissimo danz sulle pareti della cambusa devastata.
Da che parte andiamo, vicecomandante? chiese Amos.
Holden si picchiett la coscia con una mano e riflett per un istante. Sala macchine. Voglio capire perch il reattore non  in funzione.
Impegnarono la scala dell'equipaggio, risalendo verso la poppa della nave. Tutti i portelli pressurizzati tra i ponti erano aperti, il che era un brutto segno: come impostazione predefinita, avrebbero dovuto essere chiusi. Tanto pi se si era attivato l'allarme di depressurizzazione. Il fatto che fossero spalancati significava che non c'erano pi ponti in atmosfera all'interno della nave. E questo voleva dire che non c'erano sopravvissuti. Non era certo una sorpresa, ma pesava comunque come una sconfitta. Attraversarono rapidamente gli ambienti della piccola nave, fermandosi per un momento nell'officina. Tutti i macchinari e le costose attrezzature erano ancora al loro posto.
Immagino che non sia stata una rapina disse Amos.
Holden non replic chiedendo E allora cos' stato?', ma quella domanda rimase comunque sospesa tra loro.
La sala macchine era pulita e in perfetto ordine, fredda e morta. Holden attese mentre Amos controllava in giro, passando almeno dieci minuti a fluttuare intorno al reattore.
Qualcuno ha attivato le procedure di spegnimento disse Amos. Il reattore non si  guastato per l'esplosione;  stato spento in un secondo momento. Non ho trovato danni visibili. Non ha senso. Se sono tutti morti per via dell'attacco, chi  stato a spegnerlo? E se erano pirati, perch non prendere la nave?  ancora in grado di volare.
E prima di spegnere tutto hanno attraversato la nave e hanno aperto ogni singolo portellone pressurizzato interno. L'hanno svuotata di ossigeno. Immagino che volessero assicurarsi che non potesse rimanerci nascosto nessuno disse Holden. E va bene, andiamo al ponte di volo e vediamo se riusciamo ad accedere al computer. Magari ci aiuter a capire che cos' successo qui.
Tornarono fluttuando verso prua attraverso la scala dell'equipaggio, fin sul ponte di volo. Anche quello non present danni ed era completamente vuoto. La mancanza di cadaveri stava cominciando a preoccupare Holden pi di quanto non avrebbe fatto la loro presenza. Fluttu verso la console del computer principale e premette alcuni tasti per controllare se per caso fosse ancora collegato a un qualche gruppo di continuit. Non lo era.
Amos, comincia a ritagliare il nucleo. Lo portiamo con noi. Io controllo le comunicazioni e vedo se riesco a trovare quel segnale di emergenza.
Amos venne verso il computer, prese gli attrezzi e li piant nella paratia adiacente. Mentre lavorava cominci a borbottare oscenit in sequenza. Non era neanche vagamente gradevole quanto il canticchiare di Naomi, per cui Holden interruppe il collegamento con Amos mentre si spostava verso la console di contatto. Era spenta, come tutto il resto della nave. Poi trov il radiofaro.
Non l'aveva attivato nessuno. Era stato qualcos'altro a richiamare la loro attenzione. Holden indietreggi e aggrott la fronte.
Si guard intorno alla ricerca di qualcosa che fosse fuori posto. E l, sul ponte sotto la console dell'operatore di contatto, vide una piccola scatola nera, scollegata da tutto il resto.
Il suo cuore salt un battito. Chiam Amos. Amos, ti sembra una bomba?
Lui lo ignor. Holden ripristin il contatto radio.
Amos, ti sembra una bomba? Indic la scatola sul pavimento.
Amos lasci il lavoro al computer e fluttu verso di lui per dare un'occhiata; poi, con un movimento repentino che fece balzare il cuore in gola a Holden, afferr la scatola e la tir su dal ponte.
No.  un trasmettitore. Visto? Lo alz di fronte al casco di Holden. Ha una batteria legata con un nastro sul fianco. Che ci fa qui?
 il segnale che abbiamo seguito. Cristo. Il radiofaro della nave non  stato nemmeno mai azionato. Qualcuno ne ha fabbricato uno fasullo con quel trasmettitore e l'ha collegato a una batteria disse piano Holden, continuando a reprimere il panico.
Perch fare una cosa del genere, vicecomandante? Non ha davvero senso.
Ne avrebbe se emettesse un secondo segnale progettato per innescarsi non appena venga trovato da qualcuno disse Holden, poi accese la linea di comunicazione generale delle tute. Okay, ragazzi, abbiamo trovato una roba strana, e ce la diamo a gambe. Torniamo tutti al Knight, e fate molta attenzione quando...
La sua radio crepit sulla linea esterna e la voce di McDowell riemp il suo casco. Jim? Abbiamo un problema.

4.

Miller

Miller era arrivato a met della cena quando il sistema di comunicazione del suo buco emise un trillo. Diede un'occhiata al codice mittente: il Blue Frog. Era un bar portuale che serviva quel milione di abitanti in continuo surplus di Ceres e che era famoso per essere la replica esatta di un famoso locale terrestre di Mumbai, tranne che per il fatto che forniva legalmente anche prostitute e droghe. Miller inforc un altro boccone di fagioli di muffa e riso coltivato in vitro e si chiese se fosse il caso di accettare quella chiamata.
Avrei dovuto prevederlo, pens.
Che c'? chiese.
Si apr uno schermo. Hasini, il vicedirettore, era un uomo dalla pelle scura con gli occhi color del ghiaccio. Il ghigno sul suo viso era il risultato di un danno al nervo facciale. Miller gli aveva fatto un favore quando Hasini aveva avuto la malaugurata idea di prendere a cuore il caso di una prostituta senza licenza. Da allora, l'ispettore del servizio di sicurezza e il barista del porto avevano cominciato a scambiarsi favori: i meccanismi economici sommersi e fumosi della civilt.
Il tuo partner  di nuovo qui disse Hasini sovrastando la pulsazione ritmica della musica bhangra. Credo che sia una serata storta. Devo continuare a servirlo?
S rispose Miller. Fallo contento per, diciamo... Dammi venti minuti.
Non vuole essere contento. Anzi, direi che sta cercando un motivo per diventare infelice.
Fa' in modo che non lo trovi. Sto arrivando.
Hasini annu, sorridendo con il suo ghigno lesionato, e chiuse la comunicazione. Miller fiss la sua cena consumata per met, sospir e fece scivolare i resti nel tubo di riciclo. Si mise una camicia pulita, poi esit. Al Blue Frog faceva sempre troppo caldo per i suoi gusti, e detestava indossare l'antiproiettile. Alla fine si limit a infilare una pistola di plastica compatta nella fondina da caviglia. Non era di aiuto nell'estrazione rapida ma, se la situazione fosse degenerata a quel livello, sarebbe comunque stato fottuto.
La Ceres notturna era indistinguibile da quella diurna. Quando la sua stazione aveva aperto i battenti, avevano compiuto la mossa di abbassare e aumentare le luci secondo il tradizionale ciclo umano di ventiquattr'ore, imitando la rotazione terrestre. Quella farsa era durata quattro mesi prima di essere cassata dall'amministrazione locale.
Se fosse stato in servizio, Miller avrebbe preso un cart elettrico per andare gi per gli ampi tunnel fino ai livelli del porto. Era tentato di farlo pur non essendo in servizio, ma una scaramanzia radicata in lui glielo impediva. Prendere il cart significava andare in veste di poliziotto, e in fondo la metro funzionava bene.
Miller si avvi verso la stazione pi vicina, controll i tempi di percorrenza e si sedette su una bassa panchina di pietra. Un minuto dopo, giunse un uomo dell'et di Miller con una bambina che non doveva avere pi di tre anni; i due si sedettero in fondo alla panchina. La bimba parlava veloce, dicendo cose senza senso, come un rubinetto che perde, e suo padre rispondeva con grugniti e annuiva nei momenti pi o meno appropriati.
Miller e l'uomo si salutarono con un cenno del capo. La bambina tir la manica del padre, esigendo la sua completa attenzione. Miller la osserv: occhi scuri, capelli chiari, pelle liscia. Era gi troppo alta per essere scambiata per una bimba della Terra, con gli arti lunghi ed esili. La sua pelle aveva il colorito rosaceo dei bambini cinturiani, effetto collaterale dei cocktail di farmaci che venivano somministrati loro per assicurarsi che ossa e muscoli crescessero robusti. Miller vide che il padre notava la sua attenzione. Sorrise e indic la piccola con un cenno del capo.
Quanti anni ha? chiese.
Due e mezzo rispose il padre.
Una bella et.
Il padre si strinse nelle spalle ma sorrise.
Lei ha figli? chiese.
No disse Miller. Ma ho un divorzio pi o meno della stessa et.
Ridacchiarono insieme come se fosse stato divertente. Nella mente di Miller, Candace incroci le braccia e distolse lo sguardo sdegnosa. La folata d'aria con un velato odore d'olio e ozono annunci l'arrivo del tubo. Miller lasci salire prima padre e figlia, poi scelse uno scompartimento separato.
I vagoni del tubo erano cilindrici, costruiti per attraversare i passaggi evacuati. Non c'erano finestre: l'unica vista sarebbe stata quella della pietra che sfrecciava ronzando a tre centimetri dalla carrozza. Al loro posto c'erano grossi schermi che trasmettevano rclame o approfondimenti sugli scandali politici dei pianeti interni; alcuni pubblicizzavano la possibilit di giocarsi e perdere una settimana di stipendio in casin talmente belli che un'esperienza del genere non avrebbe potuto far altro che arricchire la vita di chi avesse abboccato. Miller lasci che tutti quei colori brillanti e vuoti danzassero davanti ai suoi occhi senza far caso al contenuto. Era intento ad analizzare il suo problema, girandolo e rigirandolo nella propria testa, senza nemmeno cercare una soluzione.
Era un semplice esercizio mentale. Guardare ai fatti, scevri da giudizi di alcun tipo: Havelock era un terrestre; era di nuovo in un bar del porto e in cerca di una rissa; era il suo partner. Frase dopo frase, fatto dopo fatto, risvolto dopo risvolto. Non cerc di metterli in ordine o di ricavarne una narrazione; quello l'avrebbe fatto dopo. Per il momento era sufficiente riuscire a togliersi dalla testa i casi del giorno e prepararsi alla situazione imminente. Quando il tubo raggiunse la sua fermata, Miller si sentiva in equilibrio. Era come camminare appoggiando per bene tutto il piede - cos aveva descritto quello stato d'animo quando aveva ancora qualcuno accanto a cui spiegarlo.
Il Blue Frog era affollato, con il calore da stalla dei corpi che si aggiungeva alla temperatura simil-Mumbai e all'inquinamento artificiale dell'aria. Quel posto era pieno di luci che brillavano e lampeggiavano in modalit da crisi epilettica. I tavoli erano curvi e ondulati e le luci di sottofondo li facevano sembrare pi scuri che semplicemente neri. La musica si muoveva attraverso l'aria come una presenza fisica, ogni pulsazione era una piccola botta. Hasini, in piedi in mezzo a un crocchio di buttafuori gonfi di steroidi e cameriere svestite, attir l'attenzione di Miller e indic il fondo del locale con un cenno del capo. Miller non rispose nemmeno; si volt e si fece largo tra la folla.
I bar portuali erano sempre esplosivi: Miller fece attenzione a non sbattere contro nessuno, se poteva. Quando non aveva altra scelta, cercava di andare a sbattere addosso ai cinturiani piuttosto che a gente dei pianeti interni, a donne piuttosto che a uomini. Il suo viso era una smorfia di scuse continue.
Havelock era seduto da solo, con una manona avvolta attorno a una flte di vetro. Quando Miller gli si sedette accanto, Havelock si volt verso di lui, pronto ad attaccar briga, con le narici spalancate e gli occhi sgranati. Poi fece una faccia sorpresa. Infine comparve qualcosa di simile a vergogna imbronciata.
Miller disse. Nei tunnel fuori da l sarebbe stato un grido. Ma in quel posto era a malapena sufficiente ad arrivare fino alla sua sedia. Che ci fai qui?
Non avevo niente da fare l nel buco disse Miller. Ho pensato di venire qui a cercar guai.
Hai scelto la serata giusta rispose Havelock.
Era vero. Anche nei locali che servivano clienti dei pianeti interni, la presenza di terrestri o marziani tra i nativi della Fascia superava raramente la proporzione di uno a dieci. Dando un'occhiata alla folla intorno a s, Miller si accorse che gli uomini e le donne pi bassi e robusti degli altri erano quasi un terzo degli avventori.
 arrivata qualche nave? domand.
Gi.
MCTM? chiese. I mezzi della Marina della Coalizione Terra-Marte passavano spesso da Ceres quando facevano rotta verso Saturno, Giove e le altre stazioni della Fascia, ma Miller non aveva mai fatto troppo caso alle relative posizioni dei pianeti per conoscere con certezza le loro orbite. Havelock scosse la testa.
Paramilitari corporativi in rotazione da Eros disse. Della Protogen, credo. Una cameriera si avvicin a Miller, con i tatuaggi che le scivolavano sulla pelle e i denti brillanti nella luce delle lampade UV. Miller accett la bevanda che gli offr anche se non aveva ordinato niente: acqua frizzante.
Sai, disse Miller, chinandosi abbastanza vicino per farsi sentire anche se parlava con tono normale non importa quanti dei loro culi riesci a prendere a calci. La cosa non ti render comunque pi simpatico a Shaddid.
Havelock si volt di scatto per fulminare Miller con lo sguardo, ma la rabbia bastava a malapena a coprirne l'onta e la sofferenza.
 la verit disse Miller.
Havelock si alz barcollando e si diresse verso l'uscita. Stava cercando di pestare i piedi ma, tra la gravit di rotazione e la sbornia, fece male i calcoli. Sembrava che stesse saltellando. Miller, con il bicchiere ancora in mano, scivol tra la folla sulla scia di Havelock, provando a calmare con un sorriso imbarazzato e un'alzata di spalle le facce offese che il suo partner si lasciava alle spalle.
I tunnel comuni della zona del porto erano coperti da uno strato di lerciume e grasso di cui n i pulitori a vapore, n gli astringenti chimici riuscivano mai a venire del tutto a capo. Havelock usc dal locale con le spalle curve, le labbra serrate, emanando rabbia come fosse calore da un radiatore. Le porte del Blue Frog si richiusero alle loro spalle, tagliando fuori la musica come se qualcuno avesse appena azzerato il volume. Il pericolo peggiore era passato.
Non sono ubriaco disse Havelock, a voce troppo alta.
Non ho detto che lo fossi.
E tu riprese Havelock, voltandosi e piantando un dito accusatore sul petto di Miller. Tu non sei la mia badante.
Anche questo  vero.
Camminarono affiancati per un quarto di chilometro. I cartelli a LED li invitavano da ogni parte. Bordelli e poligoni di tiro, caff e circoli di poesia, casin e combattimenti di ogni genere. L'aria puzzava di piscio e cibo stantio. Havelock cominci a rallentare il passo e le spalle iniziarono a scendergli sotto le orecchie.
Ero nella omicidi a Terrytown disse Havelock. Mi sono fatto tre anni alla buoncostume al livello meno cinque. Hai una minima idea di come potesse essere? Ci smerciavano i bambini, da l, e io sono uno dei tre uomini che ha smantellato tutto. Sono un bravo poliziotto.
S, lo sei.
Sono dannatamente bravo.
Lo sei.
Superarono un ramen bar. Un albergo a capsule. Un terminale pubblico su cui si susseguivano le notizie ricevute in tempo reale: Guasto alle comunicazioni affligge Stazione scientifica di Phoebe.' Nuovo gioco di andreas k raggiunge cifra di 6 miliardi di dollari in 4 ore.' Nessun accordo su Marte per contratto su fornitura di titanio con la fascia. Gli schermi baluginavano negli occhi di Havelock, ma lui aveva lo sguardo nel vuoto.
Sono un poliziotto dannatamente bravo ripet. Poi, un momento dopo: E allora quale diavolo  il problema?
Non  niente di personale disse Miller. La gente ti guarda e non vede Dmitri Havelock, il bravo poliziotto. La gente vede la Terra.
Stronzate. Ho passato otto anni sugli orbitali e su Marte prima di venire qui. Sulla Terra ci avr lavorato s e no sei mesi.
Terra, Marte... Non sono cos diversi disse Miller.
Prova a dirlo a un marziano rispose Havelock con una risata amara. Ti prenderebbe a calci nel culo.
Non intendevo... Senti, sono sicuro che ci siano un sacco di differenze. La Terra odia Marte perch ha una flotta migliore. Marte odia la Terra perch ha una flotta pi grande. Pu darsi che il calcio sia meglio a piena gravit; o magari  peggio. Non lo so. Sto soltanto dicendo che, cos lontano dal sole... Alla gente non frega niente. Da questa distanza si riescono a coprire sia Marte che la Terra con un polpastrello. E...
E io non appartengo a questo posto aggiunse Havelock.
Le porte del ramen bar alle loro spalle si aprirono e dal locale uscirono quattro cinturiani in uniforme grigioverde. Uno di loro esibiva il cerchio spezzato dell'APE sulla manica. Miller si tese, ma i tizi non vennero verso di loro e Havelock non li not. C'era mancato poco.
Lo so disse Havelock. Quando ho firmato il contratto della Star Helix sapevo che avrei dovuto lavorare sodo per ambientarmi. Pensavo che sarebbe stato come da ogni altra parte, sai? Quando arrivi, ti fai mettere sotto per un po'. Poi, quando capiscono che sai fare buon viso a cattivo gioco, ti trattano come uno della squadra. Qui per non  cos.
Non lo  conferm Miller.
Havelock scosse la testa, sput a terra e fiss il bicchiere che aveva in mano.
Mi sa che abbiamo appena rubato due bicchieri al Blue Frog disse Havelock.
Siamo anche in un corridoio pubblico con dell'alcol non sigillato aggiunse Miller. Be', quantomeno tu lo sei. La mia  acqua minerale.
Havelock ridacchi, ma in quel verso c'era esasperazione. Quando parl di nuovo, la sua voce era colma di tristezza.
Pensi che io venga quaggi per fare a botte con gente dei pianeti interni solo per farmi apprezzare da Shaddid, Ramachandra e tutti gli altri?
Mi  passato per la testa, s.
Be', ti sbagli replic Havelock.
Va bene disse Miller. Sapeva che non era cos.
Havelock alz il bicchiere. Riportiamo questi al locale? chiese.
Che ne dici di andare al Distinguished Hyacinth, invece? ribatt Miller. Offro io.
Il lounge bar del Distinguished Hyacinth era tre livelli pi in alto, abbastanza lontano da mantenere al minimo i frequentatori provenienti dalla zona portuale. Ed era un bar di sbirri. Pi che altro, di gente della Star Helix Security, ma ai tavoli c'erano anche altri dipendenti delle agenzie minori - Protogen, Pinkwater, Al Abbiq... Miller era abbastanza sicuro di essere riuscito a evitare l'ennesima scenata del suo partner ma, se si fosse sbagliato, tanto valeva lavare i panni sporchi in famiglia.
L'arredamento era tipicamente cinturiano: tavoli pieghevoli da nave in vecchio stile e sedie inchiavardate alle pareti e al soffitto, come se la gravit fosse potuta venir meno da un momento all'altro. Sansevierie e potos - largamente usate dalla prima generazione per le loro propriet di riciclo dell'aria - abbellivano le pareti e alcune colonne decorative. La musica era a volume abbastanza basso da poter conversare, e abbastanza alto da far s che una conversazione privata rimanesse tale. Il primo proprietario, Javier Liu, era un ingegnere strutturista di Tycho che era venuto l per l'avviamento della rotazione e a cui Ceres era piaciuta tanto da volerci restare. Adesso era suo nipote a gestire il locale. Javier Terzo era in piedi dietro il bancone, chiacchierando con mezza squadra della buoncostume. Miller and verso un tavolo in fondo al locale, salutando con un cenno del capo uomini e donne che conosceva. Mentre al Blue Frog era stato attento e diplomatico, l scelse di mostrare una mascolinit pi rude. Anche quella era tutta una facciata.
Allora... disse Havelock mentre la figlia di Javier, Kate - la quarta generazione di gestori del locale - lasciava il tavolo con i bicchieri del Blue Frog sul suo vassoio. Che cos' questa investigazione supersegreta e privata che ti ha accollato Shaddid? O il terrestre non lo deve sapere?
 questo che ti ha fatto innervosire? chiese Miller. Non  niente. Alcuni azionisti hanno smarrito la figlia e vogliono che io la rintracci e la spedisca a casa. Una patacca di caso.
Sembra pi una roba di loro competenza disse Havelock, facendo un cenno verso il crocchio di agenti della buoncostume.
La ragazza non  minorenne rispose Miller.  un incarico di rapimento.
E tu te ne intendi di rapimenti?
Miller si appoggi allo schienale. Il potos sopra di loro ondeggi. Havelock rimase in attesa, e Miller ebbe la sgradevole impressione di aver perso il controllo della conversazione.
 il mio lavoro disse Miller.
Gi, ma qui stiamo parlando di un'adulta, giusto? Non  che non possa tornare a casa, semmai le venisse voglia di andarci. E invece i suoi genitori ingaggiano una guardia per riportarla indietro, che lei lo voglia o meno. Qui non si tratta pi di attivit di polizia. E nemmeno di sicurezza della stazione. Queste sono solo famiglie disfunzionali che muovono le loro guerre di potere.
A Miller torn in mente l'esile ragazzina accanto alla pinaccia da corsa, il suo sorriso felice.
Te l'ho detto che era una patacca disse Miller.
Kate Liu torn al tavolo con una birra locale e un bicchiere di whisky sul vassoio. Miller le fu grato per quella distrazione. La birra era sua. Chiara e intensa, con appena una nota di amaro. Un'intera ecologia fondata su muffe e fermentazione significava anche la possibilit di produrre ottime birre.
Havelock era intento a girare il whisky nel suo bicchiere. Miller lo prese come il segno che avesse abbandonato l'idea di sbronzarsi. Non c'era niente di simile all'essere circondato da gente dell'ufficio per farti passare la voglia di perdere il controllo.
Ehi, Miller! Havelock! disse una voce familiare. Yevgeny Cobb, della omicidi. Miller gli fece segno di avvicinarsi e la conversazione vir sulle fanfaronate della omicidi, che aveva appena risolto un caso particolarmente spinoso. Tre mesi di lavoro passati a cercare di capire da dove fossero uscite quelle tossine, culminati con la moglie del morto che riceveva l'intera liquidazione della copertura assicurativa e una puttana del mercato grigio che veniva deportata di nuovo su Eros.
A fine serata, Havelock se la rideva della grossa e scambiava battute con tutti gli altri. Quando qualcuno gli scoccava un'occhiataccia o una frecciatina, la ignorava sull'onda dell'euforia.
Miller stava andando verso il bancone per un altro giro quando il suo terminale squill. E poi, come un'onda che s'increspava nel locale, ci furono altri cinquanta squilli nella sala. Miller sent un nodo allo stomaco mentre tirava fuori il terminale insieme a tutti gli altri agenti presenti sul posto.
Sullo schermo apparve il capitano Shaddid. Aveva gli occhi torpidi e colmi d'ira contenuta: l'immagine perfetta di una donna potente disturbata durante il sonno.
Signore e signori disse. Qualunque cosa stiate facendo, interrompetela e recatevi immediatamente alle vostre postazioni per decreto di urgenza. Abbiamo un problema.
Dieci minuti fa ci  giunto un messaggio in chiaro, firmato, dalla direzione approssimativa di Saturno. Non abbiamo ancora confermato la sua autenticit; tuttavia la firma corrisponde alle informazioni che abbiamo in registro. Ho fatto segretare il video, ma possiamo dare per scontato che ci sar qualche stronzo che lo metter in rete, e pi o meno cinque minuti dopo comincer a pioverci addosso un mare di merda. Se avete vicino dei civili, interrompete la comunicazione in questo medesimo istante. Per il resto di voi, ecco di che si tratta.
Shaddid si spost da un lato, picchiettando con un dito sull'interfaccia del suo sistema. Lo schermo si fece nero. Un attimo dopo apparvero il viso e le spalle di un uomo. Indossava una tuta pressurizzata arancione, senza casco. Era un terrestre, pi o meno sui trent'anni. Colorito pallido, occhi azzurri, capelli corti e scuri. Ancor prima che costui aprisse la bocca per parlare, Miller individu i segni di sconcerto e rabbia nei suoi occhi e nel modo in cui teneva la testa chinata in avanti.
Il mio nome disse l'uomo  James Holden.

5.

Holden

Dieci minuti a due g, e Holden sentiva gi l'inizio di un forte mal di testa. McDowell li aveva richiamati in tutta fretta. La Canterbury stava facendo riscaldare il suo enorme propulsore. Holden non aveva nessuna voglia di perdere il treno.
Jim? Abbiamo un problema.
Mi dica.
Becca ha trovato qualcosa, ed  sufficientemente strano da farmi stringere il culo. Togliamo le tende.
Alex, quanto manca? chiese Holden per la terza volta in dieci minuti.
Pi di un'ora. Vuoi andare a dose? disse Alex.
Andare a dose' era un'espressione del gergo dei piloti per indicare un'elevata accelerazione g in grado di far perdere i sensi a un essere umano in condizioni normali. La dose' era il cocktail di farmaci che il sedile del pilota avrebbe iniettato al suo occupante per mantenerlo cosciente, allerta e, se tutto andava bene, prevenire l'infarto quando il suo corpo avesse raggiunto il peso equivalente a cinquecento chili. Holden aveva usato la dose in pi occasioni quando era in marina, e la fase di down era davvero spiacevole.
No, a meno che non sia indispensabile disse.
In che senso, strano?
Becca, aprigli il collegamento. Jim, voglio che lei veda quel che stiamo vedendo noi.
Holden si mise in bocca un antidolorifico preso dal casco della sua tuta e ripass per la quinta volta il segnale inviato dal sensore di Becca. Quel puntino nello spazio era approssimativamente a duecentomila chilometri dalla Canterbury. In base a come l'aveva scansionato la Cant, il display mostrava un'impercettibile fluttuazione, una macchia grigionera che sviluppava un bordo pi caldo. Era una variazione di temperatura minima, meno di due gradi. Holden era sbalordito che Becca fosse riuscita a individuarla. Si appunt mentalmente di fornirle una brillante valutazione per la sua prossima promozione.
E quello da dove arriva? chiese Holden.
Non ne ho idea.  soltanto un punto impercettibilmente pi caldo dello sfondo disse Becca. Avrei detto che si trattasse di una nube gassosa, perch non riceviamo alcun ritorno dal radar, ma in quella zona non dovrebbero essercene. Voglio dire... Da dove dovrebbe arrivare?
Jim, c' qualche possibilit che la Scopuli abbia fatto fuori la nave che l'ha fatta fuori? Potrebbe essere una nube di vapore provocata da una nave distrutta? chiese McDowell.
Non credo, signore. La Scopuli  completamente disarmata. Il foro sulla fiancata  stato provocato da cariche esplosive e non da missili, per cui credo che non abbiano nemmeno opposto resistenza. Potrebbe essere il punto in cui la Scopuli ha sfiatato, ma...
Ma forse no. Tornate alla base, Jim. Subito.
Naomi, cos' che si scalda a poco a poco e che non d segnale di ritorno a radar e lidar quando lo scansioni? Cos, a lume di naso disse Holden.
Mmm... mormor Naomi, prendendosi un po' di tempo per riflettere. Qualunque cosa assorba l'energia del segnale non darebbe ritorno. Ma potrebbe scaldarsi nel dissipare l'energia assorbita.
Il monitor a infrarossi sulla console dei sensori vicino al sedile di Holden avvamp come un sole. Alex imprec sonoramente nella linea interna.
L'avete visto anche voi? disse.
Holden lo ignor e apr una linea verso McDowell.
Capitano, abbiamo appena rilevato un picco massiccio di infrarossi disse.
Per qualche lungo secondo non giunse risposta. Quando McDowell ricomparve in linea, la sua voce era tesa. Holden non l'aveva mai sentito spaventato.
Jim, una nave  appena comparsa in quel punto caldo. Sta irradiando calore come una maledetta bastarda disse McDowell. Da dove diavolo  uscito quell'affare?
Holden fece per rispondere ma ud la voce di Becca che filtrava debolmente attraverso il microfono del capitano. Non ne ho idea, signore. Ma  pi piccola della sua traccia termica. Il radar indica un mezzo della taglia di una fregata rispose lei.
Come ha fatto? chiese McDowell. Invisibilit? Teletrasporto magico attraverso un condotto spazio-temporale?
Signore disse Holden. Naomi ha suggerito che il calore rilevato possa essere stato provocato da materiali che assorbono energia. Materiali mimetici. Il che significa che quella nave si stava nascondendo di proposito. Il che vuol dire che non ha buone intenzioni.
Come per rispondere a quelle parole, sei nuovi oggetti apparvero sul radar: piccole icone gialle sullo schermo, che passarono immediatamente all'arancione quando il sistema registr la loro accelerazione. Sul ponte della Canterbury, Becca grid: Oggetti in rapido avvicinamento! Abbiamo sei nuovi contatti ad alta velocit in rotta di collisione!
Ges Cristo in carriola, ma quella nave ci ha appena sparato contro una salva di missili?!? sbrait McDowell. Stanno cercando di abbatterci?
S, signore disse Becca.
Quanto manca all'impatto?
Poco meno di otto minuti, signore rispose lei.
McDowell imprec sottovoce.
Abbiamo dei pirati, Jim.
Che cosa possiamo fare? disse Holden, cercando di apparire calmo e professionale.
Potete chiudere la comunicazione e lasciar lavorare il mio equipaggio. Siete a un'ora da qui, se non di pi. I missili sono a otto minuti. Passo e chiudo rispose il capitano, chiudendo il suo canale di comunicazione e lasciando Holden da solo con il crepitio elettrostatico della linea vuota.
La linea di comunicazione generale fu invasa dal vociare dei suoi compagni: Alex che chiedeva di andare a dose e di precedere i missili fino alla Cant, Naomi che parlava di strategie per sabotarli e Amos che malediceva la nave mimetica e teorizzava i dubbi natali del suo equipaggio. Shed fu l'unico a restare in silenzio.
Chiudete il becco, tutti quanti! grid Holden nel suo microfono. La nave ripiomb in un attonito silenzio. Alex, trova la maniera pi rapida per arrivare alla Cant senza ammazzarci. Fammi sapere quando ci sei riuscito. Naomi, imposta una linea a tre vie tra Becca, te e me. Faremo quel che possiamo per aiutarli. Amos, continua a imprecare, ma spegni il tuo microfono.
Attese. I secondi che li dividevano dall'impatto passavano inesorabili.
Collegamento attivo disse Naomi. Holden poteva udire due diversi sottofondi attraverso la linea di comunicazione.
Becca, sono Jim. In linea c' anche Naomi. Dicci che cosa possiamo fare per esservi d'aiuto. Naomi, stavi parlando di tecniche di sabotaggio?
Sto facendo tutto quel che posso disse Becca, con voce sorprendentemente calma. Ci stanno puntando addosso un mirino laser. Sto trasmettendo rumore bianco per confonderlo, ma hanno della roba davvero avanzata, a quanto pare. Se fossimo pi vicini di cos, quel puntatore laser ci avrebbe scavato un foro nella carlinga.
E che ne dici di un po' di bianco fisico? chiese Naomi. Puoi sganciare un po' di neve?
Mentre Naomi e Becca discutevano, Jim apr una linea privata con Ade. Ehi, sono Jim. Alex sta lavorando su una soluzione per aprire a manetta, per arrivare l prima che...
Prima che i missili ci trasformino in un mattone volante? Buona idea. Farsi rapire dai pirati dev'essere un'esperienza imperdibile disse Ade. Holden riusciva a sentire la paura nascosta in quel sarcasmo.
Ade, ti prego, voglio dirti una cosa...
Jim, tu che ne pensi? chiese Naomi sull'altro canale.
Holden imprec. Per mascherare la cosa, disse: Ehm... di cosa?
Di usare il Knight per cercare di deviare quei missili rispose Naomi.
Si pu fare? chiese lui.
Forse. Ma stavi ascoltando?
Ah... c' stata una cosa che mi ha distratto per un secondo. Riditemi tutto riconobbe Holden.
Possiamo tentare di replicare la frequenza di diffusione della luce emessa dalla Cant e di ritrasmetterla attraverso il nostro sistema di comunicazione. Pu darsi che i missili pensino che il bersaglio siamo noi disse Naomi, parlando come se si stesse rivolgendo a un bambino.
Cos poi faranno saltare in aria noi?
Stavo pensando di fuggire mentre attiriamo i missili verso di noi. Poi, una volta che saremo abbastanza lontani dalla Cant, spegniamo il sistema di comunicazione e cerchiamo di nasconderci dietro l'asteroide disse Naomi.
Non funzioner replic Holden con un sospiro. Seguono la rifrazione del laser per la direzione generale, ma visualizzano anche il bersaglio acquisito tramite immagine telescopica. Gli baster un'occhiata per capire che non siamo noi il loro bersaglio.
Potrebbe valere la pena di fare un tentativo.
Anche se ci riuscissimo, dei missili progettati per danneggiare la Cant ci ridurrebbero a una sgommata di grasso nel vuoto.
E va bene rispose Naomi. Che altro possiamo fare?
Niente. Dei tipi molto intelligenti nei laboratori navali hanno gi pensato tutto ci che noi penseremo nei prossimi otto minuti disse Holden. Dirlo ad alta voce significava ammetterlo a s stesso.
E allora che stiamo facendo, Jim? chiese Naomi.
Sette minuti scand Becca, con voce ancora inquietantemente calma.
Sbrighiamoci ad arrivare l. Magari possiamo salvare qualcuno dopo l'impatto con i missili. Aiutare a contenere il danno disse Holden. Alex, hai fatto i tuoi calcoli?
S, vicecomandante. Massima accelerazione e rotazione impostate. Ho angolato la traiettoria di avvicinamento per evitare di aprire un foro nella Cant con il nostro propulsore. Pronti a ballare? rispose Alex.
Si balla. Naomi, voialtri allacciate le cinture e preparatevi all'accelerazione disse Holden, poi apr una linea verso il capitano McDowell. Capitano, stiamo arrivando a tutto gas. Cercate di sopravvivere, e porteremo il Knight in posizione per prelevarvi o per darvi una mano a contenere il danno.
Ricevuto rispose McDowell, e chiuse la comunicazione.
Holden apr una nuova linea con Ade. Ade, stiamo per andare in accelerazione elevata, per cui non potr parlarti, ma lasciami aperta la linea, okay? Dimmi quello che succede. Che so... canticchia qualcosa. S, anche se canticchi e basta va bene. Ho solo bisogno di sapere che stai bene.
Okay, Jim disse Ade. Non si mise a canticchiare ma lasci aperta la linea di comunicazione. Holden la sentiva respirare.
Alex cominci il conto alla rovescia sulla linea generale. Holden verific le cinture del suo sedile e premette il pulsante che rilasciava la dose. Una dozzina di aghi gli si piantarono nella schiena attraverso le membrane della tuta. Sent il cuore balzargli in petto e delle fasce di contenimento chimiche gli attanagliarono il cervello. La colonna vertebrale divenne gelida di colpo, e il suo viso avvamp come sotto l'effetto di un'ustione radioattiva. Picchi un pugno sul bracciolo del sedile. Detestava quella parte, ma quella che doveva ancora arrivare era peggio. Sulla linea interna, Alex lanci un grido estatico mentre le droghe gli entravano in circolazione. Sul ponte inferiore, anche gli altri si stavano iniettando la dose che avrebbe impedito loro di collassare ma che li avrebbe tenuti sedati nel momento pi duro.
Alex disse Uno, e Holden si ritrov a pesare cinquecento chili. I nervi ottici stridettero di dolore per il peso insostenibile dei suoi bulbi oculari. I testicoli gli si schiacciarono sulle cosce. Lui si concentr per evitare di ingoiare la lingua. Tutto intorno, lo shuttle gemeva e scricchiolava. Dal ponte inferiore giunse un tonfo allarmante, ma i pannelli di controllo non segnalarono problemi. Il propulsore del Knight era capace di un'accelerazione imponente, ma al prezzo di un enorme consumo di carburante. Se per fossero riusciti a salvare la Cant, non avrebbe avuto alcuna importanza.
Oltre il battito violento del sangue nelle tempie, Holden riusciva a sentire il respiro lieve di Ade e il ticchettio della sua tastiera. Avrebbe voluto potersi addormentare con quel suono nelle orecchie, ma la dose bruciava come fuoco nelle sue vene. Era pi sveglio di quanto non fosse mai stato.
S, signore disse Ade nella linea.
Holden ci mise un istante a rendersi conto che stava parlando con McDowell. Alz il volume per sentire quello che stava dicendo il capitano.
...principale acceso, a piena potenza.
Siamo a pieno carico, signore. Se tentiamo una simile accelerazione, faremo saltare il propulsore del telaio replic Ade. McDowell doveva averle chiesto di accendere l'Epstein.
Signorina Tukunbo disse McDowell. Abbiamo... quattro minuti. Se si romper non sar io a addebitarglielo sullo stipendio, stia pur certa.
S, signore. Accedo al motore principale. Velocit massima impostata annunci Ade, e in sottofondo Holden sent suonare l'allarme di accelerazione gravitazionale. Ci fu uno scatto pi forte quando Ade si allacci le cinture.
Motore principale in linea fra tre... due... uno... Accensione esclam Ade.
La Canterbury gemette talmente forte che Holden dovette abbassare il volume della linea. La nave cargo si lament e grid come una banshee per diversi secondi, poi ci fu uno schianto devastante. Holden richiam la schermata di visuale esterna, lottando contro l'oscuramento della vista indotto dall'accelerazione esageratamente elevata. La Canterbury era ancora tutta intera.
Ade, che diavolo era quello? chiese McDowell, con voce confusa.
Il propulsore che spaccava un montante. Il motore principale  fuori uso, signore rispose Ade, senza aggiungere proprio come avevo detto che sarebbe successo'.
Quanto abbiamo guadagnato? chiese McDowell.
Non molto. I missili viaggiano ora a pi di quaranta chilometri al secondo, in costante accelerazione. Siamo rimasti con i propulsori di manovra disse Ade.
Merda esclam McDowell.
Ci colpiranno in pieno, signore avvert Ade.
Jim disse McDowell, con voce improvvisamente forte e chiara sulla linea diretta che aveva appena aperto. Ci beccheranno, e non c' modo di evitarlo. Spegni e riaccendi per conferma ricezione.
Jim spense e riaccese il canale radio.
Va bene, ora dobbiamo pensare a come fare per sopravvivere dopo l'impatto. Se stanno cercando di azzopparci prima di abbordare la nave, faranno fuori il propulsore e il sistema di comunicazione. Becca ha trasmesso un segnale di SOS continuo non appena sono partiti i missili, ma vorrei che anche lei continuasse a trasmetterlo se noi dovessimo fermarci. Se sanno che siete l fuori, saranno meno propensi a espellerci dal portellone pressurizzato. La presenza di testimoni, e via dicendo... disse McDowell.
Jim spinse di nuovo due volte il pulsante della radio.
Tornate indietro, Jim. Nascondetevi dietro quell'asteroide. Chiamate aiuto.  un ordine.
Jim clicc due volte, poi mand il segnale di arresto ad Alex. Tempo un secondo e il gigante che gli si era seduto addosso svan, sostituito dall'assenza di gravit. Quella transizione tanto improvvisa gli avrebbe fatto vomitare l'anima se nelle sue vene non ci fossero state in circolo le droghe antinausea.
Che succede? chiese Alex.
Cambio di piani rispose Holden, con i denti che battevano per la dose residua. Inviamo una richiesta di aiuto e negozieremo il rilascio dei prigionieri una volta che i cattivacci saranno a bordo della Cant. Dirigiti di nuovo verso quell'asteroide, visto che  la copertura pi vicina a disposizione.
Ricevuto, capo disse Alex. Poi, a voce bassa, aggiunse: Cosa non darei per un paio di lanciarazzi o un bel cannone elettromagnetico sulla chiglia.
Guarda che ti sento.
Svegliamo i bimbi al piano di sotto?
Lasciamoli dormire.
Ricevuto disse Alex, e chiuse la linea.
Prima di riprendere l'accelerazione massima, Holden attiv il segnale di SOS del Knight. La linea con Ade era ancora aperta e, ora che McDowell era disconnesso, sentiva di nuovo il suo respiro. Alz il volume al massimo e si adagi tra le cinture, nell'attesa di essere schiacciato. Alex non lo deluse.
Un minuto disse Ade, con voce abbastanza forte da essere distorta dalle cuffie del suo casco. Holden non abbass il volume. Lei mantenne una voce ammirevolmente calma mentre eseguiva il conto alla rovescia dell'impatto.
Trenta secondi.
Holden avrebbe disperatamente voluto parlare, dire qualcosa di confortante, fare ridicole e false dichiarazioni d'amore. Il gigante seduto sul proprio petto rise delle sue intenzioni con la voce profonda e ruggente del loro propulsore a fusione.
Dieci secondi.
Si prepari a spegnere il reattore e a fingere di essere azzoppati dopo l'impatto dei missili. Se non siamo una minaccia, non ci colpiranno di nuovo disse McDowell.
Cinque scand Ade.
Quattro.
Tre.
Due.
Uno.
La Canterbury sussult e il monitor sbianc. Ade trasse un respiro convulso prima che la comunicazione venisse interrotta. Lo stridio elettrostatico nelle cuffie per poco non sfond i timpani a Holden. Lui abbass il volume e apr la linea con Alex.
L'accelerazione diminu di colpo a due g, pi facilmente tollerabili, e tutti i sensori dello shuttle si accesero in sovraccarico. Una luce accecante penetr attraverso l'obl del piccolo portello pressurizzato.
Alex, a rapporto! Cos' successo? grid Holden.
Mio dio... Erano missili nucleari. Hanno distrutto la Cant disse Alex, con voce bassa e attonita.
Quali sono le sue condizioni? Dammi un rapporto sulla Canterbury! I miei sensori sono a zero qua sotto.  tutto bianco!
Ci fu una lunga pausa; poi Alex disse: Anche i miei sono a zero, capo. Ma sono in grado di farti rapporto sulle condizioni della Cant. La vedo da qui.
La vedi? Da quaggi?
Gi.  una nube di vapore grande quanto il monte Olympus.  andata, capo.  andata.
Non pu essere, protest la mente di Holden. Una cosa del genere non doveva succedere. I pirati non bombardavano le navi cargo con i missili nucleari. Cos ci perdevano tutti. Nessuno ci guadagnava niente. E se volevi soltanto ammazzare cinquanta persone, era molto pi facile entrare in un ristorante con un fucile automatico.
Aveva voglia di gridarlo, di gridare ad Alex che si sbagliava. Ma doveva tenere la testa sulle spalle. Ora sono io il vecchio al comando.
E va bene. Nuova missione, Alex. Ora siamo testimoni di una strage. Riportaci a quell'asteroide. Comincer a compilare un comunicato. Tu sveglia gli altri. Devono sapere disse Holden. Io intanto riavvio l'impianto dei sensori.
Holden spense metodicamente tutti i sensori e i loro software, attese due minuti e poi li rimise in funzione a poco a poco. Aveva le mani che tremavano. Era nauseato. Aveva come l'impressione che il suo sistema vitale manovrasse la propria carne da lontano, e non sapeva quanto di quella sensazione fosse dovuta alla dose e quanto allo shock.
I sensori si riaccesero. Come qualunque altra nave spaziale, il Knight era protetto contro le radiazioni. Non si poteva andare da nessuna parte nelle vicinanze della gigantesca fascia radioattiva di Giove senza uno scudo. Ma Holden dubitava che i progettisti dello shuttle avessero avuto in mente una detonazione di mezza dozzina di testate nucleari nelle vicinanze quando ne avevano determinato le specifiche. Erano stati fortunati. Il vuoto li aveva protetti dall'impulso elettromagnetico, ma l'impatto della radiazione avrebbe comunque potuto friggere tutti i sensori del veicolo.
Una volta ripristinato il sistema, Holden fece una scansione dello spazio occupato dalla Canterbury. Non rimaneva niente che fosse pi grosso di una palla da softball. Pass alla scansione della nave che l'aveva distrutta, che procedeva in direzione del sole a un solo, comodo g di accelerazione. Holden si sent esplodere il petto di rabbia.
Non era spaventato. Una collera bestiale gli fece pulsare le vene sulle tempie e stringere i pugni finch non sent dolore ai tendini. Accese l'impianto di comunicazione e orient il raggio verso la nave che si ritirava.
Questo messaggio  rivolto a chiunque abbia ordinato la distruzione della Canterbury, il cargo frigorifero di marina civile che avete appena polverizzato. Non ti permetter di andartene impunito, brutto assassino figlio di puttana. Non m'interessa quali siano i tuoi motivi, ma hai appena ucciso cinquanta dei miei amici. Devi sapere chi erano. Ti sto mandando il nome e la fotografia di ciascuno di coloro che sono morti su quella nave. Dai una bella occhiata a quello che hai fatto. Pensaci, mentre mi dar da fare per scoprire chi sei.
Richiuse il canale di comunicazione vocale, tir fuori la cartella del personale della Canterbury e cominci a trasmettere i fascicoli dell'equipaggio all'altra nave.
Che cosa stai facendo? chiese Naomi direttamente da dietro alle sue spalle, e non attraverso le cuffie del casco.
Era l, in piedi e senza casco. Aveva i capelli neri appiccicati sulla fronte e sul collo dal sudore. Il suo viso era imperscrutabile. Holden si tolse il casco.
Sto mostrando loro che la Canterbury era un luogo in cui vivevano persone reali. Persone con nomi e famiglie disse, con voce meno stabile di quanto desiderasse per via della dose. Se c' qualcosa che somiglia a un essere umano al comando di quella nave, spero che i loro volti lo perseguitino fino al giorno in cui lo sbatteranno nel riciclatore per omicidio.
Non credo che abbiano apprezzato il pensiero disse Naomi, indicando il pannello alle sue spalle.
La nave nemica li stava puntando con il mirino laser. Holden trattenne il fiato. Non ci fu nessun lancio di missili e, dopo qualche secondo, la nave mimetica spense il laser e i suoi motori avvamparono mentre si allontanava ad alta velocit. Holden ud Naomi esalare un tremulo sospiro.
Quindi la Canterbury  andata? chiese Naomi.
Holden annu.
Porca di quella troia disse Amos.
Amos e Shed erano insieme davanti alla scala dell'equipaggio. La faccia di Amos era a chiazze rosse e bianche, e le sue manone si aprivano e si chiudevano. Shed croll in ginocchio, sbattendo forte sul ponte per via dell'accelerazione corrente, a due g. Non pianse. Si limit a fissare Holden e a dire: Immagino che Cameron non avr mai il suo braccio, ora. Poi si prese la testa tra le mani e fu scosso dai singhiozzi.
Rallenta, Alex. Non c' pi bisogno di correre, ormai disse Holden sulla linea. Lo shuttle rallent fino ad arrivare a un g.
E ora che facciamo, capitano? chiese Naomi, fissandolo duramente. Sei tu al comando, ora. Agisci di conseguenza.
Farli saltare in aria sarebbe la mia prima scelta ma, visto che non abbiamo le armi necessarie... Li seguiremo. Li terremo d'occhio finch non sapremo dove siano diretti. Dopodich li smaschereremo rispose Holden.
Cazzo, s esclam Amos ad alta voce.
Amos disse Naomi da sopra la spalla. Porta Shed sul ponte intermedio e fallo mettere su un sedile. Se serve, dagli qualcosa per farlo dormire.
Detto fatto, capo. Amos pass un grosso braccio attorno al torace di Shed e lo accompagn di sotto.
Quando se ne fu andato, Naomi si volt verso Holden.
No, signore. Non inseguiremo quella nave. Chiederemo aiuto, e poi andremo ovunque quell'aiuto ci dica di andare.
Io... cominci a dire Holden.
S, sei l'ufficiale in carica. Questo fa di me il vicecomandante, ed  compito del vicecomandante dire al capitano che si sta comportando da idiota. E lei si sta comportando da idiota, signore. Hai gi cercato di incitarli a ucciderci con quella tua trasmissione. Ora vuoi anche metterti a dar loro la caccia? E che farai se si lasciassero raggiungere? Trasmetterai un altro appello dettato dall'emozione? disse Naomi, avvicinandoglisi. Porterai in salvo i quattro membri rimasti del tuo equipaggio. E questo  quanto. Quando saremo al sicuro, potrai andare a fare la tua crociata, con il dovuto rispetto.
Holden slacci le cinture del suo sedile e si alz in piedi. La dose stava cominciando a esaurire il suo effetto, lasciandogli il corpo consumato e nauseato. Naomi alz il mento e non indietreggi di un passo.
Sono felice di vedere che la pensi come me, Naomi disse. Va' a dare un'occhiata all'equipaggio. McDowell mi ha dato un ultimo ordine.
Naomi lo fiss critica; Holden poteva leggerle la diffidenza in viso. Lui non si difese e si limit ad aspettare finch lei non smise di squadrarlo. Naomi gli rivolse un cenno di assenso e ridiscese la scala fino al ponte intermedio.
Una volta da solo, Holden cominci a lavorare metodicamente, assemblando pacchetti di trasmissione che includevano anche tutti i dati raccolti dai sensori della Canterbury e del Knight. Alex scese gi dalla cabina di pilotaggio e si lasci cadere sul sedile accanto a lui.
Sai, cap, ci ho pensato su disse. La sua voce era scossa da fremiti post-dose proprio come quella di Holden.
Holden trattenne l'irritazione per quella interruzione e disse: Riguardo a cosa?
Riguardo a quella nave mimetica.
Holden si distolse dal suo lavoro.
Dimmi tutto.
Il fatto  che non conosco alcun pirata che possieda roba del genere.
Va' avanti.
In effetti, l'unica volta che ho visto una tecnologia simile a quella che hanno impiegato,  stato quando facevo parte della marina militare disse Alex. Lavoravamo su navi con coperture ad assorbimento energetico e dissipatori interni. Pi un'arma strategica che tattica. Non si pu nascondere un propulsore attivo ma, una volta in posizione e a motori spenti, se immagazzini tutto il calore di scarico internamente, ti puoi nascondere in maniera efficace. Aggiungici la copertura ad assorbimento energetico e radar, lidar e sensori passivi non sono pi in grado di rilevarti. Inoltre,  piuttosto difficile mettere le mani su delle testate nucleari, se non fai parte dei militari.
Stai dicendo che  stata la marina marziana?
Alex fece un lungo, tremulo sospiro.
Se ce l'avevamo noi, sai bene che anche i terrestri dovevano essere al lavoro sulla stessa roba disse.
I due si fissarono in quello spazio ridotto; le implicazioni di quel che era appena stato detto pesavano pi di un'accelerazione a dieci g. Holden tir fuori il trasmettitore a batteria che avevano trovato sulla Scopuli dalla tasca sulla coscia della sua tuta spaziale. Cominci a smontarlo, alla ricerca di un punzone o di un marchio. Alex rimase a guardarlo, una volta tanto in silenzio. Il trasmettitore era di tipo generico, poteva provenire dalla sala radio di qualunque nave del sistema solare. La batteria era un blocco grigio senza segni particolari. Alex allung una mano e Holden gliela pass. Alex apr il coperchio di plastica grigia e si rigir tra le mani la pila di metallo. Senza dire una parola, mostr il fondo a Holden. Stampigliato sul metallo nero c'era un numero di serie che cominciava con le lettere MRCM.
Marina della Repubblica Congressuale Marziana.
La radio era impostata per trasmettere a pieno potenziale. Il pacchetto dati era pronto a partire. Holden si mise di fronte alla telecamera, chinandosi un po' in avanti.
Il mio nome  James Holden disse e la mia nave, la Canterbury,  stata appena distrutta da una nave da guerra con tecnologia mimetica, equipaggiata con dotazioni contrassegnate da quelli che paiono essere numeri seriali marziani. Seguir un pacchetto dati.

6.

Miller

Il cart procedeva a tutta velocit attraverso il tunnel, con la sirena che mascherava il gemito dei motori. Si lasciavano alle spalle civili curiosi e il profumo di una situazione surriscaldata. Miller si sporse in avanti sul sedile; avrebbe voluto che quel cart potesse andare ancor pi veloce. Erano a tre livelli, pi o meno quattro chilometri, dalla centrale.
E va bene disse Havelock. Mi dispiace, ma c' qualcosa che non mi  chiaro in tutto questo.
Cosa? disse Miller. Quel che intendeva dire era: Cosa diavolo stai dicendo?' Havelock lo prese per un: Cosa non ti  chiaro?'
Qualcuno polverizza un cargo frigorifero a milioni di chilometri da qui. Perch siamo in massima allerta? Le nostre cisterne dureranno ancora per mesi senza nemmeno il bisogno di razionare l'acqua. E ci sono un sacco di altri cargo l fuori. Perch mai dovrebbe essere considerata una crisi?
Miller si volt e squadr per bene il suo partner. La sua corporatura bassa e tarchiata. Le ossa spesse per via di un'infanzia trascorsa a piena gravit. Proprio come quello stronzo del comunicato. Loro non capivano. Se al posto di questo James Holden ci fosse stato Havelock, probabilmente avrebbe fatto la stessa stupida, irresponsabile, immane stronzata. Per un battito di ciglia, non furono pi due agenti della sicurezza. Non furono pi partner. Erano soltanto un cinturiano e un terrestre. Miller distolse lo sguardo prima che Havelock potesse leggere quel cambiamento nei suoi occhi.
Hai presente quel coglione di Holden? Quello del comunicato? disse Miller. Ecco. Ha appena dichiarato guerra a Marte da parte nostra.
Il cart scartava e ondeggiava bruscamente, mentre il computer interno ricalcolava la rotta per via di un qualche ingorgo nel flusso stradale mezzo chilometro pi avanti. Havelock si spost e afferr la manopola di sostegno. Imboccarono una rampa verso il livello successivo e i pedoni civili si spostarono per lasciar loro il passo.
Tu sei cresciuto in un posto in cui l'acqua sar pure sporca, ma viene gi dal cielo disse Miller. L'aria sar inquinata, laggi, ma non rischia di disperdersi se i meccanismi dei portelloni sigillati hanno un guasto. Quass non  cos.
Per non eravamo sul cargo. Non abbiamo bisogno del ghiaccio. E non siamo minacciati replic Havelock.
Miller sospir, strofinandosi gli occhi con i pollici e le nocche finch un velo di colori alterati non sbocci nel suo campo visivo.
Quando ero alla omicidi, disse Miller c'era questo tizio, uno specialista della gestione immobiliare che aveva un contratto su Luna. Qualcuno l'ha mezzo carbonizzato e l'ha buttato fuori da un portellone pressurizzato. Usc fuori che era responsabile della manutenzione di sessanta buchi su al livello trenta. Brutto quartiere. E aveva cominciato ad arrotondare un po' i profitti. Non aveva fatto sostituire i filtri dell'aria per tre mesi. In tre di quelle unit fu trovata della muffa. E lo sai che cosa trovammo, dopo aver scoperto questo?
Che cosa? chiese Havelock.
Un cazzo di niente, perch smettemmo di investigare. Ci sono persone che meritano di morire, e quel tipo era una di queste. Il tizio che rilev il suo incarico fece pulire tutte le condutture e non manc pi di cambiare i filtri secondo norma. Ecco come vanno le cose nella Fascia. Chiunque sia venuto qui e non abbia dato la massima importanza al sistema ambientale,  morto giovane. Noi, tutti quelli che sono ancora qui, siamo coloro che hanno fatto attenzione a queste cose.
Efficacia selettiva? disse Havelock. Stai davvero difendendo le teorie dell'efficacia selettiva? Non avrei mai pensato di sentire questo genere di merdate da uno come te.
E cio?
Stronzate da propaganda razzista rispose Havelock. La teoria per cui la differenza ambientale avrebbe cambiato i cinturiani a tal punto che, invece di essere semplicemente una massa di anoressici con disturbi ossessivo-compulsivi, non sarebbero pi veramente umani.
Non dico questo replic Miller, sospettando che fosse esattamente quello che stava dicendo.  solo che i cinturiani non vanno molto per il sottile quando fai lo stronzo con delle risorse basilari. Quell'acqua era futuro ossigeno, propellente e beni potabili, per noi. Quando si parla di questa roba, ci manca il senso dell'umorismo.
Il cart sal su una rampa di grate metalliche. Il livello inferiore si stacc sotto di loro. Havelock rimase in silenzio per un po'.
Questo Holden non ha accusato Marte, ma ha solo detto che hanno trovato una batteria marziana. Credi davvero che la gente si metter a... dichiarare guerra? disse Havelock. Solo sulla base delle foto di una batteria mandate da quel tizio?
Il nostro problema non sono quelli che aspetteranno di avere il quadro completo della situazione.
Perlomeno non stanotte, pens. Una volta che tutta la faccenda sar pubblica, vedremo con cosa abbiamo a che fare.
La centrale era piena per pi di met, quasi per tre quarti. Gli uomini della sicurezza se ne stavano in piedi a gruppetti, salutandosi con un cenno del capo, con gli occhi stretti e la mascella serrata. Uno della squadra omicidi scoppi a ridere per qualcosa, in maniera esagerata, forzata, che sapeva di paura. Miller not il cambiamento di Havelock non appena attraversarono l'area comune per andare alle loro scrivanie. Havelock era stato capace di derubricare la reazione di Miller a un problema di ipersensibilit del singolo. Quella era una sala intera, per. Una centrale intera. Quando furono giunti alle loro postazioni, Havelock aveva gli occhi sgranati.
Il capitano Shaddid fece il suo ingresso nella sala. La faccia assonnata era sparita. Aveva i capelli tirati all'indietro, l'uniforme impeccabile e professionale, la voce calma come quella di un chirurgo in un ospedale di trincea. Sal sulla prima scrivania che trov, improvvisando un pulpito.
Signore e signori disse. Avete visto il comunicato. Ci sono domande?
Chi ha lasciato avvicinare quel fottuto terrestre a una stazione radio? grid qualcuno. Miller vide Havelock ridere insieme agli altri, ma l'ilarit non raggiungeva i suoi occhi. Shaddid fulmin la folla con lo sguardo e tutti si zittirono.
La situazione  la seguente disse. Sar impossibile riuscire a controllare questa informazione.  stata trasmessa ovunque. Abbiamo gi cinque siti della rete interna che l'hanno rilanciata, e dobbiamo presumere che sia diventata di pubblico dominio a partire da dieci minuti fa. Il nostro compito, al momento,  quello di contenere possibili atti di rivolta e di assicurare l'integrit delle stazioni nella zona del porto. Le stazioni cinquanta e duecentotredici ci daranno una mano. L'autorit portuale ha rilasciato tutte le navi sul registro dei pianeti interni. Il che non significa che se ne siano andate tutte. Devono ancora radunare i propri equipaggi. Ma significa che se ne andranno tutte.
E gli uffici governativi? chiese Miller, a voce alta per farsi sentire.
Non  un nostro problema, grazie a dio rispose Shaddid. Hanno la loro infrastruttura. I portelloni antiesplosione sono gi stati chiusi e sigillati. Si sono isolati dal sistema ambientale principale, per cui non stiamo nemmeno respirando la loro aria in questo momento.
Be', questo s che  un sollievo disse Yevgeny dal gruppo di investigatori della omicidi.
E ora le cattive notizie disse Shaddid. Miller percep il silenzio palpabile di centocinquanta sbirri che trattenevano il fiato. Abbiamo ottanta agenti schedati dell'APE su questa stazione. Sono tutti impiegati e regolari, e sapete bene che questo  proprio il genere di occasione che aspettano. Abbiamo ricevuto ordine dal governatorato di non procedere ad alcuna cattura preventiva. Nessuno verr arrestato finch non sar imputabile di qualcosa di concreto.
Un coro di voci adirate si lev in protesta.
Chi si crede di essere? grid qualcuno dal fondo della sala. Shaddid scatt come uno squalo a quel commento.
Il governatore  quello che ci ingaggia per mantenere questa stazione in buon ordine di funzionamento rispose Shaddid. Seguiremo le sue direttive.
Con la coda dell'occhio, Miller vide Havelock annuire. Si chiese che cosa ne pensasse, il governatore, della questione dell'indipendenza della Fascia. Poteva darsi che l'APE non fosse l'unica ad aspettare un'occasione del genere. Shaddid continu il suo discorso, delineando le azioni di sicurezza che erano loro consentite. Miller l'ascolt distrattamente, talmente perso nella riflessione sulle manovre politiche all'opera dietro quella situazione che per poco non si lasci sfuggire il momento in cui Shaddid chiam il suo nome.
Miller guider la seconda squadra al livello del porto e coprir i settori dal tredici al ventiquattro. Kasagawa: squadra tre, dal venticinque al trentasei, e cos via. Sono venti uomini per squadra, tranne per Miller.
Posso cavarmela con diciannove disse Miller. Poi aggiunse sottovoce, per Havelock: A questo giro passi la mano, collega. Far vedere un terrestre con la pistola l fuori non faciliterebbe le cose.
Gi riconobbe Havelock. Me lo immaginavo.
Bene disse Shaddid. Sapete tutti cosa fare. Muoversi.
Miller radun la sua squadra antisommossa. Erano tutti volti familiari, uomini e donne con cui aveva lavorato durante i lunghi anni trascorsi nel servizio d'ordine. Li organizz mentalmente con un'efficienza quasi automatica. Brown e Gelbfish avevano entrambi esperienza nei reparti speciali, per cui avrebbero comandato le ali se si fosse resa necessaria un'azione di controllo della folla. Aberforth si era beccata tre richiami per uso eccessivo della forza da quando sua figlia era stata arrestata per spaccio su Ganimede, per cui sarebbe stata in seconda linea. Poteva risolvere i suoi problemi di controllo della rabbia un'altra volta. In tutta la centrale, Miller sent gli altri capisquadra impostare le formazioni come stava facendo lui.
Okay disse Miller. Tute.
Si allontanarono in gruppo, diretti alle piattaforme di equipaggiamento. Miller rest indietro. Havelock era rimasto appoggiato alla sua scrivania, a braccia conserte, con gli occhi fissi nel vuoto. Miller si sent diviso tra la compassione e l'impazienza. Era dura far parte della squadra ma non esserne parte allo stesso tempo. Del resto, che diavolo si aspettava quando aveva accettato un contratto nella Fascia? Havelock alz gli occhi e incontr lo sguardo di Miller. Si rivolsero un cenno del capo. Miller fu il primo a voltarsi.
La piattaforma di equipaggiamento era in parte magazzino, in parte camera blindata, progettata da qualcuno che si era preoccupato pi di risparmiare lo spazio che di rendere l'ambiente funzionale. Le luci, faretti a LED bianchi incassati nel soffitto, conferivano alle pareti grigie un aspetto sterile. La nuda pietra riecheggiava a ogni voce e passo. File di munizioni e armi da fuoco, sacchetti di raccolta prove e reagenti per esami tossicologici, pezzi e uniformi di ricambio coprivano le pareti e riempivano la maggior parte dello spazio interno. L'equipaggiamento antisommossa era in una sala laterale, chiuso in armadietti d'acciaio grigio con lucchetti elettronici ad alta sicurezza. Quello standard consisteva invece in uno scudo di plastica ad alto impatto, manganello elettrico, schinieri, giubbotto e gambali antiproiettile e un casco con visiera rinforzata; il tutto era progettato per rendere una manciata di uomini e donne del servizio d'ordine della centrale una forza intimidatoria, disumana.
Miller inser il suo codice di accesso. I chiavistelli interni si sganciarono e gli armadietti si aprirono.
Be' disse Miller con tono gioviale. Che io sia dannato.
Gli armadietti erano vuoti, come bare grigie i cui cadaveri fossero scomparsi nel nulla. Sent una delle altre squadre gridare oltraggiata. Miller apr sistematicamente ogni armadietto antisommossa che riusc a trovare. Erano tutti vuoti. Shaddid apparve al suo fianco, con il viso sbiancato per la rabbia.
Qual  il piano B? chiese Miller.
Shaddid sput a terra, poi chiuse gli occhi. Miller vide il movimento della pupilla sotto la palpebra, come se stesse sognando. Due lunghi respiri dopo, lei riapr gli occhi.
Controllate gli armadietti dei reparti speciali. L dovrebbero esserci abbastanza elementi per equipaggiare due agenti per ogni squadra.
Equipaggiamenti da cecchino?
Ha un'idea migliore, ispettore? disse Shaddid, sottolineando l'ultima parola.
Miller alz le mani in segno di resa. L'equipaggiamento antisommossa era progettato per intimidire e controllare. Quello dei reparti speciali era pensato invece per uccidere con la maggior efficienza possibile. Sembrava che il loro mandato fosse appena cambiato.
In un giorno qualunque, sulla Stazione di Ceres potevano essere attraccate un migliaio di navi. L'attivit, in quel porto, era frenetica: rallentava raramente e non si fermava mai. Ogni settore poteva ospitare fino a venti navi, con il relativo andirivieni di personale e di carichi, di camion di trasporto, mesogru e carrelli elevatori, e la squadra di Miller era responsabile di venti settori.
L'aria era impregnata del puzzo di liquidi refrigeranti e olio. La gravit era poco pi alta di 0.3 g, e la rotazione della stazione bastava da s a conferire a quel posto un senso di oppressione e pericolo. A Miller non piaceva il porto. Avere il vuoto cos vicino ai piedi lo rendeva nervoso. Superando gli scaricatori e le squadre di trasporto, non sapeva bene se guardarli in cagnesco o sorridere. Era l per far rigare dritta la gente attraverso l'intimidazione e al tempo stesso per rassicurarla che ogni cosa era sotto controllo. Dopo i primi tre settori, opt per il sorriso. Era il genere di menzogna che gli riusciva meglio.
Avevano appena raggiunto l'intersezione tra i settori diciannove e venti, quando udirono un grido. Miller tir fuori il terminale palmare dalla tasca, si connesse alla rete di sorveglianza centrale e si fece mandare le immagini dal sistema delle telecamere di sicurezza. Gli ci volle qualche secondo per trovarlo: una folla di cinquanta o sessanta civili ostruiva quasi l'intera larghezza del tunnel bloccando il traffico in entrambe le direzioni. Qualcuno brandiva delle armi sopra la testa. Coltelli, mazze. Almeno due pistole. Pugni alzati al cielo. E, in mezzo a quella calca, un uomo massiccio e a petto nudo stava picchiando a morte qualcuno.
Si va in scena disse Miller, facendo segno alla sua squadra di avanzare a passo di corsa.
Era ancora a un centinaio di metri dalla curva che li avrebbe portati a contatto con quel grumo di violenza umana quando vide l'uomo a petto nudo sbattere la sua vittima a terra e sferrarle un pestone sul collo. La testa della malcapitata si torse con un'inclinazione che non lasciava nessun dubbio sulla sua sorte. Miller fece rallentare la squadra a passo di marcia rapida. Arrestare l'assassino mentre era circondato da una folla che lo appoggiava sarebbe stato gi abbastanza difficile senza aggiungerci il fiatone.
Ormai avevano fiutato il sangue. Miller riusciva a percepirlo. La folla si sarebbe rivoltata. Contro la centrale, contro le navi. Se la popolazione avesse cominciato ad aggiungersi a quel caos... che cosa sarebbe potuto succedere? Un livello pi su, e a mezzo chilometro in senso inverso alla rotazione, c'era un bordello che accettava clienti dei pianeti interni. L'ispettore doganale del settore ventuno era sposato con una ragazza di Luna, e se n'era vantato forse una volta di troppo.
C'erano troppi bersagli possibili, pens Miller mentre faceva segno ai suoi uomini di allargarsi. Se fossero riusciti a bloccare subito la situazione, non ci sarebbero stati altri morti.
S'immagin Candace che incrociava le braccia e gli diceva: Qual  il piano B?
Il margine esterno della folla sollev l'allarme ben prima che Miller potesse raggiungerlo. La massa di corpi e la minaccia cambiarono direzione. Miller si tir indietro il cappello. Uomini, donne. Corpi scuri, pallidi, dorati, e tutti con la stazza esile e affusolata dei cinturiani, tutti con la bocca spalancata e rabbiosa come un branco di scimpanz in guerra.
Lasci che ne abbatta un paio, signore disse Gelbfish dal suo terminale. Per incutergli un po' di sano timore in corpo.
Ci arriveremo rispose Miller, sorridendo alla folla inferocita. Ci arriveremo.
Il viso che si era aspettato di vedere era in prima fila. Il tipo a petto nudo. L'omone, con le mani inzaccherate e il volto schizzato di sangue. Il cuore della rivolta.
Quello l? chiese Gelbfish, e Miller seppe che un puntino a infrarossi stava gi marcando la fronte del tipo, mentre era impegnato a guardare in cagnesco Miller e le uniformi alle sue spalle.
No disse Miller. Quello farebbe soltanto infuriare gli altri.
Che facciamo, allora? chiese Brown.
Era una bella domanda.
Signore osserv Gelbfish. Quel sacco di merda ha un tatuaggio dell'APE sulla spalla sinistra.
Be', rispose Miller se dovete sparargli, cominciate da l.
Fece un passo avanti, collegando il terminale al sistema locale e trasmettendo in segnale prioritario sull'allarme in corso. Quando parl, la sua voce rimbomb dagli altoparlanti posti sopra la strada.
Sono il detective Miller. A meno che non vogliate essere sbattuti tutti dentro per favoreggiamento nell'omicidio, vi suggerisco di disperdervi immediatamente. Togliendo poi il volume al microfono del suo terminale, si rivolse direttamente al tipo a petto nudo. Tu no, ragazzone. Se muovi un muscolo, ti abbattiamo.
Qualcuno tra la folla scagli una chiave inglese; il metallo argentato tracci un arco per aria, diretto verso la testa di Miller. Lui riusc quasi a scansarsi del tutto, ma il manico lo colp su un orecchio. La testa gli rimbomb e si sent il collo umido di sangue.
Non sparate grid Miller. Non sparate.
Alcuni uomini tra la folla scoppiarono a ridere, credendo che si fosse rivolto a loro. Idioti. L'uomo a petto nudo si fece avanti spavaldo. Gli steroidi gli avevano teso le cosce a tal punto che doveva camminare a papera. Miller riaccese il microfono del terminale. Se la folla fosse rimasta a guardarli mentre si affrontavano, nel frattempo non avrebbe spaccato niente. E la rivolta non si sarebbe diffusa. Non ancora.
Allora, amico. Sai soltanto ammazzare a calci gli indifesi, o possiamo partecipare anche noi al raduno? chiese Miller. Il tono era informale, ma le sue parole riecheggiavano dagli altoparlanti del molo come la voce di Dio.
'Cazzo blateri, cane della Terra? ribatt quello.
Terra? chiese Miller, sghignazzando. Ti sembro uno che  cresciuto in un pozzo di gravit? Sono nato su questa roccia, io.
Gli interni ti danno la pappa, puttana replic il tipo a petto nudo. Tu cane a loro, sei.
Dici?
Dui, cazzo replic il tipo.  cos, cazzo.' Flett i pettorali. Miller trattenne il bisogno di farsi una risata.
Quindi quel povero cristo l'hai ammazzato per il bene della stazione? disse Miller. Per il bene della Fascia? Non fare l'idiota, ragazzo. Ti stanno prendendo in giro. Vogliono che vi comportiate come un manipolo di stupidi riottosi, cos avranno una scusa per chiudere questo posto.
Schrauben sie sie weibchen disse l'altro in un tedesco da strada con una forte inflessione cinturiana, chinandosi in avanti.
E va bene.  la seconda volta che mi d della puttana, pens Miller.
Sparategli alle ginocchia disse Miller. Le gambe dell'uomo esplosero con due schizzi gemelli di sangue, e quello croll a terra ululando. Miller oltrepass il suo corpo che si contorceva per il dolore e avanz verso la folla.
Prendete ordini da questo pendejo? disse. Ascoltate me, sappiamo tutti quello che sta per succedere. Sappiamo che danza inizia, ora, come pow, giusto? Hanno fottuto tu agua, e conosciamo tutti la risposta. Fuori dal portellone, no?
Lesse i loro volti: l'improvvisa paura dei cecchini, poi la confusione. Li incalz, senza lasciar loro il tempo di riflettere. Torn al linguaggio dei livelli bassi, al linguaggio dell'educazione, dell'autorit.
Sapete cos' che vuole Marte? Vuole che voi facciate proprio questo. Vogliono che questo pezzo di merda qui faccia in modo che l'universo veda i cinturiani come una masnada di psicopatici che fanno a pezzi la loro stessa stazione. Vogliono far credere che siamo proprio come loro. Be', non lo siamo. Siamo cinturiani, e sappiamo pulirci il culo da soli.
Indic un uomo in prima linea. Non era pompato quanto quello a petto nudo, ma era grosso comunque. Aveva il cerchio spezzato dell'APE sul braccio.
Tu disse Miller. Vuoi combattere per la Fascia?
Dui rispose l'uomo.
Certo che s. Anche lui voleva farlo disse Miller, indicando con il pollice il tipo a petto nudo. Ora per  storpio, e se ne andr al fresco per omicidio. E cos ne abbiamo gi perso uno. Lo vedi? Ci stanno mettendo gli uni contro gli altri. Non possiamo lasciarglielo fare. Ognuno di voi che mi toccher arrestare, menomare o ammazzare, sar un uomo in meno per quando verr il momento. E sta arrivando. Ma non  ora. Lo capisci?
L'uomo dell'APE s'incup. La folla si allontan da lui, lasciandolo da solo. Miller percep una sorta di corrente che gli andava contro. Stava cambiando verso.
Il giorno si avvicina, hombre disse l'uomo dell'APE. Tu lo sai da che parte stai?
Il tono della sua voce era una minaccia, ma non aveva alcuna forza. Miller trasse un profondo respiro. Era finita.
Sempre dalla parte degli angeli disse. Perch non ve ne tornate tutti al lavoro? Lo spettacolo  concluso, qui, e abbiamo tutti un sacco da fare.
Ormai priva dello slancio iniziale, la folla si disperse. Dapprima un paio di persone si staccarono dal margine, e poi l'intero gruppo si sciolse in un attimo. Cinque minuti dopo l'arrivo di Miller, gli unici indizi che fosse mai accaduto qualcosa in quel luogo erano il tipo a petto nudo che gemeva in una pozza del suo sangue, la ferita sull'orecchio di Miller e il cadavere della donna, al cui pestaggio avevano assistito cinquanta cittadini modello senza muovere un dito. Era di bassa statura, e indossava la tuta di volo di una compagnia mercantile marziana.
Soltanto un cadavere. Un risultato positivo, pens amaramente Miller.
Si port accanto all'uomo a terra. Il tatuaggio dell'APE era macchiato di sangue. Miller si accovacci.
Amico disse. Sei in arresto per l'omicidio di quella donna laggi, chiunque diavolo sia. Non ti verr richiesto di sottoporti a interrogatorio senza la presenza di un avvocato o di un rappresentante dell'unione e, se ti azzardi anche soltanto a guardarmi storto, ti faccio eiettare. Ci siamo capiti?
Dallo sguardo dell'uomo, Miller comprese che si erano capiti.

7.

Holden

Holden riusciva a bere un caff a mezzo g. Pi che altro, a star seduto tenendosene una tazza sotto il naso e lasciando che l'aroma salisse lentamente verso di lui. A sorseggiarlo piano per non bruciarsi la lingua. Bere caff era una delle attivit che non si adattavano bene alla transizione in microgravit, ma a mezzo g si poteva fare.
Per cui si sedette e cerc con tutte le sue forze di pensare solo al caff e alla gravit nel silenzio della piccola cambusa del Knight.
Perfino il loquace Alex era silenzioso. Amos aveva posato la sua grossa pistola sul tavolo e la contemplava con una fissit inquietante. Shed dormiva. Naomi era seduta dall'altra parte della sala, bevendo t e tenendo d'occhio il pannello a parete accanto a s. Aveva eseguito delle operazioni per farlo apparire l.
Finch teneva la sua mente concentrata sul caff, Holden non doveva pensare a Ade, scossa da un ultimo sussulto di paura prima di trasformarsi in una nube di vapore.
Alex apr la bocca e vanific i suoi sforzi.
Prima o poi dovremo decidere dove andare disse.
Holden annu, prese un sorso di caff e chiuse gli occhi. I suoi muscoli vibrarono come le corde pizzicate di uno strumento e la visione periferica si popol di molteplici puntini luminosi immaginari. Stava cominciando a risentire dei primi effetti dopo la dose, e stavolta la fase di down si preannunciava davvero brutta. Avrebbe voluto godersi quegli ultimi momenti in pace prima che il dolore entrasse in circolo.
Alex ha ragione, Jim disse Naomi. Non possiamo continuare a volare in cerchio a mezzo g per sempre.
Holden non apr gli occhi. L'oscurit dietro le sue palpebre chiuse era luminosa, attiva e vagamente nauseante.
Non aspetteremo per sempre rispose. Stiamo aspettando cinquanta minuti, perch la Stazione di Saturno mi richiami e mi dica che cosa dobbiamo fare con la loro nave. Il Knight  ancora di propriet della P&K. Noi siamo semplici impiegati. Volevate che chiedessi aiuto, e io l'ho fatto. Ora stiamo aspettando di vedere a cosa assomiglia, questo aiuto.
Allora non sarebbe meglio cominciare a dirigerci verso la Stazione di Saturno, capo? chiese Amos, rivolgendo la sua domanda a Naomi.
Alex sbuff.
Non con i motori del Knight. Se anche avessimo abbastanza carburante per quel viaggio, e non ce l'abbiamo, non ho alcuna voglia di starmene seduto in questa lattina per i prossimi tre mesi disse. Nah... Se proprio dobbiamo andare da qualche parte, meglio la Fascia, o Giove. Siamo esattamente alla stessa distanza da entrambi.
Io voto per continuare verso Ceres propose Naomi. La P&K ha degli uffici, laggi. Non conosciamo nessuno del gruppo di Giove.
Senza riaprire gli occhi, Holden scosse la testa.
No, aspettiamo che ci richiamino.
Naomi emise un verso di esasperazione. Era buffo, pens Holden, come si potessero cogliere molte cose dalla voce di una persona, anche dal pi piccolo suono, come un colpo di tosse o un sospiro. O il sussulto appena prima che morisse.
Holden si tir a sedere un po' pi dritto e apr gli occhi. Pos delicatamente la tazza di caff sul tavolo, con le mani che cominciavano a irrigidirsi.
Non voglio volare verso sud, fino a Ceres, perch  esattamente la direzione in cui  andata la nave che ha sparato quei missili, e quel che hai detto sul fatto di non dargli la caccia  del tutto ragionevole, Naomi. Non voglio andare fino a Giove, perch abbiamo abbastanza carburante per un viaggio soltanto e, una volta che imbocchiamo quella direzione, avremo una rotta obbligata. Ce ne stiamo seduti qui a bere caff perch ho bisogno di prendere una decisione, e la P&K ha voce in capitolo in essa. Per cui aspetteremo una loro risposta, e poi decider.
Holden si alz piano, con cautela, e cominci a muoversi verso la scala dell'equipaggio. Vado a stendermi per qualche minuto, per far passare il peggio delle convulsioni. Fatemi sapere se chiamano quelli della P&K.
Holden si spar qualche pillola di sedativo - piccole compresse amare con un retrogusto simile alla muffa del pane -, ma non riusc a dormire. McDowell continuava a posargli una mano sul braccio e lo chiamava Jim, ancora e ancora. Becca rideva e imprecava come un marinaio. Cameron si vantava delle sue prodezze sul ghiaccio.
Ade sussultava.
Holden aveva percorso il circuito tra Ceres e Saturno nove volte, sulla Canterbury. Due viaggi di andata e ritorno all'anno, per quasi cinque anni. La maggior parte dell'equipaggio era stata l per tutto il tempo. Volare sulla Cant poteva essere come raschiare il fondo del barile, ma significava anche che non c'era un altrove dove andare. La gente rimaneva e faceva di quella nave la propria casa. Dopo i continui trasferimenti in seno alla marina militare, Holden aveva imparato ad apprezzare la stabilit. Anche lui ne aveva fatto la sua casa. McDowell disse qualcosa che non riusc a capire. La Cant gemette come sotto la spinta di una pesante accelerazione.
Ade sorrise e gli fece l'occhiolino.
All'improvviso, il peggior crampo della sua vita gli contrasse contemporaneamente ogni singolo muscolo del corpo. Holden morse selvaggiamente il paradenti di gomma e grid. Il dolore port con s un oblio che era quasi un sollievo. La sua mente si spense, sopraffatta dai bisogni del corpo. Fortunatamente o meno, i farmaci cominciarono a fare il loro effetto. I muscoli si distesero. I nervi smisero di urlare e la coscienza torn in lui come uno scolaretto recalcitrante. La mascella protest dolorosamente quando si tolse il paradenti. Aveva lasciato il solco dei denti nella gomma.
Nella tenue luce blu della cabina, Holden riflett sul tipo di uomo che potesse eseguire l'ordine di distruggere una nave di civili.
Quando era nella marina militare aveva fatto delle cose che l'avevano tenuto sveglio per diverse notti. Aveva eseguito ordini con cui era in veemente disaccordo. Ma inquadrare nel mirino una nave civile con cinquanta persone a bordo e premere il pulsante che sganciava sei testate nucleari... quello si sarebbe rifiutato di farlo. Se il suo ufficiale in comando avesse insistito, l'avrebbe dichiarato un ordine illegale e avrebbe preteso che il vicecomandante prendesse il controllo della nave e facesse arrestare il capitano. Si sarebbe fatto sparare, piuttosto che lasciar libera la postazione di tiro.
Per conosceva il tipo di personaggio che avrebbe potuto eseguire un ordine del genere. Si disse che erano sociopatici e bestie, che non erano meglio di pirati disposti ad assaltare una nave, smontarne il propulsore e svuotarla di ossigeno. Che non erano umani.
Ma perfino mentre alimentava il proprio livore, con il conforto nichilistico di una nebbiosa rabbia medicinale, non riusciva a credere che fossero solo degli idioti. Quella vocina in fondo alla sua testa continuava a ripetere: perch? Chi  che ha da guadagnare dalla distruzione di un cargo frigorifero? Chi  che prende i soldi? C' sempre qualcuno che li prende.
Ti trover. Ti trover, e porr fine alla tua esistenza. Prima di farlo, per, ti lascer spiegare.
La seconda ondata di medicinali esplose nel suo sistema circolatorio. Si sent ardente e molle, con le vene piene di sciroppo. Appena prima che il sedativo gli facesse perder conoscenza, Ade sorrise e gli fece l'occhiolino.
E si disperse come polvere nel vento.
Il sistema di comunicazione trill. La voce di Naomi disse: Jim,  arrivata la risposta della P&K. Vuoi che te la mandi laggi?
Holden fece fatica a dare un senso a quelle parole. Sbatt le palpebre. Qualcosa non andava con la sua branda. Con la nave. A poco a poco, ricord tutto.
Jim?
No rispose lui. Voglio guardarla sul ponte operativo insieme a voi. Quanto tempo ho dormito?
Tre ore disse lei.
Cristo. Se la sono presa comoda per risponderci, eh?
Holden rotol fuori dal suo sedile e si strofin le crosticine che gli si erano formate sugli occhi, appiccicandogli le ciglia. Aveva pianto nel sonno. Si disse che era per via della dose. Il dolore sordo che sentiva nel petto erano soltanto cartilagini sotto pressione.
Che diavolo hanno fatto per tre ore, prima di richiamarci?, si chiese.
Naomi lo aspettava alla postazione radio; sullo schermo di fronte a lei c'era il viso di un uomo in fermo immagine, a met parola. Aveva un'aria familiare.
Quello non  il direttore operativo.
No.  il consigliere legale della P&K della Stazione di Saturno. Ti ricordi quello che fece quel discorso dopo il casino scoppiato con il caso dei furtarelli sulla fornitura? disse Naomi. Rubare a noi  come rubare a voi stessi'... hai presente? Quello.
Un avvocato osserv Holden con una smorfia. Deve trattarsi di brutte notizie, allora.
Naomi fece ripartire da capo il messaggio. L'avvocato torn a muoversi.
James Holden, qui  Wallace Fitz che le parla, dalla Stazione di Saturno. Abbiamo ricevuto la sua richiesta di aiuto e il suo rapporto sull'incidente. Abbiamo anche ricevuto il comunicato in cui accusa Marte di aver distrutto la Canterbury.  stata una mossa a dir poco sconsiderata. Mi sono ritrovato in ufficio il rappresentante marziano della Stazione di Saturno nemmeno cinque minuti dopo la ricezione del suo comunicato, e l'RCM  decisamente irritata per quella che considerano essere un'accusa di pirateria infondata rivolta contro il loro governo.
Per aiutare a indagare sulla faccenda e a scoprire i veri responsabili di questo misfatto, se esistono, la Marina della Repubblica Congressuale Marziana ha inviato una delle sue navi dal sistema di Giove per venirvi a prendere. Il nome del vascello  la MRCM Donnager. I suoi ordini da parte della P&K sono i seguenti: procederete alla massima velocit verso il sistema gioviano; mostrerete piena collaborazione alle istruzioni impartite dalla MRCM Donnager o da qualunque altro ufficiale della Marina della Repubblica Congressuale Marziana. Assisterete l'MRCM nella loro indagine sulla distruzione della Canterbury. E lei si far premura di evitare di rilasciare qualunque altro comunicato tranne che a noi o alla Donnager.
Se mancher di eseguire le istruzioni impartitele dalla compagnia e dal governo di Marte, il suo contratto con la P&K sar considerato risolto, e lei sar ritenuto illegalmente in possesso di un veicolo shuttle di propriet della P&K. In tal caso non esiteremo a perseguirvi con ogni mezzo legale a nostra disposizione.
Wallace Fitz, passo e chiudo.
Holden si accigli davanti al monitor, poi scosse la testa.
Non ho mai accusato Marte.
In un certo senso, l'hai fatto rispose Naomi.
Non ho detto niente che esulasse dai fatti e che non fosse corroborato dai dati che ho trasmesso; non mi sono permesso nessuna speculazione su quei fatti.
Allora disse Naomi. Che cosa facciamo?
No e poi no, cazzo esclam Amos. Cazzo, no.
La cambusa era uno spazio ristretto. In cinque la riempivano scomodamente. Le pareti di laminato grigio mostravano segni lucidi, a spirale, nei punti in cui la muffa era cresciuta ed era stata ripulita con microonde e spugna d'acciaio. Shed era seduto con la schiena appoggiata alla parete, Naomi sul tavolo. Alex era rimasto nel corridoio. Amos aveva cominciato a camminare in cerchio in fondo - due passi veloci, poi una giravolta - prim'ancora che l'avvocato finisse la sua prima frase.
Non fa piacere neanche a me. Ma questi sono gli ordini della sede centrale disse Holden, indicando lo schermo della cambusa. Non avevo intenzione di mettervi nei guai.
Non c' problema, Holden. Continuo a pensare che tu abbia fatto la cosa giusta rispose Shed, passandosi una mano tra i capelli biondi. Allora, cosa pensate che faranno, con noi, i marziani?
Direi che ci spezzeranno le dita a una a una finch Holden non emetter un altro fottuto comunicato per dire che non sono stati loro rispose Amos. Che cazzo sta succedendo? Ci hanno attaccato, e ora noi dovremmo cooperare? Hanno ammazzato il capitano!
Amos disse Holden.
Scusa, Holden. Capitano riprese Amos. Ma, per la barba di Cristo, stanno cercando di fotterci, e non nel senso piacevole del termine. Non vorremo mica fare come ci dicono, vero?
Non ho alcuna voglia di scomparire in una qualche nave prigione marziana disse Holden. Per come la vedo io, abbiamo due possibilit: o facciamo quel che dicono, il che equivale a metterci alla loro merc; oppure ci diamo alla fuga, cerchiamo di raggiungere la Fascia e ci nascondiamo.
Io voto per la Fascia esclam Naomi, a braccia incrociate. Amos alz una mano, assecondando la mozione. Shed alz esitante la sua.
Alex scosse la testa.
Conosco bene la Donnager disse. Non  una saltarocce qualunque.  la nave ammiraglia della flotta di Giove dell'MRCM. Nave da guerra. Un quarto di milione di tonnellate di brutte notizie. Avete mai prestato servizio su una nave di quella portata?
No. Non sono mai stato su navi pi grandi di un cacciatorpediniere rispose Holden.
Io ho prestato servizio sulla Bandon, con la flotta madre. Non esiste alcun luogo in cui una nave del genere non possa rintracciarci. Ha quattro motori principali, ognuno dei quali pi grande dell'intero shuttle su cui ci troviamo.  progettata per lunghe tratte ad alta gravit, con ogni marinaio a bordo dosato fino al midollo. Non possiamo fuggire, signore, e se anche ci riuscissimo i suoi sensori sono in grado di individuare una pallina da golf e di colpirla con un missile dall'altra parte del sistema solare.
Ah, fanculo, signore disse Amos, alzandosi in piedi. Questi marziani col cazzo a spillo hanno fatto saltare la Cant! Io dico di fuggire. Almeno rendiamogli la vita difficile.
Naomi pos una mano sull'avambraccio di Amos e il grosso meccanico si zitt, scosse la testa e si sedette. La cambusa rimase in silenzio. Holden si chiese se McDowell si fosse mai trovato di fronte a una decisione del genere, e che cosa avrebbe fatto il vecchio.
Jim, la decisione spetta a te disse Naomi, ma il suo sguardo era glaciale. No, invece. Quello che farai sar portare in salvo i quattro membri rimasti del tuo equipaggio. E questo  quanto.
Holden annu e si tamburell le dita sulle labbra.
La P&K non  al nostro fianco, stavolta. Probabilmente non possiamo fuggire, ma non voglio nemmeno scomparire dichiar Holden. Poi aggiunse: Io dico di andare, ma di non andare in silenzio. Possiamo sempre disobbedire allo spirito di un ordine...
Naomi termin di lavorare sul pannello di comunicazione, con i capelli che le fluttuavano intorno come una nuvola nera a gravit zero.
Okay, Jim. Butto tutti i watt che abbiamo nel sistema di comunicazione. Lo riceveranno forte e chiaro fino a Titania disse.
Holden alz una mano per passarsela tra i capelli madidi di sudore. L'assenza di gravit li faceva spuntare dritti come un fuso in ogni direzione. Si richiuse la zip della tuta e premette il pulsante di registrazione.
Sono James Holden, precedentemente della Canterbury, ora a bordo dello shuttle Knight. Intendiamo cooperare per scoprire chi abbia distrutto la Canterbury e, nel quadro di tale cooperazione, accettiamo di essere accolti sulla vostra nave, la MRCM Donnager. Speriamo vivamente che tale cooperazione significhi che non saremo fatti prigionieri n che ci venga fatto alcun male. Qualunque azione di questo tipo non farebbe altro che corroborare l'idea che la Canterbury sia stata distrutta da un vascello marziano. James Holden, passo e chiudo.
Holden si appoggi allo schienale. Naomi, trasmettilo sulla banda larga.
 uno sporco trucchetto, capo disse Alex. Sar dura sparire, adesso.
Credo fermamente negli ideali di una societ trasparente, signor Kamal rispose Holden. Alex sorrise cupo, si diede una spinta contro la paratia e fluttu gi lungo la passerella. Naomi picchiett sul pannello di controllo, con un verso soddisfatto in fondo alla gola.
Naomi disse Holden. Lei si volt con i capelli che ondeggiavano pigramente, come se stesse affogando. Se dovesse andar male, ho bisogno che tu... che tu...
Che io ti dia in pasto ai lupi termin lei. Che ti accolli tutte le colpe per riportare sani e salvi gli altri sulla Stazione di Saturno.
Gi disse Holden. Non fare l'eroina.
Lei lasci che quelle parole aleggiassero tra loro finch non ebbero esaurito tutta la loro ironia.
Non mi  mai passato per la testa, signore disse.
Knight, qui  il capitano Theresa Yao della MRCM Donnager disse la donna dall'aspetto severo sullo schermo del pannello di comunicazione. Messaggio ricevuto. Astenetevi da ogni ulteriore comunicazione su banda larga. Il mio navigatore vi far avere a breve le coordinate di rotta. Seguite esattamente le sue indicazioni. Yao, passo e chiudo.
Alex scoppi a ridere.
Mi sa che l'hai fatta incazzare disse. Ho le coordinate per la rotta. Ci recupereranno tra tredici giorni. Cos avr tempo di rimuginarci perbene.
Tredici giorni prima di farmi ammanettare e riempire di chiodi sotto le unghie sospir Holden, appoggiandosi allo schienale del suo sedile. Be', sar meglio dare inizio al nostro viaggio verso la prigionia e la tortura. Imposti la rotta secondo le coordinate trasmesse, signor Kamal.
Ricevuto, capi... Uhm disse Alex.
C' qualche problema?
Be', il Knight ha appena effettuato il controllo pre-accelerazione alla ricerca di possibili oggetti in rotta di collisione rispose Alex. E abbiamo sei oggetti in arrivo dalla Fascia che intercetteranno la nostra rotta.
Dalla Fascia?
Contatti ad alta velocit, privi di segnale transponder rispose Alex. Sono velivoli, ma procedono sotto copertura. Ci intercetteranno due giorni prima della Donnager.
Holden apr il suo display. Sei piccole tracce giallo-arancioni, che passavano al rosso. Massima accelerazione.
Be' disse Holden, rivolto allo schermo. E voi chi diavolo siete?

8.

Miller

Politiche di aggressione a danno della Fascia: ecco ci su cui la Terra e Marte basano la propria sopravvivenza. La nostra debolezza  la loro forza disse la donna mascherata dallo schermo del terminale di Miller. Alle sue spalle campeggiava il cerchio spezzato dell'APE, come se fosse stato dipinto su un foglio. Non abbiate paura di loro. Il loro unico potere  la vostra paura.
Be', s. Quello, e un centinaio di navi da guerra o gi di l disse Havelock.
Da quel che ho sentito dire, aggiunse Miller se batti le mani e dici di aver fede, non ti possono sparare.
Dovremmo provarci, qualche volta.
Dobbiamo ribellarci! continu la donna, con voce che si faceva stridula. Dobbiamo prendere il nostro destino in mano, prima che ci venga strappato via! Guardate quel che  successo alla Canterbury!
Miller richiuse lo schermo e si appoggi allo schienale della sedia. La centrale fremeva di attivit per il cambio turno, con le voci che si accavallavano rumorosamente mentre le squadre in rientro aggiornavano il personale che sarebbe subentrato sul campo. Il profumo di caff faceva a gara con il fumo delle sigarette.
Ce ne saranno una dozzina, come lei disse Havelock, con un cenno del capo verso lo schermo ormai spento. Lei per  la mia preferita. A volte mi sembra quasi di vederla con la schiuma alla bocca.
Quanti altri file ci sono? chiese Miller, e il suo partner si strinse nelle spalle.
Due, trecento rispose Havelock, e fece un tiro di sigaretta. Aveva ricominciato a fumare. In poche ore ne arriva uno nuovo. Non provengono tutti dallo stesso posto. A volte trasmettono via radio. Altre volte i file appaiono sulle partizioni pubbliche. Orlan ha trovato dei tizi in un bar del porto che distribuivano quei piccoli opuscoli RV come fossero pamphlet.
Li ha arrestati?
No rispose Havelock, come se non fosse niente di che.
Era passata una settimana da quando James Holden, martire autoproclamato, aveva orgogliosamente annunciato che lui e il suo equipaggio sarebbero andati a parlare con qualcuno della marina militare marziana invece di limitarsi a spalare merda a caso e pericolose insinuazioni su tutti loro. Il video della distruzione della Canterbury era ovunque, e continuavano a fioccare dibattiti su ogni singolo frame: se i file di registro che documentavano l'accaduto fossero perfettamente autentici, o chiaramente manomessi; se i missili che avevano polverizzato la nave cargo fossero testate nucleari, o armi di pirateria comune che avevano colpito il propulsore per errore, o se fosse tutto un artifizio ripreso tale e quale da un qualche vecchio video di repertorio per insabbiare ci che aveva realmente distrutto la Canterbury.
Le rivolte erano durate per tre giorni, a sprazzi, come un fuoco tanto bizzoso da ravvivarsi ogni volta che trovava nuovo ossigeno. Gli uffici amministrativi avevano riaperto sotto severa sorveglianza, ma erano pur sempre aperti. I moli erano in ritardo, ma si stavano riallineando. Il bastardo a petto nudo a cui Miller aveva fatto sparare era confinato nell'infermeria penitenziaria della Star Helix, in attesa di ricevere un nuovo paio di ginocchia, intento a riempire formulari di protesta contro Miller e a prepararsi ad affrontare il suo processo per omicidio.
Seicento metri cubi di azoto erano scomparsi da un magazzino nel settore quindici. Una prostituta abusiva era stata picchiata e rinchiusa in un'unit d'immagazzinamento; non appena avesse finito di fornire i dettagli per incastrare i suoi aggressori, sarebbe stata arrestata. Avevano pizzicato i ragazzini che avevano sfasciato le telecamere di sorveglianza del livello sedici. In apparenza, tutto era tornato come prima.
Solo in apparenza.
Quando Miller aveva cominciato a lavorare alla omicidi, una delle cose che l'aveva colpito era la calma surreale delle famiglie delle vittime. Persone che avevano appena perso mogli, mariti, figli e amanti. Persone le cui vite erano appena state marchiate dalla violenza. La maggior parte delle volte, offrivano da bere agli investigatori e rispondevano con calma alle loro domande, preoccupandosi di accoglierli nel modo pi cortese possibile. Un civile inconsapevole dei fatti avrebbe potuto scambiarle per persone normali. Era soltanto dalla maniera cauta con cui si muovevano, da quella frazione di secondo di ritardo con cui mettevano a fuoco i loro occhi, che Miller riusciva a scorgere quanto fosse profondo il danno subto.
La Stazione di Ceres si muoveva con cautela. I suoi occhi impiegavano una frazione di secondo in pi per mettere a fuoco. Il ceto medio - negozianti, manutentori, tecnici informatici - cercava di evitarlo, nel tubo, alla maniera dei piccoli criminali. Quando Miller era nei paraggi, ogni conversazione si spegneva. Nella centrale stava crescendo la sensazione di essere sotto assedio. Un mese prima, Miller e Havelock, Cobb e Richter e tutti gli altri erano la mano ferma della legge. Ora erano gli impiegati di un'impresa appaltante con base sulla Terra.
La differenza era sottile ma profonda. Gli faceva venir voglia di stare pi dritto con la schiena, di mostrare con il proprio corpo che era un cinturiano. Che apparteneva a quel posto. Gli faceva venir voglia di riconquistarsi la fiducia della gente; di farla passare liscia a un gruppo di tizi che distribuivano i loro opuscoli di realt virtuale limitandosi a un avvertimento, magari.
Non era un impulso intelligente.
Che cosa c' in serbo per noi? chiese Miller.
Due furti con scasso che sembrano appartenere alla stessa mano rispose Havelock. Quella lite domestica della settimana scorsa, di cui dobbiamo ancora chiudere il rapporto. C' stato un clamoroso assalto gi al Consorzio Importazioni Nakanesh, ma ho visto Shaddid che ne parlava con Dyson e Patel, per cui immagino che sia gi stato avocato.
Per cui preferiresti...
Havelock alz gli occhi e si guard intorno per nascondere il fatto che stava distogliendo lo sguardo. Era una cosa che aveva cominciato a fare sempre pi spesso da quando le cose erano andate in vacca.
Bisogna davvero chiudere quei rapporti disse Havelock. Non soltanto quello domestico. Ci sono ancora quattro o cinque faldoni aperti soltanto perch devono ancora essere formalmente chiusi.
Gi conferm Miller.
Da quando c'erano state le rivolte, aveva visto come nei locali servissero sempre tutti gli altri prima di Havelock. Aveva visto come gli altri poliziotti, da Shaddid in gi, venissero da lui e si sperticassero a rassicurarlo che lui faceva parte dei buoni, come una tacita scusa per averlo messo in coppia con un terrestre. E si era accorto che l'aveva notato anche Havelock.
Gli faceva venir voglia di proteggere quell'uomo, lasciando che passasse le sue giornate al sicuro tra le scartoffie e il caff della centrale di polizia; di aiutarlo a far finta che non fosse odiato per via della gravit in cui era cresciuto.
Neanche quello era un impulso intelligente.
E che mi dici del tuo caso patacca? chiese Havelock.
Cosa?
Havelock tir su un faldone. Il caso Julie Mao. L'incarico di rapimento. Il caso secondario. Miller annu e si strofin gli occhi. Qualcuno in fondo alla sala grid. Qualcun altro rise.
Gi... No rispose Miller. Non l'ho pi toccato.
Havelock sorrise e glielo porse. Miller accett il fascicolo e lo apr. La diciottenne gli sorrideva dalla fotografia con i suoi denti perfetti.
Non voglio impastoiarti qui con tutte queste scartoffie da ufficio disse Miller.
Ehi, non sei tu quello che mi ha tenuto fuori da questo caso. L'ha deciso Shaddid. E comunque... sono soltanto scartoffie. Non hanno mai ucciso nessuno. Se ti senti in colpa, puoi sempre pagarmi una birra a fine turno.
Miller picchiett sulla cartellina sull'angolo della scrivania, allineandone il contenuto sulla costina.
E va bene disse. Vado a fare un po' di ricerca su questa patacca. Sar di ritorno per pranzo, scriver due righe per tenere buono il capo.
Mi trovi qui replic Havelock. Poi, mentre Miller si alzava, aggiunse: Ehi, senti... Non volevo dire niente finch non ne fossi stato sicuro, ma non mi va nemmeno che tu lo venga a sapere da qualcun altro...
Hai fatto richiesta di trasferimento? chiese Miller.
Gi. Ho parlato con alcuni di quegli appaltatori della Protogen che sono passati da qui. Mi hanno detto che la loro sede di Ganimede  in cerca di un nuovo ispettore capo. E ho pensato... Havelock si strinse nelle spalle.
 una mossa intelligente osserv Miller.
Voglio solo andare in un posto che abbia un cielo, anche se magari tocca guardarlo attraverso una cupola disse Havelock, e tutta la pretesa mascolinit del lavoro di poliziotto non poteva mascherare la nostalgia che traspariva dalla sua voce.
S, una mossa intelligente ripet Miller.
Il buco di Juliette Andromeda Mao era al nono livello di un tunnel a quattordici piani, vicino al porto. Quella grande V invertita era ampia quasi mezzo chilometro alla sommit e non pi della larghezza standard di un tubo sul fondo; era il risultato dell'ammodernamento di una delle dodici camere di massa di reazione, datato negli anni precedenti al momento in cui all'asteroide era stata conferita la sua falsa gravit. E ora, migliaia di buchi economici ne punteggiavano le pareti, a centinaia per livello, sviluppandosi dritti come una canna di fucile. Dei bambini giocavano sulle strade terrazzate, schiamazzando e ridendo per un nonnulla. Qualcuno in fondo stava facendo volare un aquilone nella dolce brezza costante del tunnel, e quello scintillante diamante di polietilene tereftalato scartava e sobbalzava inquieto. Miller confront il suo terminale con i numeri segnati sulla parete. 5151-I. Ecco la casa dolce casa di quella povera ragazzina ricca.
Digit il codice di override e la porta di un verde sporco si apr, lasciandolo entrare.
Il buco proseguiva in profondit nel corpo della stazione. C'erano tre piccole stanze: uno spazio abitativo generico sul davanti, poi una stanza da letto appena pi larga del letto che conteneva, quindi un box con doccia, water e lavandino, tutti attaccati tra loro. Era una conformazione standard. L'aveva gi vista mille volte.
Miller rimase l in piedi per un minuto, senza guardare niente in particolare, ascoltando il sibilo rassicurante dell'aria in ricircolo attraverso le condutture. Sospese il giudizio, aspettando che il suo inconscio si costruisse un'impressione del posto e, per estensione, della ragazza che abitava l.
Spartano' era un aggettivo inesatto. Quel posto era semplice, certo: le uniche decorazioni erano un piccolo acquerello incorniciato del viso vagamente astratto di una donna sul tavolo della sala d'ingresso, e un grappolo di placche delle dimensioni di carte da gioco sopra il letto nella seconda stanza. Un riconoscimento formale di assegnazione della cintura viola da parte del centro jiu-jitsu di Ceres a Julie Mao - non Juliette. Un altro che la faceva avanzare a cintura marrone. Tra l'uno e l'altro passavano due anni. Una scuola seria, quindi. Miller fece scorrere le dita sullo spazio vuoto dove sarebbe potuta andare la placca per la nera. Non c'era nessuna ostentazione - niente stelline da lancio fasulle o spade finte. Solo un semplice riconoscimento di ci che Julie Mao aveva fatto. Miller gliene diede merito.
I cassetti avevano due cambi d'abito; uno di tela pesante e jeans e un altro di lino blu con una sciarpa di seta. Uno per il lavoro, l'altro per il divertimento. Era meno di quanto possedesse lui, e non si poteva certo dire che il suo guardaroba fosse fornito.
Tra i suoi calzini e l'intimo c'era un largo bracciale con il cerchio spezzato dell'APE. Non era certo una sorpresa, per una ragazza che aveva voltato le spalle alla ricchezza e ai privilegi per vivere in un cesso del genere. Il frigo conteneva due contenitori pieni di cibo a portar via scaduto e una bottiglia di birra locale.
Miller esit, poi prese la birra. Si sedette al tavolo e attiv il terminale interno del buco. Proprio come gli aveva assicurato Shaddid, la partizione di Julie si apr con la password immessa da Miller.
Lo sfondo personalizzato era una pinaccia da corsa. L'interfaccia era stata personalizzata con piccole icone leggibili. Comunicazione, Svago, Lavoro, Documenti personali. Elegante.' Era quello, l'aggettivo giusto. Non spartano, ma elegante.
Scorse rapidamente i file professionali della ragazza, lasciando la mente libera di farsi un'idea d'insieme, proprio come aveva fatto con la prima sala. Ci sarebbe stato tempo per un'esplorazione pi rigorosa, e una prima impressione si rivelava solitamente pi utile di un'intera enciclopedia. C'erano dei video di addestramento su diverse navi da trasporto. Alcuni archivi politici, ma niente di allarmante. Un volume scansionato di poesie composte da alcuni dei primi coloni della Fascia.
Miller pass alla corrispondenza personale. Era tenuta in maniera ordinata e controllata come quella di un vero cinturiano. Tutti i messaggi in entrata erano filtrati in sottocartelle: Lavoro, Personale, Trasmissione, Shopping. Miller apr Trasmissione. Dentro trov due o trecento segnalazioni da notiziari, sintesi di gruppi di discussione, bollettini e annunci. Alcuni erano stati visti, a spizzichi e bocconi, ma non c'era niente che denotasse una sorta di religiosa osservanza. Julie era il tipo di donna pronta a sacrificarsi per una causa, ma non di quelle che si divertivano a leggere testi di propaganda. Miller cominci a riempire il suo profilo.
Shopping era una sottocartella piena di messaggi da parte di semplici negozianti. Alcune ricevute, pubblicit, richieste di beni e servizi. La cancellazione di una richiesta di accesso a una cerchia di single della Fascia attir la sua attenzione. Julie si era iscritta al servizio di incontri a bassa gravit e senza pressioni' nel febbraio dell'anno precedente, e aveva disdetto a giugno senza mai averne fatto uso.
La cartella Personale era pi variegata. Di primo acchito, sembravano esserci una settantina di sottocartelle ordinate per nome. Alcune facevano riferimento a delle persone: Sascha Lloyd-Navarro, Ehren Michaels... Altre erano annotazioni private: Circolo di Sparring, APE.
Inutili Sensi di Colpa.
Be', questa potrebbe essere interessante disse Miller al buco vuoto.
Cinquanta messaggi che risalivano fino a cinque anni prima, tutti segnati come provenienti dalle stazioni mercantili Mao-Kwikowski della Fascia e di Luna. A differenza delle notizie politiche, quei messaggi erano stati tutti aperti tranne uno.
Miller prese un sorso di birra e consider i due messaggi pi recenti. L'ultimo, ancora segnato come non letto, era da parte di JPM. Jules-Pierre Mao, tirando a indovinare. Quello immediatamente precedente mostrava tre risposte in bozze, nessuna delle quali era stata inviata. Era da parte di Ariadne. La madre.
C'era sempre un elemento di voyeurismo nell'essere investigatore. Per lui era legale starsene l, a curiosare nella vita privata di una donna che non aveva mai nemmeno conosciuto. Faceva parte della sua legittima attivit d'indagine, sapere che si sentiva sola, che le cose che aveva in bagno erano soltanto sue. Che era orgogliosa. Nessuno avrebbe avuto niente da ridire, o perlomeno nulla che potesse avere ripercussioni sul suo lavoro, se avesse letto ogni singolo messaggio presente sulla sua partizione. Bere la sua birra era la cosa eticamente pi sospetta che avesse fatto dal momento in cui era entrato.
Eppure esit comunque qualche istante prima di aprire il penultimo messaggio.
Lo schermo cambi. Con un terminale di miglior qualit sarebbe stato uguale all'effetto dell'inchiostro su carta, ma il sistema di Julie aveva qualche difficolt a rendere quelle righe tanto sottili ed emetteva un tenue bagliore sul lato sinistro. La scrittura era delicata e ben leggibile, ottenuta con un software calligrafico abbastanza buono da variare impercettibilmente la forma e le dimensioni delle lettere, oppure direttamente tracciata a mano.
Tesoro,
spero che tutto stia andando per il meglio. Vorrei tanto che mi scrivessi di tua spontanea volont, ogni tanto. Ho l'impressione di dover fare una richiesta in carta bollata soltanto per sapere come stia mia figlia. So bene che tutta questa tua avventura riguarda questa faccenda della libert e dell'autosufficienza, ma di certo dovr pur esserci un po' di spazio per un minimo di premura filiale...
Volevo avere tue notizie soprattutto perch tuo padre sta di nuovo attraversando una delle sue fasi di consolidamento, e stavamo pensando di vendere la Razorback. So che un tempo era importante per te, ma immagino che abbiamo tutti abbandonato l'idea che tu corra di nuovo. Ormai  soltanto una spesa, e non c' pi spazio per i sentimentalismi.
Era firmata con due fluide iniziali: AM.
Miller riflett su quelle parole. In qualche modo, si era aspettato che i ricatti affettivi dei ricchi fossero vagamente pi discreti. Se non fai come ti diciamo, butteremo il tuo giocattolo. Se non scrivi. Se non torni a casa. Se non ci ami.
Miller apr la prima bozza lasciata incompleta.
Madre - se cos insisti a chiamarti,
grazie mille per aver gettato un altro po' di merda sulla mia giornata. Non riesco a credere che tu possa essere tanto egoista, gretta e crudele. Non riesco a pensare che tu riesca a dormire la notte, o che abbia mai pensato che io potessi
<Miller salt il resto. Il tono sembrava coerente con la premessa. La seconda bozza era stata scritta due giorni dopo. Pass direttamente a quella.
Mamma,
mi dispiace che ci siamo tanto allontanate in questi ultimi anni. So che  stata dura per te e pap. Spero che tu riesca a capire che le decisioni che ho preso non erano intese a ferirvi.
E, per quanto riguarda la Razorback, vorrei che tu ci ripensassi.  stata la mia prima nave, e
La lettera s'interrompeva l. Miller si appoggi allo schienale della sedia.
Sei una ragazzina decisa, insomma disse a un'immaginaria Julie, poi apr l'ultima bozza.
Ariadne,
fa' quel che devi fare.
Julie
Miller scoppi a ridere e alz la bottiglia verso lo schermo in un brindisi di ammirazione. Avevano saputo colpirla dove faceva pi male, e Julie aveva incassato il colpo. Se mai fosse riuscito ad acciuffarla e a rispedirla a casa, sarebbe stata una brutta giornata per entrambi. Anzi, per tutti loro.
Fin la birra, gett la bottiglia nel tubo di riciclo e apr l'ultimo messaggio. Aveva quasi timore di conoscere il destino fatale della Razorback, ma sapere pi cose possibili faceva parte del suo lavoro.
Julie,
non  uno scherzo. Non si tratta di una delle solite crisi isteriche di tua madre. Ho informazioni certe che la Fascia diventer presto un luogo estremamente pericoloso. Qualsiasi siano le nostre divergenze, potremo sempre risolverle in un secondo momento.
PER IL TUO BENE, TORNA SUBITO A CASA.
Miller si accigli. Il ricircolo d'aria continuava a ronzare. Fuori, i bambini del posto schiamazzavano rumorosamente. Picchiett sullo schermo, chiudendo l'ultimo messaggio di Inutili Sensi di Colpa, poi lo riapr.
Era stato mandato da Luna, due settimane prima che James Holden e la Canterbury evocassero lo spettro della guerra tra Marte e la Fascia.
Quel caso secondario si stava facendo interessante.

9.

Holden

Le navi in avvicinamento continuano a non rispondere disse Naomi, inserendo una chiave di comando sul pannello di comunicazione.
Non mi aspettavo che lo facessero. Ma voglio mostrare alla Donnager che siamo preoccupati di essere inseguiti. A questo punto si tratta solo di pararci il culo disse Holden.
Naomi si scrocchi la schiena, stiracchiandosi. Holden tir fuori una barretta proteica dalla scatola che aveva in grembo e gliela tir.
Mangia.
Naomi apr la confezione mentre Amos risaliva la scala e si buttava sul sedile accanto a lei. La sua tuta da lavoro era talmente sporca da sembrare lucida. Proprio come per gli altri, tre giorni passati nello spazio ristretto dello shuttle non avevano certo migliorato le sue condizioni di igiene. Holden alz una mano e si gratt i capelli unti con disgusto. Il Knight era troppo piccolo per avere docce, e i lavandini a gravit zero erano troppo piccoli per poterci infilare la testa dentro. Amos aveva risolto il problema radendosi completamente. Ora gli rimaneva soltanto un'aureola di peluria ispida attorno alla pelata. In qualche modo, i capelli di Naomi erano rimasti luminosi e quasi per niente unti. Holden si chiese come facesse.
Tirami un po' di crocchette, vicecomandante disse Amos.
Capitano lo corresse Naomi.
Holden tir anche a lui una barretta proteica. Amos la prese al volo, poi osserv la lunga confezione con disgusto.
Porca puttana, capo, darei la mia palla sinistra per del cibo che non avesse l'aspetto di un cazzo di gomma disse Amos, poi picchiett scherzosamente su Naomi con la barretta, come a fare un brindisi.
A che punto siamo con l'acqua? chiese Holden.
Be', ho passato la giornata a strisciare tra le paratie dello scafo. Ho stretto tutto quello che si poteva stringere e ho spalmato resina epossidica su tutto ci su cui non si poteva, per cui direi che non abbiamo alcuna perdita.
Io continuerei comunque a razionare al massimo, Jim disse Naomi. I sistemi di riciclaggio del Knight sono scadenti. Lo shuttle non  mai stato progettato per riprocessare gli escrementi di cinque persone per due intere settimane.
Posso sopportare di stare a stecchetto. Dovremo solo imparare a convivere con la puzza gli uni degli altri. Ero preoccupato di sentirmi dire che non sarebbe minimamente bastata.
A tal proposito, me ne vado al mio armadietto a spruzzarmi un altro po' di deodorante disse Amos. Dopo una giornata intera passata a strisciare nelle budella della nave, ho paura di non riuscir nemmeno a dormire, per quanto puzzo.
Amos butt gi l'ultimo boccone di cibo e schiocc le labbra con finta soddisfazione, poi si alz dal sedile e torn gi per la scala dell'equipaggio. Holden diede un morso alla sua barretta. Sapeva di cartone oliato.
Che sta combinando Shed? chiese.  stato piuttosto silenzioso, in questi giorni.
Naomi pos quel che restava della sua barretta sul pannello di comunicazione, accigliandosi.
Te ne volevo parlare. Non se la sta cavando bene, Jim. Di tutti noi,  quello che ha pi problemi ad accettare... ci che  successo. Tu e Alex siete entrambi uomini della marina militare. Siete stati addestrati in caso di perdita di compagni di volo. Amos  nel ramo da talmente tanto tempo che, incredibile a dirsi, questa  la terza nave che va a farsi benedire mentre  in servizio.
E tu sei fatta interamente di ghisa e titanio aggiunse Holden, facendo finta di scherzare.
Non del tutto. All'ottanta, novanta percento massimo replic Naomi con un mezzo sorriso. Dico sul serio. Credo che dovresti andarci a parlare.
Per dirgli cosa? Non sono uno psicologo. La versione militare di questo tipo di discorsi tira in ballo il dovere, il sacrificio per l'onore e la vendetta per i compagni caduti. Non funziona per niente bene quando i tuoi amici sono stati ammazzati senza alcun motivo apparente e non c' sostanzialmente la minima possibilit di poterci far nulla.
Non ho detto che dovevi farlo star meglio. Ho detto che devi andarci a parlare.
Holden si alz dal sedile facendo il saluto militare.
S, signora rispose. Fece una pausa prima di scendere la scala. Grazie ancora, Naomi. Sarei davvero...
Lo so. Ora va' a fare il capitano disse lei, tornando a occuparsi del suo pannello e richiamando la schermata operativa dello shuttle. Io continuer a fare ciao con la manina ai nostri vicini.
Holden trov Shed nella piccola infermeria del Knight. Pi che altro una sorta di ripostiglio. A parte una brandina rinforzata, i pensili con i rifornimenti medici e una mezza dozzina di strumenti a parete, c'era spazio appena per uno sgabello attaccato al pavimento con dei piedini magnetici. Shed era seduto su di esso.
Ehi, amico, ti spiace se entro? chiese Holden. Ho davvero detto Ehi amico'?
Paul si strinse nelle spalle e attiv una schermata d'inventario sul pannello a parete, aprendo vari cassetti e fissandone il contenuto. Facendo finta di essere impegnato in qualcosa.
Senti, Shed. Questa faccenda della Canterbury  stata dura per tutti, e tu hai... cominci a dire Holden. Shed si volt, tenendo tra le mani un tubetto bianco.
Una soluzione di acido acetico al tre percento: mi ero scordato che ne avessimo, qui. Sulla Cant siamo a corto, e a bordo ho tre persone affette da condilomi a cui farebbe davvero comodo. Mi chiedo perch l'abbiano messa sul Knight, davvero rispose Shed.
Condilomi? fu tutto quello che riusc a replicare Holden.
Verruche genitali. La soluzione di acido acetico  un trattamento per qualunque tipo di verruca. Le brucia. Fa un male cane, ma funziona bene. Non c' motivo di tenerla qui sullo shuttle. L'inventario medico  sempre cos incasinato...
Holden apr la bocca per intervenire, non trov niente da dire e la richiuse.
Abbiamo crema di acido acetico, continu Shed, con voce un po' pi stridula ma niente elemcet per il dolore. Che cosa sarebbe pi sensato avere, su uno shuttle? Se avessimo trovato qualcuno con un brutto caso di condilomi su quel relitto, saremmo stati a posto. E se invece avesse avuto qualche osso rotto? Peccato, sei stato sfortunato. Ti attacchi e tiri forte.
Senti, Shed disse Holden, cercando di inserirsi.
Ah, e senti questa: nessun acceleratore di coagulazione. Ma come diavolo  possibile? Ehi, non c' mica il rischio che durante una missione di soccorso qualcuno possa, chiss, mettersi a sanguinare... Farsi venire le bolle sull'attrezzo, sicuro, ma sanguinare? Certo che no! Voglio dire, abbiamo quattro casi di sifilide sulla Cant. Una delle infezioni pi vecchie che esistano, e ancora non riusciamo a liberarcene. Io lo dico sempre ai ragazzi: Le prostitute della Stazione di Saturno si fanno sbattere da tutti gli spaccaghiaccio del circuito, quindi vedete di mettervelo, il guanto.' Ma ti pare che mi diano retta? Certo che no. E allora eccoci qui, con la sifilide e mai abbastanza ciprofloxacina.
Holden sent la sua mascella scivolare in avanti. Afferr il telaio della porta e si chin nella saletta.
Quelli sulla Cant sono tutti morti disse Holden, pronunciando ogni parola con forza e brutale chiarezza. Sono tutti morti. Quegli antibiotici non servono pi a nessuno. E neppure la crema per le verruche.
Shed smise di parlare, e si svuot di tutta l'aria come se avesse incassato un pugno alla bocca dello stomaco. Richiuse i cassetti del pensile e spense la schermata di inventario con piccoli movimenti precisi.
Lo so disse piano. Non sono stupido. Ho solo bisogno di un po' di tempo.
Servirebbe a tutti. Ma siamo incastrati in questa lattina, e ci siamo insieme. Sar onesto: sono sceso quaggi perch Naomi era preoccupata per te ma, ora che sono qui, mi stai facendo davvero spaventare. Ma va bene, perch ora il capitano sono io, e fa parte delle mie mansioni. Per non posso permetterti di far stranire Alex o Amos. Siamo a dieci giorni dall'essere recuperati da una nave da guerra marziana, e la cosa mi spaventa gi abbastanza senza che il dottore cominci a dar di matto.
Non sono un dottore, sono soltanto un tecnico rispose Shed, con voce fioca.
Sei il nostro dottore, va bene? Per i quattro che sono su questo shuttle, sei il nostro dottore. Se Alex comincia ad accusare episodi di stress post-traumatico e ha bisogno di medicine per darsi una calmata,  da te che verr. E se ti trover quaggi a farneticare di verruche, si volter, torner su nel cockpit e piloter come capita. Hai voglia di piangere? Fallo insieme a noi. Ci sederemo nella cambusa a ubriacarci e frignare come bambini, ma lo faremo insieme, al sicuro. Non nasconderti pi quaggi.
Shed annu.
Possiamo farlo? disse.
Fare cosa? chiese Holden.
Ubriacarci e frignare come bambini.
Diavolo, s.  sul programma ufficiale di stasera. A rapporto in cambusa alle venti in punto, signor Garvey. E porti una tazza.
Shed fece per replicare quando si attiv la linea di comunicazione generale e Naomi disse: Jim, vieni sul ponte operativo.
Holden afferr la spalla di Shed per un istante, poi torn su.
Una volta in plancia, vide che Naomi aveva di nuovo attivato la schermata di comunicazione e stava confabulando con Alex. Il pilota scuoteva la testa e aggrottava la fronte. Sullo schermo brillava una mappa.
Che succede? chiese Holden.
Stiamo ricevendo un segnale laser diretto, Jim. Ci ha puntato e ha cominciato a trasmettere appena un paio di minuti fa rispose Naomi.
Dalla Donnager? La nave da guerra marziana era l'unico oggetto che poteva pensare fosse all'interno di un perimetro adatto alla comunicazione laser.
No. Dalla Fascia disse Naomi. E non si tratta di Ceres, n di Eros, e nemmeno di Pallas. Non proviene da nessuna delle stazioni pi importanti.
Indic un puntino sul display.
Proviene da qui.
Ma l non c' niente osserv Holden.
E invece no. Alex ha gi controllato. Si tratta del sito di un grosso progetto di costruzione su cui sta lavorando la Tycho. Non abbiamo molti dettagli, ma i ritorni del radar sono piuttosto consistenti.
C' qualcosa l fuori che ha un sistema di comunicazione in grado di puntarci addosso un puntino laser delle dimensioni del tuo ano da pi di tre UA di distanza disse Alex.
Chiaro. Wow, impressionante. E che cosa dice il nostro puntino a forma di ano? chiese Holden.
Non ci crederai mai rispose Naomi, e attiv il playback.
Un uomo dalla pelle scura e con le ossa del viso pronunciate, da terrestre, apparve sullo schermo. Aveva i capelli ingrigiti e il collo nodoso di vecchi muscoli. Sorrise e disse: Salve, James Holden. Il mio nome  Fred Johnson.
Holden premette il tasto pausa.
Questo tizio ha una faccia conosciuta. Fa' una ricerca nella banca dati dello shuttle su quel nome disse.
Naomi non si mosse; si limit a fissarlo con uno sguardo incredulo stampato in viso.
Che c'? chiese lui.
Quello  Frederick Johnson rispose lei.
E...?
Il colonnello Frederick Lucius Johnson.
La pausa che segu poteva essere durata un secondo o un'ora.
Cristo fu tutto ci che Holden riusc a replicare.
L'uomo sullo schermo era stato tra gli ufficiali pi decorati dell'esercito delle Nazioni Unite, e aveva finito con l'essere uno dei suoi fallimenti pi imbarazzanti. Per i cinturiani, Johnson era lo sceriffo di Nottingham terrestre che si era trasformato in Robin Hood. Per i terrestri, era l'eroe caduto in disgrazia.
Fred Johnson aveva cominciato la sua scalata al successo con una serie di catture di alto profilo di pirati cinturiani, durante uno di quei periodi di tensione tra la Terra e Marte che sembravano riattizzarsi ogni qualche decina d'anni per poi svanire in una nube di fumo. Ogni volta che le due superpotenze incrociavano le lame, il crimine all'interno della Fascia aumentava. Il colonnello Johnson, all'epoca capitano, e la sua piccola squadriglia di tre fregate missilistiche distrussero una dozzina di navi pirata e due delle loro basi principali nell'arco di due anni. Per quando la Coalizione aveva smesso di bisticciare, la pirateria era stata praticamente sgominata nella Fascia, e il nome di Fred Johnson era sulle labbra di tutti. Fu promosso e gli venne attribuito il comando della divisione della Marina della Coalizione incaricata del controllo della Fascia, dove continu a distinguersi.
Fino alla Stazione di Anderson.
Si trattava di un piccolo deposito merci dalla parte opposta della Fascia rispetto al grande porto di Ceres; la maggior parte della gente, inclusi i cinturiani, non sarebbe stata in grado di situare la Stazione di Anderson su una mappa. Il suo unico attributo di una qualche importanza era il fatto di essere uno snodo minore di distribuzione di acqua e aria in uno dei punti pi desolati della Fascia. Poco meno di un milione di cinturiani ricevevano il loro ossigeno da Anderson.
Gustav Marconi, un burocrate in carriera della Coalizione, di stanza su quella stazione, decise di implementare una sovrattassa di gestione del tre percento sulle merci di passaggio attraverso il suo scalo, nella speranza di riuscire a incrementare i profitti. Meno del cinque percento dei cinturiani che si rifornivano d'aria da Anderson vivevano attaccati a una bombola, per cui sarebbero stati poco meno di cinquantamila a dover rinunciare all'aria per un totale di un giorno al mese. E soltanto a una minima percentuale di questi cinquantamila mancava il margine necessario affinch i loro sistemi di riciclo riuscissero a sopperire a questo trascurabile inconveniente. Di questa minima percentuale, soltanto una piccola porzione decise che il ricorso alle armi sarebbe stata la scelta migliore.
Fu per questo che, del milione di cinturiani coinvolti dalla sovrattassa, furono soltanto in centosettanta a prendere d'assalto la stazione e a gettare Marconi fuori da un portellone pressurizzato. Dopodich, pretesero che il governo estendesse loro la garanzia che non sarebbero pi state applicate sovrattasse di gestione sul prezzo dell'aria e dell'acqua che passavano per quello scalo.
La Coalizione invi il colonnello Johnson.
Durante il Massacro di Anderson, i cinturiani mantennero in funzione le telecamere, continuando a trasmettere quel che accadeva l all'intero sistema solare. Tutti videro i marine della Coalizione combattere una lunga e sanguinosa battaglia, corridoio per corridoio, contro uomini che non avevano niente da perdere e nessun motivo di arrendersi. La Coalizione vinse, com'era scontato, ma ci vollero tre giorni di massacro in diretta. L'immagine emblematica di quel video non fu una scena di combattimento, ma l'ultimo fotogramma ripreso dalle telecamere di circuito prima che il segnale venisse interrotto: il colonnello Johnson nella sala operativa della stazione, circondato dai cadaveri straziati dei cinturiani che in quel punto avevano opposto un'ultima, strenua resistenza, con gli occhi fissi e inespressivi sulla carneficina e le mani inerti lungo i fianchi.
Le Nazioni Unite cercarono di far passare sotto silenzio le dimissioni del colonnello Johnson, ma la sua era una figura di spicco nel dibattito pubblico. Il video della battaglia aveva dominato la rete per settimane, scalzato soltanto quando l'ormai ex colonnello aveva rilasciato una dichiarazione pubblica in cui si scusava per quel massacro e annunciava che le relazioni tra la Fascia e i pianeti interni erano insostenibili ed erano destinate a generare tragedie ancor pi gravi.
Dopo quell'episodio, Johnson scomparve. Il suo nome fu quasi dimenticato, come una nota a margine nella storia dei massacri umani, fino alla rivolta della colonia di Pallas, quattro anni pi tardi. In questo caso furono i metalmeccanici della raffineria a sbattere fuori dal portello il governatore della Coalizione. E, invece di una piccola stazione con centosettanta ribelli, si trattava di un asteroide maggiore della Fascia, con centocinquantamila occupanti. Quando la coalizione invi l'esercito, tutti si aspettavano un bagno di sangue.
Il colonnello Johnson apparve dal nulla e convinse i metalmeccanici a placarsi; tratt con i comandanti della coalizione e li persuase a trattenere i soldati finch la stazione non fosse stata riconsegnata pacificamente. Pass pi di un anno a negoziare con il nuovo governatore della Coalizione per migliorare le condizioni di lavoro all'interno delle raffinerie. E, di colpo, il Macellaio di Anderson era diventato di nuovo un eroe e un'icona.
Un'icona che inviava messaggi privati al Knight.
Holden pigi il tasto di riproduzione, e quel Fred Johnson disse: Signor Holden, credo che la stiano incastrando. Mi lasci dire fin d'ora che la sto contattando in veste di rappresentante ufficiale dell'Alleanza dei Pianeti Esterni. Non so che cos'abbia sentito in giro, ma le assicuro che non siamo tutti un branco di cowboy impazienti di potersi conquistare la libert a pistolettate. Ho trascorso gli ultimi dieci anni della mia esistenza a lavorare affinch la vita dei cinturiani potesse migliorare senza che nessuno si facesse sparare addosso. Credo a tal punto in questa idea da aver rinunciato alla mia cittadinanza terrestre nel momento in cui sono giunto qui.
Le dico questo per farle capire quanto io mi senta coinvolto. Potrei essere l'uomo meno propenso alla guerra dell'intero sistema solare, e la mia voce ha un peso significativo in seno al consiglio dell'APE.
Avr forse sentito alcuni comunicati che sembrano gi sul piede di guerra, intenti a reclamar vendetta contro Marte per quel che  successo alla vostra nave. Ho parlato con ogni capocellula APE di mia conoscenza, e nessuno di loro ha rivendicato quegli annunci.
Qualcuno si sta dando molto da fare per dare inizio a una guerra. Qualora dovesse trattarsi di Marte, a partire dal momento in cui lei metter piede sulla loro nave, non avr pi facolt di dire una sola parola in pubblico che non le sia stata messa in bocca da strateghi marziani. Ma non voglio pensare che si tratti effettivamente di Marte. Non vedo che cosa avrebbero da guadagnare da una guerra. Nutro quindi una ragionevole speranza che, anche dopo essere stato raccolto dalla Donnager, lei possa avere una parte in quel che seguir.
Le invio una parola chiave: la prossima volta che trasmetter un messaggio pubblico, usi il termine ubiquo' nella sua prima frase per indicare di non essere sotto costrizione. Se non la user, capir che invece lo . Comunque vada, voglio che lei sappia che ha degli alleati nella Fascia.
Non so chi o cosa fosse, prima, ma ora la sua voce  importante. Se vorr usare questa voce per migliorare le cose, far tutto ci che  in mio potere per aiutarla a ottenere questo risultato. Se tornasse in libert, mi contatti all'indirizzo che seguir. Credo che lei e io possiamo avere molto di cui parlare.
Johnson, passo e chiudo.
L'equipaggio si era accomodato nella cambusa per scolarsi una bottiglia di surrogato di tequila che Amos aveva trovato chiss dove. Shed beveva educatamente da una tazzina, cercando di nascondere una smorfia a ogni sorso. Alex e Amos trincavano come marinai: un dito abbondante sul fondo della tazza, e gi d'un fiato. Alex aveva l'abitudine di esclamare Yeeeha! dopo ogni shot. Amos invece usava una parolaccia diversa per ogni sorso. Erano arrivati all'undicesimo giro, e fino a quel momento era riuscito a non ripetersi.
Holden fiss Naomi. Lei fece girare la tequila nella sua tazza e gli restitu lo sguardo. Holden si trov a chiedersi che sorta di incrocio genetico avesse generato i suoi lineamenti. C'era di sicuro un po' d'Africa e di Sudamerica in lei. Il suo cognome suggeriva ascendenze giapponesi, appena distinguibili, come la linea allungata degli occhi. Non sarebbe mai stata considerata carina, convenzionalmente parlando, ma, vista dall'angolazione giusta, era davvero affascinante.
Cazzo, sono pi ubriaco di quel che pensassi.
Per correre ai ripari, disse: Allora...
Allora, il colonnello Johnson ti ha inviato un messaggio.  diventato un uomo importante, signore intervenne Naomi.
Amos pos la tazza con esagerata cautela.
Avevo giusto intenzione di chiedertelo, capitano. Non  che potremmo accettare la sua offerta di aiuto e dirigerci direttamente verso la Fascia? disse. Non so voi, ma con l'ammiraglia marziana a prua e quella mezza dozzina di navi ombra a poppa, ho l'impressione che l'ambiente si stia facendo un tantino sovraffollato.
Alex sbuff. Stai scherzando? Se invertissimo la propulsione ora, arriveremmo a fermarci praticamente nel momento stesso in cui la Donnager ci sarebbe addosso. Stanno bruciando pure i mobili per raggiungerci prima che lo facciano le navi cinturiane. Se cominciamo a dirigerci verso di loro, la Donnie potrebbe interpretarlo come un segno che abbiamo cambiato squadra e polverizzarci tutti in un batter d'occhio.
Concordo con il signor Kamal disse Holden. Ormai abbiamo impostato la rotta e andremo fino in fondo. Non ho comunque intenzione di perdere le informazioni di contatto di Fred. A proposito, hai gi cancellato il suo messaggio, Naomi?
S, signore. L'ho cancellato dalla memoria dello shuttle con la spugna d'acciaio. I marziani non sapranno mai che ci ha contattato.
Holden annu e apr un po' la zip della sua tuta. Con cinque persone nella cambusa cominciava a far troppo caldo. Naomi inarc un sopracciglio alla vista della sua maglietta vecchia di giorni. Imbarazzato, Holden ritir su la zip.
Quelle navi per me non hanno senso, capo disse Alex. Mezza dozzina di veicoli in missione suicida con delle testate nucleari incollate agli scafi potrebbe scalfire appena un mostro da battaglia come la Donnie, ma non molto altro. Se attiva il suo sistema di puntamento difensivo in rete e i cannoni, l'ammiraglia  in grado di creare una zona di interdizione di mille chilometri tutto intorno a s. Potrebbero aver gi eliminato quelle sei navi con dei missili, ma credo che siano confusi quanto noi riguardo alla loro identit.
Avranno compreso che non possono raggiungerci prima della Donnager rispose Holden. E non possono competere sul piano bellico. Non riesco a capire che cos'abbiano in mente.
Amos divise l'ultimo goccio di tequila tra le tazze di ciascuno di loro e alz la sua per un brindisi.
E allora immagino che lo scopriremo, cazzo.

10.

Miller

Allorch cominciava a irritarsi, il capitano Shaddid si picchiettava il pollice con la punta del dito medio. Era un rumore minimo, felpato come il passo di un gatto, ma, da quando Miller aveva decodificato quella sua abitudine, gli pareva pi forte. Per quanto impercettibile, riusciva a riempire l'ufficio.
Miller disse lei, sorridendo come se le venisse dal cuore. Siamo tutti nervosi in questi giorni. Abbiamo attraversato momenti davvero complicati.
S, signora, conferm Miller, incassando la testa come un fullback determinato a farsi largo a forza attraverso la linea di difesa avversaria ma credo che la cosa sia sufficientemente importante da meritare una pi attenta...
 un favore per un azionista disse Shaddid. Suo padre si  fatto prendere la mano. Non c' motivo di pensare che intendesse riferirsi a Marte che faceva saltare in aria la Canterbury. Le tariffe stanno tornando ad aumentare. C' stata un'esplosione in una miniera su una delle Lune Rosse. Eros sta avendo problemi con le sue produzioni di lievito. Non passa un giorno, nella Fascia, senza che succeda qualcosa che non possa far stare in pensiero un pap per il suo prezioso fiorellino.
S, signora, ma la coincidenza temporale...
Le dita di Shaddid aumentarono il ritmo. Miller si morse le labbra. Era una causa persa.
Non insegua le cospirazioni disse il capitano. Abbiamo sul tavolo un gran numero di crimini che sappiamo essere reali. Politica, guerre, intrighi segreti dei cattivoni dei pianeti interni che coinvolgono l'intero sistema per trovare un modo di fotterci... Tutta roba che non ci riguarda. Lei mi riempia un rapporto in cui dice che sta facendo del suo meglio, io lo faccio avere ai piani alti, e poi potremo tornare al nostro lavoro.
S, signora.
C' altro?
No, signora.
Shaddid annu e torn a guardare il suo terminale. Miller riprese il suo cappello dall'angolo della scrivania e usc. Uno dei filtri d'aria della centrale si era guastato durante il fine settimana, e il ricambio diffondeva per le sale un rassicurante odore di plastica nuova e ozono. Miller si sedette alla sua scrivania, intrecciando le dita dietro la testa, e fiss la lampada sopra di lui. Il nodo che gli si era formato allo stomaco non si era ancora allentato. Una vera seccatura.
Non  andata bene, vero? chiese Havelock.
Poteva andare meglio.
Ti ha tolto l'incarico?
Miller scosse la testa. No,  ancora mio. Solo, vuole che lo faccia a cazzo di cane.
Poteva andarti peggio. Almeno cos alla fine scopri che cos' successo. Magari, se ci passi un po' di tempo sopra dopo l'orario di lavoro, tanto per far pratica... hai presente?
S, come no disse Miller. Per far pratica.
Le loro scrivanie erano insolitamente pulite. La sua e quella di Havelock. La barriera di faldoni che quest'ultimo aveva creato tra s e la centrale era stata erosa, e Miller capiva dallo sguardo negli occhi del suo collega e dal modo in cui muoveva le mani che lo sbirro che era in lui desiderava tornare a lavorare nei tunnel. Non sapeva dire se fosse perch voleva dar prova del suo valore prima del trasferimento, o soltanto per spaccare qualche testa. Ma forse entrambe le ipotesi erano due modi di dire la stessa cosa.
Cerca solo di non farti ammazzare prima di andartene da qui, pens Miller. Poi disse, ad alta voce: Che abbiamo?
Negozio hardware. Settore otto, terzo livello rispose Havelock. Denuncia di estorsione.
Miller rimase seduto per un momento, considerando la propria riluttanza come se appartenesse a qualcun altro. Era come se Shaddid avesse dato un solo boccone di carne fresca a un cane, e poi l'avesse rimandato a mangiare croccantini. Gli balen nella mente la tentazione di snobbare il negozio e, per un istante, quasi cedette all'impulso. Poi sospir, riport i piedi a terra e si alz.
E va bene disse. Andiamo a rendere sicuro il commercio di questa stazione.
Parole sante replic Havelock, controllando la sua pistola. Una cosa che faceva molto pi di frequente in quegli ultimi tempi.
Il negozio in questione era affiliato a una catena di intrattenimento. Sale bianche e vuote che offrivano allestimenti personalizzati per ambienti interattivi: simulazioni di battaglie, giochi di esplorazione, sesso. La voce di una donna ululava da un altoparlante, a met strada tra il richiamo di un muezzin e un orgasmo, sostenuta dal ritmo martellante di una cassa. Met dei titoli in vendita erano in hindi con traduzioni in cinese e spagnolo. L'altra met erano in inglese con l'hindi come seconda lingua. Il commesso era poco pi che un bambino. Doveva avere sedici, diciassette anni, con una barbetta nera sparuta che portava come un distintivo d'onore.
Come posso aiutarvi? domand il ragazzo, squadrando Havelock con sdegno prossimo all'aperto disprezzo. Havelock tir fuori il tesserino, facendo in modo che il ragazzino potesse dare una lunga occhiata alla sua pistola mentre lo faceva.
Vorremmo parlare con... Miller diede una scorsa al modulo di denuncia sul suo terminale. Asher Kamamatsu.  qui?
Il gestore era grasso, per essere un cinturiano. Pi alto di Havelock, l'uomo aveva uno strato flaccido attorno alla pancia e possenti muscoli che guizzavano sulle spalle, le braccia e il collo. Se Miller stringeva gli occhi, riusciva a vedere il diciassettenne che era stato sotto gli strati del tempo e della delusione, ed era molto simile al commesso del bancone. L'ufficio era quasi troppo piccolo per contenerli tutti e tre ed era pieno zeppo di software pornografico.
Li avete presi? chiese il gestore.
No rispose Miller. Stiamo ancora cercando di capire chi siano.
Cazzo, ve l'ho gi detto! Le telecamere del negozio li hanno ripresi. Vi ho anche detto il nome.
Miller guard il terminale. Il sospettato si chiamava Mateo Judd, un portuale con precedenti penali del tutto ordinari.
Pensa che sia solo lui, quindi disse Miller. Va bene, allora. Baster che andiamo a prelevarlo e che lo sbattiamo in cella. Non c' motivo di mettersi a investigare su chi sia il mandante. Probabilmente non se la prender nessuno. Secondo la mia esperienza con questo genere di estorsioni, gli scagnozzi vengono sostituiti non appena ne perdono uno. Ma visto che lei  sicuro che il suo problema sia soltanto questo tizio...
L'espressione acida sul viso del gestore fece capire a Miller che si era spiegato a sufficienza. Havelock si appoggi a una pila di scatole contrassegnate dalla scritta ?????????? ??????? e sorrise.
Perch non ci dice che cosa voleva? chiese Miller.
L'ho gi riferito al poliziotto prima di voi replic il gestore.
Lo dica a me.
Voleva venderci una polizza assicurativa privata. Cento al mese, come quello dell'ultima volta.
L'ultima volta? disse Havelock. Quindi  gi successo?
Certo rispose il gestore. Tutti pagano qualcosa, sa.  il prezzo da sborsare per gestire un'attivit.
Miller richiuse il terminale e si accigli. Filosofico. Ma se questo  il prezzo da pagare per gestire un'attivit, noi che cosa siamo venuti a fare?
Perch pensavo che voi... voialtri aveste sotto controllo questa merda. Da quando ho smesso di pagare la Loca, sono riuscito a guadagnare in maniera dignitosa. Ora per sta ricominciando tutto come prima.
Aspetti un momento disse Miller. Mi sta dicendo che la Loca Greiga ha smesso di chiedere il pizzo?
Sicuro. E non soltanto qui. Met dei tizi che conosco nella Golden Bough hanno smesso di presentarsi. Avevamo pensato che gli sbirri ci avessero messo una pezza, una volta tanto. E invece adesso sono arrivati questi nuovi bastardi, e sembra essere ricominciato tutto da capo un'altra volta.
Un formicolio si fece strada fin sul collo di Miller. Alz gli occhi verso Havelock, che scosse la testa. Nemmeno lui ne sapeva niente. La Golden Bough Society, la banda di Sohiro, la Loca Greiga. Tutte le organizzazioni criminali di Ceres erano cadute preda dello stesso collasso ecologico, e ora qualcun altro si stava muovendo per riempire la nicchia che avevano lasciato. Poteva trattarsi di opportunismo. E poteva essere qualcos'altro. Miller quasi non aveva voglia di fare le domande successive. Havelock avrebbe pensato che fosse paranoico.
Quanto tempo  passato dall'ultima volta che quelli di prima sono venuti a riscuotere il pizzo? chiese Miller.
Non lo so. Parecchio.
Prima o dopo che Marte ha disintegrato quel cargo frigorifero?
Il gestore incroci le braccia muscolose e strinse le palpebre.
Prima disse. Un mese, o forse due. E questo che c'entra?
Sto solo cercando di ricreare con precisione il quadro temporale degli eventi spieg Miller. Questo nuovo tizio, Mateo. Le ha detto chi era l'estensore della sua polizza privata?
 compito vostro scoprirlo, giusto?
L'espressione sul viso del gestore si era richiusa a tal punto che Miller s'immagin di sentire lo scatto della serratura. S, Asher Kamamatsu sapeva esattamente chi fossero i mandanti dell'estorsione. Aveva abbastanza palle per lamentarsene, ma non per puntare il dito.
Interessante.
Be', grazie mille per il suo aiuto disse Miller, alzandosi. Le faremo sapere quel che troviamo.
Felice di sapervi al lavoro disse il gestore, rispondendo al sarcasmo con altro sarcasmo.
Nel tunnel esterno, Miller si ferm. Quel quartiere era al punto di svolta tra lo sciatto e il rispettabile. Dei segni bianchi mostravano i punti in cui i graffiti erano stati coperti da una mano di pittura. Uomini in bicicletta sobbalzavano e ondeggiavano tutto intorno a loro, con le ruote di schiuma che sussurravano sul selciato di pietra levigata. Miller riprese a camminare lentamente finch non trov la telecamera di sorveglianza. Tir fuori il terminale, navig tra i registri che corrispondevano al codice della telecamera e incroci il codice orario con quello dei fermi immagine del negozio. Pass qualche istante a manipolare la registrazione, facendo muovere avanti e indietro le persone sullo schermo a velocit accelerata. Alla fine individu Mateo che usciva dal negozio. Un ghigno compiaciuto deformava il viso dell'uomo. Miller mise in pausa la riproduzione e ingrand l'immagine. Havelock, che guardava da sopra la sua spalla, emise un fischio basso.
Il cerchio spezzato dell'APE era perfettamente chiaro sul bracciale dello scagnozzo - lo stesso tipo di bracciale che aveva trovato nel buco di Julie Mao.
Che razza di amicizie ti sei fatta, ragazzina?, pens Miller. Sei meglio di cos. Devi saperlo, che sei meglio di cos.
Ehi, socio disse ad alta voce. Credi di poterti occupare del rapporto da solo? C' una cosa che vorrei verificare. Potrebbe non essere saggio averti nei paraggi. Senza offesa.
Le sopracciglia di Havelock toccarono quasi la linea dei capelli.
Vuoi andare a interrogare l'APE?
Pensavo di andare a scuotere qualche alberello, niente di pi rispose Miller.
Miller avrebbe pensato che il semplice fatto di essere un agente di sicurezza in un locale noto per essere frequentato da simpatizzanti dell'APE sarebbe stato sufficiente a farlo spiccare. In quel caso, met dei volti che riusciva a distinguere nella luce fioca del John Rock Gentlemen's Club appartenevano a comuni cittadini. Pi d'uno era un impiegato della Star Helix, proprio come lui, quando erano in servizio. La musica era cinturiana doc: delicate campane tubolari accompagnate da cetra da tavolo e chitarra, con i testi in mezza dozzina di lingue. Miller era alla quarta birra, due ore dopo la fine del turno, e sul punto di rinunciare al suo piano evidentemente fallimentare, quando un uomo alto e magro venne a sedersi al bancone accanto a lui. Le sue guance martoriate dall'acne conferivano un'aria guasta a un viso altrimenti del tutto gioviale. Non era il primo bracciale dell'APE che Miller vedeva quella sera, ma era indossato con un'aria di sfida e di autorit. Miller lo salut con un cenno del capo.
Ho sentito dire che sta facendo domande sull'APE disse l'uomo. Le interessa unirsi a noi?
Miller sorrise e alz il bicchiere con gesto intenzionalmente evasivo.
Se cos fosse, dovrei parlare con te? chiese con tono leggero.
Potrei essere in grado di aiutarla.
Allora forse potresti dirmi anche un paio di altre cosette replic Miller, prendendo il terminale e posandolo sul bancone di finto bamb con un tonfo secco. Sullo schermo balugin l'immagine di Mateo Judd. L'uomo dell'APE si accigli, girando lo schermo per guardare meglio.
Sono un tipo realista, io disse Miller. Quando era Chucky Snails a gestire le estorsioni, non disdegnavo il compito di andare a parlare con i suoi uomini. E poi feci lo stesso quando la Mano ha rilevato gli affari, e la Golden Bough Society dopo di loro. Il mio compito non  quello di impedire alla gente di piegare le regole, ma di mantenere l'ordine su Ceres. Capisci di che parlo?
Mentirei se dicessi di s rispose l'uomo butterato. Il suo accento lo fece sembrare pi educato di quanto Miller non si fosse atteso. Chi  quest'uomo?
Il suo nome  Mateo Judd. Sta mettendo su un racket di estorsione nel settore otto. Dice di avere l'appoggio dell'APE.
La gente dice molte cose, ispettore... Ispettore, giusto? Ma giusto un attimo fa mi  sembrato di sentirla parlare di realismo.
Se l'APE pensa di muoversi nel campo dell'economia sommersa di Ceres, sar meglio per tutti se possiamo parlarci a vicenda. Comunicare.
L'uomo ridacchi e spinse via il terminale. Il barista pass loro davanti, con una domanda negli occhi che non chiedeva se avessero bisogno di qualcosa. E non era indirizzata a Miller.
Avevo sentito dire che esisteva un certo livello di corruzione nella Star Helix disse l'uomo. E ammetto di essere impressionato dai suoi modi cos diretti. Cercher di chiarire la situazione. L'APE non  un'organizzazione criminale.
Ma davvero? Devo essermi sbagliato, allora. Avevo pensato che, dal modo in cui ammazzate le persone...
Sta cercando di prendermi all'amo? Noi ci limitiamo a difenderci contro chi perpetra atti di terrorismo economico contro la Fascia. Terrestri, marziani... Ci occupiamo di proteggere i cinturiani disse l'uomo. Perfino lei, detective.
Terrorismo economico? ripet Miller. Mi pare un po' esagerato.
Lei crede? I pianeti interni ci vedono come forza lavoro a loro disposizione. Ci tassano. Dirigono ogni nostra azione. Impongono le loro leggi e ignorano le nostre, nel nome della stabilit. Soltanto l'anno scorso hanno raddoppiato le tariffe a Titania. Cinquemila persone su una palla di ghiaccio in orbita attorno a Nettuno, a mesi di distanza da qualsiasi altro posto. Il sole per loro non  altro che una stella un po' pi luminosa delle altre. Crede che siano nella posizione di ottenere giustizia? I pianeti interni hanno interdetto a qualunque nave cargo cinturiana di stipulare contratti su Europa. Ci fanno pagare il doppio per attraccare su Ganimede. E la stazione scientifica di Phoebe? Non ci  nemmeno permesso di orbitarci intorno. Non c' un singolo cinturiano, l. Qualunque cosa scoprano laggi, a noi arriver soltanto quando decideranno di rivenderci quella tecnologia, con decenni di ritardo.
Miller sorseggi la sua birra e fece un cenno del capo verso il terminale.
Quindi non  uno dei vostri?
No. Non  dei nostri.
Miller annu e si rimise il terminale in tasca. Stranamente, era propenso a credere a quell'uomo. Non si comportava come un delinquente. Non aveva la stessa boria; non trasmetteva l'idea di voler impressionare il mondo con il suo atteggiamento. No. Quell'uomo era sicuro di s e divertito, e, sotto sotto, profondamente stanco. Miller aveva conosciuto soldati cos, ma mai criminali.
Un'altra cosa disse Miller. Sto cercando una persona.
Un altro caso?
Non proprio, no. Juliette Andromeda Mao. Si fa chiamare Julie.
Un nome che dovrei conoscere?
Fa parte dell'APE disse Miller scrollando le spalle.
Lei conosce tutti quelli che fanno parte della Star Helix? chiese l'uomo e, quando Miller non rispose, aggiunse: Siamo molto pi numerosi rispetto al personale della sua azienda.
Capisco disse Miller. Ma apprezzerei se poteste buttare un occhio.
Non credo che sia nella posizione di potersi aspettare favori.
Chiedere non fa male a nessuno.
L'uomo con il viso butterato ridacchi e pos una mano sulla spalla di Miller.
Non torni pi qui, ispettore disse, e si allontan tra la folla.
Miller bevve un altro sorso di birra, accigliandosi. In un angolino della sua mente si agitava la sgradevole sensazione di aver compiuto un passo falso. Era sicuro che l'APE si fosse mossa su Ceres, capitalizzando la distruzione del cargo frigorifero e l'innalzamento dei livelli di rabbia e paura della Fascia nei confronti dei pianeti interni. Ma come si conciliava tutto questo con il padre di Julie Mao e con la sua ansia stranamente tempestiva? O con la scomparsa dalla Stazione di Ceres della solita disponibilit di tipi sospetti da interrogare? Pensare a quella faccenda era un po' come guardare un video sfocato. Se ne percepiva quasi il senso, ma non del tutto.
Troppi punti disse Miller. Non abbastanza linee.
Come dice? chiese il barista.
Niente rispose Miller, spingendo la bottiglia semivuota sul bancone. Grazie.
Una volta tornato nel suo buco, Miller mise su un po' di musica. I brani lirici che a Candace piacevano tanto, quando erano giovani e, se non pieni di aspettative, almeno pi gioiosi nel loro fatalismo. Regol le luci a media intensit nella speranza che, se fosse riuscito a rilassarsi anche soltanto per pochi minuti e ad abbandonare quella sensazione assillante di essersi perso qualche dettaglio importante, il pezzo mancante sarebbe potuto arrivare da s.
Si era aspettato di veder comparire Candace nella sua mente, mentre singhiozzava e lo guardava contrariata come soleva fare in vita. E invece si ritrov a parlare con Julie Mao. Nel dormiveglia alcolico e della stanchezza, se la immagin mentre sedeva alla scrivania di Havelock. Aveva l'et sbagliata, pi giovane di quel che sarebbe dovuta essere la Julie reale. Aveva l'et della ragazza che sorrideva nella foto, la ragazza che aveva gareggiato con la Razorback e aveva vinto. Ebbe la prontezza di farle delle domande, e le sue risposte avevano la forza della rivelazione. Ogni cosa aveva senso, ora. Non soltanto il cambiamento in seno alla Golden Bough Society e l'incarico di rapimento, ma anche il trasferimento di Havelock, il cargo frigorifero disintegrato, la vita e il lavoro dello stesso Miller. Sogn Julie Mao che rideva e si svegli tardi, con un gran mal di testa.
Havelock lo stava aspettando alla sua scrivania. La sua larga faccia schiacciata da terrestre sembrava stranamente aliena, ma Miller cerc di scuotersi di dosso quell'impressione.
Hai un aspetto terribile disse Havelock. Nottataccia?
 solo l'et che avanza. Quello, e la birra scadente rispose Miller.
Una tipa della buoncostume grid rabbiosamente qualcosa a proposito dei suoi file che erano stati di nuovo bloccati, e un tecnico informatico si precipit verso di lei attraversando la centrale come uno scarafaggio nervoso. Havelock si chin in avanti, con espressione cupa.
Dico sul serio, Miller disse Havelock. Siamo ancora colleghi, e... giuro su dio, credo proprio che tu sia l'unico amico che abbia su questo pezzo di roccia. Puoi fidarti di me. Se hai bisogno di dirmi qualcosa, io ci sono.
Fantastico rispose Miller. Ma non so di cosa stai parlando. Ieri sera ho fatto un buco nell'acqua.
Niente APE?
APE, certo. Basta tirare un gatto morto in questa sala, e beccherai almeno tre simpatizzanti dell'APE. Ma nessuna buona informazione.
Havelock si appoggi allo schienale con le labbra serrate e pallide. La scrollata di spalle di Miller era una domanda a cui il terrestre rispose con un cenno del capo verso la lavagna. Un nuovo omicidio era in cima alla lista. Alle tre di mattina, mentre Miller era immerso nelle sue vaghe conversazioni oniriche, qualcuno aveva aperto il buco di Mateo Judd e gli aveva scaricato l'intero caricatore di una pistola a gel balistico dritto nell'occhio sinistro.
Be' disse Miller. Stavolta ho preso un abbaglio.
Che abbaglio? chiese Havelock.
L'APE non vuole occupare la piazza del crimine organizzato rispose Miller. Sta puntando a quella dei poliziotti.

11.

Holden

La Donnager era brutta.
Holden aveva visto fotografie e video delle antiche flotte militari terrestri che solcavano gli oceani: perfino nell'et dell'acciaio, c'era qualcosa di bello in quei vascelli. Lunghi e affusolati, avevano l'apparenza di oggetti appoggiati nel vento, di creature tenute a stento alla lenza. La Donnager non possedeva quella grazia. Come tutte le navi di lungo corso, era costruita secondo la configurazione a torre di uffici': ogni ponte corrispondeva a un piano della nave, con scale o elevatori che correvano lungo tutto l'asse, e l'accelerazione costante a sostituire la forza di gravit.
Ma la Donnager sembrava davvero un palazzo di uffici, vista di profilo. Squadrata e tozza, con piccole protuberanze bulbose in punti apparentemente casuali. Lunga quasi cinquecento metri, aveva le dimensioni di un edificio di centotrenta piani. Alex aveva detto che pesava duecentocinquantamila tonnellate a secco, ma sembrava ancor pi pesante. Holden si trov a riflettere, non per la prima volta, su quanta parte del senso estetico degli esseri umani si fosse formata in un periodo in cui oggetti dalla sagoma slanciata dovevano muoversi e scivolare attraverso l'aria. La Donnager non si sarebbe mai dovuta spostare attraverso qualcosa di pi denso di un gas interstellare, per cui curve e angoli smussati sarebbero stati soltanto uno spreco di spazio. Il risultato era, in una parola, brutto.
Era anche intimidatorio. Mentre Holden la osservava dal suo sedile accanto ad Alex, nella cabina di pilotaggio del Knight, la gigantesca nave da guerra impost la loro stessa rotta, incombendo sempre pi da vicino e arrivando a dar l'impressione di essersi fermata proprio sopra lo shuttle. Si apr una baia d'attracco, squarciando la pancia piatta e nera della Donnager con un quadrato di tenue luce rossa. Il Knight mand un insistente segnale acustico, ricordandogli dei laser di puntamento che inquadravano il loro scafo. Holden cerc con lo sguardo i cannoni di difesa ravvicinata puntati contro di lui, ma non riusc a individuarli.
Quando Alex parl, Holden sussult.
Ricevuto, Donnager disse il pilota. Siamo in blocco d'attracco. Spengo i motori.
L'ultima illusione di peso svan. Entrambe le navi si muovevano ora a centinaia di chilometri al minuto, ma le loro traiettorie identiche davano un'impressione di assoluta immobilit.
Abbiamo il permesso di attraccare, capitano. Lo porto dentro?
Mi sembra un po' tardi per darsela a gambe, signor Kamal disse Holden. S'immagin Alex che faceva un qualche errore che la Donnager potesse interpretare come una minaccia, e i cannoni di difesa ravvicinata che gli rovesciavano addosso qualcosa come duecentomila proiettili di acciaio ricoperti di Teflon.
Fa' piano, Alex gli raccomand.
Dicono che una di queste sia in grado di distruggere un pianeta intero disse Naomi, in linea. Era in plancia, un ponte pi sotto.
Chiunque potrebbe distruggere un pianeta dall'orbita replic Holden. Non servono nemmeno le bombe. Basta buttare incudini gi dal portellone. Ma quest'affare qui sopra potrebbe distruggere... qualunque cosa, cazzo.
Si spostarono con piccoli tocchi, azionando cautamente i razzi di manovra. Holden sapeva che era Alex a guidare lo shuttle verso l'ammiraglia, ma non riusc a scrollarsi di dosso l'impressione che fosse la Donnager a inghiottirli.
Le operazioni di attracco richiesero quasi un'ora. Una volta all'interno della Donnager, un enorme braccio meccanico afferr il Knight e lo posizion in una zona vuota della piattaforma. Dei ganci stabilizzarono lo shuttle, e lo scafo del Knight risuon con un clangore metallico che fece venire in mente a Holden lo scatto delle serrature magnetiche di una cella di detenzione.
I marziani azionarono un tubo di sbarco da una parete e lo collegarono al portellone pressurizzato del Knight.
Niente pistole, niente coltelli, niente che possa assomigliare anche lontanamente a un'arma disse Holden. Non dovrebbero esserci problemi per i terminali palmari, ma teneteli spenti lo stesso. Non si sa mai. Se vi chiedono di consegnarglieli, fatelo senza protestare. La nostra sopravvivenza potrebbe dipendere dal fatto che pensano che stiamo collaborando.
Gi mugugn Amos. Questi stronzi hanno ammazzato McDowell, ma siamo noi a dover fare i bravi...
Alex fece per replicare, ma Holden lo interruppe.
Alex, hai fatto venti missioni in volo con la MRCM. C' altro che dovremmo sapere?
Quello che hai gi detto, capo rispose Alex. S, signore, no, signore, e ottemperare all'istante quando viene dato un ordine. I soldati semplici non daranno problemi, ma gli ufficiali sono addestrati a non avere nessun senso dell'umorismo.
Holden squadr il suo piccolo equipaggio, sperando di non averli condannati tutti a morte decidendo di portarli l. Apr il portellone e fluttuarono nel breve condotto di attracco a gravit zero. Quando raggiunsero il portellone pressurizzato in fondo - un composto grigio liscio e immacolato - si spinsero tutti verso il pavimento. Gli stivali magnetici si agganciarono alla piattaforma. Il portello si richiuse alle loro spalle e sibil per diversi secondi prima di aprirsi su un'ampia sala con una dozzina di persone ad aspettarli. Holden riconobbe il capitano Theresa Yao. C'erano diversi altri militari in uniforme da ufficiale della marina, membri del suo staff; un uomo con indosso una divisa da recluta che aveva in volto un'espressione di velata impazienza; e sei marine in assetto da combattimento pesante, tutti armati con fucili d'assalto. Erano puntati su di lui, per cui Holden alz le mani.
Non siamo armati disse con un sorriso, cercando di sembrare il pi innocuo possibile.
I fucili non si mossero di un millimetro, ma il capitano Yao fece un passo avanti.
Benvenuti a bordo della Donnager disse. Primo ufficiale, li perquisisca.
L'uomo con l'uniforme da soldato semplice avanz verso di loro e li perquis con fare rapido e professionale. Alz un pollice verso uno dei marine. I fucili si abbassarono, e Holden fece del suo meglio per non tirare un sospiro di sollievo.
Che succede adesso, capitano? chiese Holden, mantenendo un tono leggero.
Yao squadr criticamente Holden per diversi secondi prima di rispondergli. Aveva i capelli raccolti in una stretta coda di cavallo, e le poche ciocche grigie disegnavano linee dritte lungo le sue tempie. Di persona, Holden vide l'effetto dell'et sulla linea appena ammorbidita della mascella e agli angoli degli occhi. La sua espressione rocciosa aveva la stessa tranquilla arroganza che mostravano tutti i capitani navali che aveva conosciuto. Holden si chiese che cosa vedesse, guardandolo. Resistette all'urgenza di sistemarsi i capelli unti.
Il primo ufficiale Gunderson vi scorter nelle vostre stanze e vi far accomodare rispose finalmente. Vi mander presto qualcuno a interrogarvi.
Gunderson cominci a guidarli verso l'uscita della sala quando Yao parl di nuovo, con voce improvvisamente dura.
Signor Holden, se sa qualcosa sulle sei navi che vi stavano seguendo, parli adesso disse. Un'ora fa abbiamo dato loro un termine di due ore per cambiare rotta. Finora non l'hanno fatto. Tra un'ora ordiner di sganciare i missili. Se sono vostri amici, potrebbe risparmiar loro una brutta fine.
Holden scosse la testa con decisione.
Tutto quello che so  che sono emersi dalla Fascia quando vi siete messi in marcia per raggiungerci, capitano disse Holden. Non hanno comunicato con noi. L'ipotesi pi plausibile  che si tratti di cittadini preoccupati della Fascia, venuti a vedere che cosa stia accadendo.
Yao annu. Se trovava sconcertante l'idea di avere dei possibili testimoni, non lo diede a vedere.
Li porti di sotto, primo ufficiale disse. Poi si allontan.
Gunderson emise un fischio basso e si diresse verso una delle due porte. L'equipaggio di Holden lo segu fuori, scortato dai marine in retroguardia. Mentre avanzavano attraverso la Donnager, Holden diede la sua prima occhiata ravvicinata a una nave ammiraglia marziana. Non aveva mai prestato servizio su una nave da guerra della Marina delle Nazioni Unite, e ci aveva messo piede forse tre volte in sette anni, sempre quand'era all'ncora, e solitamente in occasione di qualche festa. Ogni centimetro quadrato della Donnager era appena un filo pi perfetto di qualunque veicolo delle Nazioni Unite su cui aveva prestato servizio. Allora  vero che Marte sa costruirle meglio di noi.
Porca puttana, vicecomandante, certo che qui sanno come lucidare l'argenteria, eh disse Amos alle sue spalle.
Quando il tragitto  lungo, la maggior parte dell'equipaggio non ha molto da fare, Amos rispose Alex. Per cui, quando non sei impegnato a fare altro, ti fanno pulire.
Lo vedi? Ecco perch io preferisco lavorare sui mercantili replic Amos. Pulire i ponti o ubriacarsi e scopare: io so cosa preferisco.
Mentre si addentravano in un labirinto di corridoi, la nave fu attraversata da un fremito e la gravit riapparve a poco a poco. Erano in accelerazione. Holden us i talloni per toccare i comandi laterali dei suoi stivali, disattivando i magneti.
Non videro praticamente nessuno, e i pochi che vedevano si muovevano velocemente e parlavano poco, riservando loro a malapena un'occhiata di sfuggita. Con sei navi in avvicinamento, l'intero equipaggio doveva essere alle proprie postazioni. Quando il capitano Yao aveva detto che avrebbe fatto fuoco di l a un'ora, nella sua voce non c'era nemmeno l'ombra di una minaccia. Era un semplice dato di fatto. Per la maggior parte dei marinai pi giovani della nave doveva trattarsi della prima volta che si trovavano in uno scenario di combattimento reale - se mai ci si fosse arrivati. Holden non credeva che ci si sarebbe giunti.
Si chiese che cosa dovesse pensare del fatto che Yao fosse pronta a spazzar via una manciata di navi della Fascia soltanto perch viaggiavano in silenzio e a distanza ravvicinata. Certo, non lasciava pensare che avrebbero esitato a distruggere un cargo frigorifero, come la Cant, qualora avessero pensato di avere una buona ragione per farlo.
Gunderson li fece fermare di fronte a un portello con la scritta OQ117 stampata sopra. Strisci una carta nella serratura e fece loro cenno di entrare.
Meglio di quel che mi aspettavo disse Shed, sembrando favorevolmente impressionato.
Il compartimento era ampio, per gli standard di una nave. Aveva sei sedili ad alta accelerazione di gravit e un tavolino con quattro sedie attaccate al ponte tramite magneti. Una porta aperta in una delle paratie mostrava uno scomparto pi piccolo con un lavandino e un bagno. Gunderson e il tenente dei marine seguirono l'equipaggio all'interno.
Questi saranno i vostri alloggi fintantoch resterete a bordo disse il primo ufficiale. Sulla parete c' un pannello di comunicazione. Due uomini del tenente Kelly resteranno di guardia qui fuori. Fategli sapere se vi serve qualcosa, e ve la faranno avere.
Che ne dice di un po' di pappa? disse Amos.
Vi faremo mandare del cibo. Dovrete rimanere qui fino a nuovo ordine rispose Gunderson. Tenente Kelly, ha qualcosa da aggiungere?
Il tenente dei marine li squadr attentamente.
I miei uomini resteranno qui fuori a protezione delle vostre persone, ma reagiranno in maniera spiacevole se doveste causare qualunque disturbo disse. Ricevuto?
Forte e chiaro, tenente rispose Holden. Non si preoccupi. I miei sottoposti saranno gli ospiti pi accomodanti che abbiate mai avuto.
Kelly fece un cenno del capo a Holden esprimendo quella che pareva essere sincera gratitudine. Era un professionista obbligato a fare un lavoro spiacevole. Holden lo compat. E poi, conosceva abbastanza i marine per sapere quanto potessero essere spiacevoli allorch venivano sfidati.
Gunderson disse: Pu scortare il signor Holden al suo appuntamento mentre torna indietro, tenente? Vorrei finire di sistemare queste persone.
Kelly annu e prese Holden per un braccio.
Venga con me, signore disse.
Dove mi sta portando, tenente?
Il tenente Lopez ha chiesto di incontrarla non appena fosse salito a bordo. La sto scortando da lui.
Shed spost uno sguardo nervoso dal marine a Holden. Naomi annu. Si sarebbero rivisti presto, si disse Holden. Pens perfino che fosse realmente possibile.
Kelly accompagn Holden a passo veloce attraverso la nave. Non teneva pi il fucile in resta, ma appeso a tracolla. Doveva aver deciso che Holden non avrebbe causato problemi, o che avrebbe potuto abbatterlo facilmente in caso contrario.
Posso chiedere chi sia questo tenente Lopez?
La persona che ha chiesto di vederla rispose Kelly.
Kelly si ferm di fronte a una semplice porta grigia, buss una volta, poi fece entrare Holden all'interno di un piccolo scomparto con un tavolo e due sedie dall'aria piuttosto scomoda. Un uomo con i capelli scuri stava impostando un registratore. Fece un gesto vago della mano in direzione della sedia. Holden si sedette. La sedia era ancor meno comoda di quanto gi non sembrasse.
Pu andare, signor Kelly disse l'uomo che Holden pens essere Lopez. Kelly usc e richiuse la porta alle sue spalle.
Quando Lopez ebbe finito di sistemare l'aggeggio, si accomod di fronte a Holden, dall'altra parte del tavolo, e gli porse la mano. Holden la strinse.
Sono il tenente Lopez. Kelly glielo avr gi detto. Lavoro per i servizi segreti della marina, cosa che quasi certamente non le ha riferito. Il mio incarico  tutt'altro che segreto, ma addestrano quelle teste vuote a parlare il meno possibile.
Lopez si infil una mano in tasca, tir fuori un piccolo pacchetto di pastiglie bianche e se ne mise una in bocca. Non ne offr a Holden. Le pupille del tenente si contrassero in due piccoli puntini mentre succhiava la pastiglia. Droghe di concentrazione. Avrebbe tenuto d'occhio ogni minimo movimento sul viso di Holden durante l'interrogatorio. Difficile mentire.
Primo luogotenente James R. Holden, del Montana disse. Non era una domanda.
S, signore conferm comunque Holden.
Sette anni di servizio nella Marina delle Nazioni Unite, ultima assegnazione sul cacciatorpediniere Zhang Fei.
Sono io.
Il suo fascicolo dice che  stato arrestato per aggressione a un ufficiale superiore continu Lopez. Piuttosto banale, Holden. Ha preso a pugni il capitano? Davvero?
No. L'ho mancato. Mi sono rotto la mano su una paratia.
Com' successo?
Era pi rapido di quanto non mi aspettassi rispose Holden.
Perch ci ha provato?
Proiettavo il mio disprezzo per me stesso su di lui.  stato solo un caso che alla fine abbia ferito la persona giusta rispose Holden.
Sembrerebbe aver riflettuto sull'accaduto, da allora osserv Lopez, con le pupille a capocchia di spillo che non si staccavano per un istante dal volto di Holden. Terapia?
Ho avuto molto tempo per riflettere sulla Canterbury replic Holden.
Lopez ignor l'ovvio riferimento e disse: E che cosa ha concluso, durante tutto questo tempo passato a riflettere?
La Coalizione ha calpestato la gente delle zone esterne per pi di un secolo. Non mi piaceva fare lo stivale.
Un simpatizzante dell'APE, quindi? chiese Lopez, senza il minimo mutamento di espressione.
No. Non ho cambiato bandiera. Ho soltanto smesso di giocare. Non ho rinunciato alla mia cittadinanza. Mi piace il Montana. Sono quass perch amo volare, e soltanto una vecchia trappola arrugginita dei cinturiani come la Canterbury  stata disposta ad assumermi.
Lopez sorrise per la prima volta. Lei  un uomo eccessivamente onesto, signor Holden.
Gi.
Perch ha dichiarato che  stata una nave militare marziana a distruggere il vostro mercantile?
Non l'ho fatto. Ho gi spiegato tutto nella trasmissione dati. Gli aggressori disponevano di una tecnologia ad appannaggio esclusivo delle flotte dei pianeti interni, e ho personalmente rinvenuto un elemento appartenente alla MRCM nel trasmettitore che ci ha tratto in inganno, facendoci fermare.
Vorremmo vederlo.
Fate con comodo.
Il suo fascicolo dice che  l'unico figlio di una famiglia cooperativa disse Lopez, comportandosi come se non avessero mai smesso di parlare del passato di Holden.
S. Cinque padri, tre madri.
Tutti questi genitori per un figlio soltanto osserv Lopez, scartando lentamente un'altra pastiglia. I marziani dedicavano un sacco di spazio alle famiglie tradizionali.
L'agevolazione fiscale per otto adulti con un solo bambino consentiva loro di possedere ventidue acri di terreno coltivabile. Ci sono pi di trenta miliardi di persone sulla Terra. Ventidue acri sono come un parco nazionale disse Holden. E poi, il miscuglio genetico  regolare. Sono genitori di nome e di fatto.
Come hanno deciso chi l'avrebbe portata in grembo?
Madre Elise aveva i fianchi pi larghi.
Lopez si mise la seconda pastiglia in bocca e la succhi per qualche istante. Prima che potesse parlare di nuovo, il ponte fu scosso da un fremito. Il registratore sussult sul suo braccetto meccanico.
Missili? disse Holden. Immagino che quelle navi della Fascia non abbiano cambiato rotta.
Lei che ne pensa, signor Holden?
Solo che mi sembrate piuttosto propensi a distruggere navi cinturiane.
Lei ci ha messo in una posizione tale per cui non possiamo permetterci di apparire deboli. Dopo le sue accuse, c' un sacco di gente che non ci vede di buon occhio.
Holden si strinse nelle spalle. Se quell'uomo sperava di suscitare un senso di colpa o un rimorso in lui, gli avrebbe detto male. Quelle navi dalla Fascia sapevano a cosa andavano incontro. E non avevano invertito la rotta. Per c'era comunque qualcosa che non gli tornava.
Pu darsi che vi odino pi della morte riconobbe Holden. Ma  piuttosto difficile trovare aspiranti suicidi a sufficienza per equipaggiare sei navi. Magari pensano di poter sfuggire ai missili.
Lopez non si mosse; il suo corpo era innaturalmente immobile, con le droghe di concentrazione che gli scorrevano nel sangue.
Noi... fece per dire Lopez, ma fu interrotto dall'allarme generale. In quel piccolo scomparto metallico il suono era assordante.
Cazzo, hanno risposto al fuoco? chiese Holden.
Lopez si riscosse, come un uomo che si stesse svegliando da un sogno a occhi aperti. Si alz e pigi un tasto sul pannello di comunicazione accanto alla porta. Un marine arriv pochi secondi dopo.
Scorti il signor Holden nei suoi alloggi disse Lopez, poi lasci di corsa la stanza.
Il marine fece un gesto verso il corridoio con la canna del fucile. Aveva un'espressione dura in viso.
 sempre tutto rose e fiori finch qualcuno non ti spara addosso, pens Holden.
Naomi diede due pacche sul sedile vuoto accanto al suo e sorrise.
Ti hanno messo delle schegge sotto le unghie? chiese.
No. A dire il vero,  stato sorprendentemente umano per essere uno sgobbone dei servizi navali rispose Holden. Ovviamente, si stava solo scaldando. Voi avete sentito niente delle altre navi?
Alex disse: No. Ma quell'allarme significa che all'improvviso hanno deciso di prenderle sul serio.
 una follia comment piano Shed. Andarsene in giro in queste bolle di metallo a cercare di riempirsi di buchi a vicenda. Avete mai visto gli effetti di un'esposizione a lungo termine alla decompressione e al freddo? Ti si spaccano tutti i capillari negli occhi e nella pelle. I danni al tessuto polmonare possono provocare una polmonite fulminante seguita da lacerazioni simili a un enfisema. Sempre che non muori prima, chiaro.
Be',  un pensiero fottutamente incoraggiante, doc. Grazie davvero disse Amos.
La nave vibr all'improvviso con un ritmo irregolare ma ultraveloce. Alex fiss Holden con gli occhi sgranati.
Questa  una raffica della difesa ravvicinata. Significa che ci sono dei razzi in avvicinamento disse. Sar meglio mettersi le cinture, ragazzi. La nave potrebbe cominciare a fare qualche manovra brusca.
Erano gi tutti assicurati ai sedili tranne lui. Holden si mise la cintura.
Cos  uno schifo. L'azione vera sta accadendo a migliaia di chilometri da qui, e non abbiamo nessuno strumento per dare un'occhiata disse Alex. Non sapremo se qualcosa  riuscito a intrufolarsi attraverso lo scudo antiaereo finch non aprir uno squarcio nel nostro scafo.
Cazzo, siete diventati tutti un vero spasso, eh? disse Amos ad alta voce.
Shed aveva gli occhi sgranati e il viso troppo pallido. Holden scosse la testa.
Non succeder replic. Questo affare  indistruttibile. Qualunque cosa siano quelle navi, potranno fare un po' di scena, ma niente di pi.
Con tutto il rispetto, capitano, ribatt Naomi ma qualunque cosa siano quelle navi, a quest'ora dovrebbero essere gi state distrutte, e non  cos.
Lontani rumori di combattimento a distanza continuarono a risuonare nella camera. Il sussulto occasionale di un missile che veniva sparato. La vibrazione continua dei cannoni di difesa ravvicinata ad alta intensit. Holden non si rese conto di essersi addormentato finch non fu risvegliato di soprassalto da un boato assordante. Amos e Alex si misero a gridare. Shed urlava pi forte.
Che cos' successo? grid Holden al di sopra della confusione.
Ci hanno colpito, cap! rispose Alex. Quello era l'impatto di un missile!
All'improvviso, la gravit si dissolse. La Donnager aveva fermato i motori. O erano stati distrutti.
Amos continuava a gridare Merda, merda, merda, coprendo tutti gli altri. Ma almeno Shed aveva smesso di berciare. Fissava con gli occhi spalancati nel vuoto oltre il sedile, bianco in viso. Holden si slacci le cinture e si spinse verso il pannello di comunicazione.
Jim! lo chiam Naomi. Che cosa stai facendo?
Dobbiamo scoprire che cosa stia succedendo rispose Holden da sopra la spalla.
Quando raggiunse la paratia accanto al portello, picchiett sul pannello di comunicazione. Non ci fu risposta. Premette di nuovo il tasto di chiamata, poi cominci a picchiare con il pugno sul portello. Non venne nessuno.
Dove sono i nostri maledetti marine? chiese.
Le luci si affievolirono, poi tornarono normali. Poi di nuovo, e ancora, in modo cadenzato.
Queste sono le torrette gauss. Cazzo.  un combattimento a distanza ravvicinata esclam Alex attonito.
In tutta la storia della Coalizione, nessuna ammiraglia aveva mai ingaggiato un combattimento ravvicinato. E invece eccoli l, costretti a impiegare i cannoni grossi, il che significava che la distanza era sufficientemente ridotta da consentire l'uso di armi non guidate. Si parlava di centinaia, forse perfino decine di chilometri, e non pi di migliaia. In qualche modo, le navi della Fascia erano riuscite a sopravvivere al fuoco di sbarramento della Donnager.
C' qualcun altro qui che pensa che siamo fottutamente, disperatamente nella merda? chiese Amos, con una nota di panico nella voce.
La Donnager cominci a risuonare come un gong colpito pi e pi volte da un gigantesco martello. Fuoco di risposta.
Il proiettile di gauss che uccise Shed non fece nemmeno un rumore. Come un trucco di magia, due fori perfettamente circolari apparvero sulle pareti opposte della stanza, tracciando una linea che intersecava il sedile di Shed. Un momento prima, il medico era l con loro; l'istante successivo, la sua testa era sparita dal pomo di Adamo in su. La pressione arteriosa pomp il sangue in una nube rossa che si divise in due fiotti sottili che vorticarono verso i fori nelle pareti della stanza mentre l'aria veniva risucchiata via.

12.

Miller

Miller lavorava nel campo della sicurezza da quarant'anni. La violenza e la morte erano delle compagne di viaggio abituali, per lui. Uomini, donne. Animali. Bambini. Una volta aveva tenuto per mano una donna mentre lei moriva dissanguata. Aveva ucciso due persone, riusciva ancora a vederle mentre morivano, se chiudeva gli occhi e ci ripensava. Se qualcuno glielo avesse chiesto, avrebbe detto che non c'erano pi molte cose in grado di scuoterlo.
Ma non aveva mai visto cominciare una guerra.
La sala lounge del Distinguished Hyacinth era nel bel mezzo del pienone da cambio turno. Uomini e donne in uniformi delle forze dell'ordine - principalmente della Star Helix, ma anche di qualche altra compagnia minore - erano impegnati a tracannare i loro liquori da dopolavoro e a scaricare la tensione, oppure si dirigevano verso il buffet della colazione in cerca di caff, funghi ruvidi in salsa di zucchero e salsicce in cui la carne era presente in proporzione, forse, di uno a mille. Miller mastic la salsiccia mentre osservava lo schermo a parete. Uno dei capi delle relazioni esterne della Star Helix sembrava effettivamente esterno, mentre spiegava con un atteggiamento che irradiava calma e compostezza come ogni cosa stesse andando a puttane.
Le analisi preliminari suggeriscono che l'esplosione sia il risultato di un tentativo fallito di connettere un ordigno nucleare alla piattaforma di attracco. Gli ufficiali della marina marziana hanno fatto riferimento all'incidente come a una presunta azione terroristica' e si sono rifiutati di rilasciare ogni ulteriore commento durante lo svolgimento delle indagini.
Eccone un altro disse Havelock alle sue spalle. Sai, alla fine uno di questi stronzi ci azzeccher.
Miller si volt sulla sua sedia, poi fece un cenno del capo verso il posto libero che aveva accanto. Havelock si accomod.
Sar una giornata interessante osserv Miller. Ti stavo giusto per chiamare.
S, scusami disse il suo partner. Sono rimasto alzato fino a tardi.
Notizie del trasferimento?
No rispose Havelock. Immagino che le mie scartoffie siano ferme su qualche scrivania di Olympus. E tu che mi dici? Notizie della ragazza del tuo progetto speciale?
Non ancora disse Miller. Senti, il motivo per cui volevo incontrarti prima di andare in sede... Ho bisogno di prendermi un paio di giorni, per cercare di seguire alcune piste su Julie. Con tutta la merda che sta venendo a galla, Shaddid non vuole che mi ci impegni troppo.
Ma tu stai ignorando il suo ordine ribatt Havelock. Non era una domanda.
Ho un presentimento su questo caso.
Come posso aiutarti, allora?
Ho bisogno che tu mi copra.
E come vuoi che faccia una cosa del genere? chiese Havelock. Non  che posso dire in giro che sei malato. Hanno accesso alle tue cartelle cliniche, come per tutti gli altri.
Di' loro che mi sono ubriacato, che ho bevuto come una spugna rispose Miller. Che  passata Candace.  la mia ex moglie.
Havelock mastic la sua salsiccia, aggrottando le sopracciglia. Il terrestre scosse piano la testa; non si trattava di un rifiuto, ma di un preludio a una domanda. Miller rimase in attesa.
Mi stai dicendo che preferisci che il capo pensi che non sei al lavoro perch sei nel pieno di una sbornia per cause sentimentali, piuttosto che per via del fatto che stai svolgendo un compito che ti ha assegnato lei stessa? Non ci arrivo.
Miller si lecc le labbra e si chin in avanti, posando i gomiti sul liscio tavolo biancastro. Qualcuno aveva inciso un disegnino sulla sua superficie. Un cerchio spezzato. Ed erano in un bar di poliziotti.
Non so bene che cos' che ho per le mani disse Miller. Ci sono un po' di elementi che in qualche modo si tengono assieme, ma non sono ancora sicuro di aver capito di cosa si tratti. Finch non ne sapr di pi, ho bisogno di mantenere un profilo basso. Un tizio che ha una ricaduta con la sua ex e si consola con la bottiglia per un paio di giorni... Non rischia di attirare l'attenzione di nessuno.
Havelock scosse di nuovo il capo, stavolta per l'incredulit. Se fosse stato un cinturiano avrebbe accompagnato il gesto con le mani, cos sarebbe stato ben visibile nel caso in cui avesse indossato una tuta pressurizzata. Un altro dei mille piccoli modi in cui chi non era nativo della Fascia tradiva le proprie origini esotiche. Sullo schermo a parete pass l'immagine di una donna bionda che indossava un'uniforme dal taglio severo. Il capo delle relazioni esterne, intanto, parlava della risposta tattica della marina militare marziana e dell'ipotesi che dietro quel sensibile incremento di episodi vandalici si nascondesse la mano dell'APE. Era cos che quell'uomo definiva il farsi sfuggire di mano un reattore a fusione sovraccarico mentre si tentava di impostare una trappola esplosiva in grado di distruggere un'intera nave: vandalismo.
Questa roba non sta in piedi disse Havelock, e, per un momento, Miller non seppe se stesse facendo riferimento alle azioni di guerriglia dei cinturiani, alla reazione marziana o al favore che gli aveva chiesto. Dico davvero. Ma dov' la Terra? Tutti questi casini che continuano a scoppiare in giro, e da loro non sentiamo nemmeno una cazzo di parola.
E perch dovremmo? chiese Miller. Sono Marte e la Fascia a darsele.
Quand' stata l'ultima volta che la Terra ha lasciato che accadesse qualcosa di importante senza ficcarcisi in mezzo? chiese Havelock, poi sospir. E va bene. Sei troppo ubriaco per presentarti in ufficio. La tua vita sentimentale  un casino. E io sto cercando di pararti il culo.
Soltanto per un paio di giorni.
Vedi di tornare prima che qualcuno decida che  l'occasione perfetta perch una pallottola vagante faccia fuori lo sbirro terrestre.
Va bene disse Miller, alzandosi dal tavolo. Tu per sta' in campana.
Non me lo faccio ripetere due volte rispose Havelock.
Il centro jiu-jitsu di Ceres era vicino al porto, dove la gravit della rotazione era pi forte. Il buco era un deposito convertito da prima della grande rotazione. Un cilindro, spianato nel punto in cui era stato fissato il pavimento, a un terzo di altezza dal basso. Diverse rastrelliere, piene di vari tipi di bastoni, spade di bamb e pugnali di plastica morbida da allenamento, erano appese sul soffitto a volta. La pietra levigata restituiva l'eco degli sforzi di alcuni uomini intenti ad allenarsi con attrezzi da palestra e il tonfo sordo di una donna in fondo alla sala che infieriva su un sacco di sabbia. Sul tatami c'erano tre studenti che parlavano a bassa voce tra loro.
Diverse fotografie riempivano la parete d'ingresso su entrambi i lati della porta. Soldati in uniforme. Agenti delle forze di sicurezza per mezza dozzina di agenzie cinturiane. Non c'era molta gente dai pianeti interni, tranne qualcuno. E poi placche che commemoravano buoni piazzamenti in occasione di qualche gara. Una pagina stampata a caratteri piccoli che raccontava la storia di quel posto.
Una ragazza del gruppetto degli studenti mand un grido e croll a terra, trascinando con s uno dei compagni. Quello rimasto in piedi l'applaud e li aiut entrambi a rialzarsi. Miller esamin la parete di fotografie, sperando di trovare Julie.
Posso aiutarla?
L'uomo era pi basso di lui di mezza spanna e largo probabilmente il doppio. Questo avrebbe dovuto conferirgli un aspetto da terrestre, ma tutto in quel tizio gridava Fascia. Indossava un paio di pantaloni sportivi chiari che facevano sembrare la sua pelle ancor pi scura. Aveva il sorriso curioso e sereno di un predatore ben nutrito. Miller lo salut con un cenno del capo.
Sono l'ispettore Miller disse. Faccio parte delle forze dell'ordine della stazione. Vorrei avere qualche informazione su una delle sue allieve.
Si tratta di un'indagine ufficiale? chiese l'uomo.
Gi rispose Miller. Temo proprio di s.
Avr un mandato, quindi.
Miller sorrise. L'uomo contraccambi.
Non forniamo informazioni sui nostri studenti senza un mandato disse. Politica del centro.
Questo lo rispetto disse Miller. No, dico sul serio.  solo che... alcune parti di questa specifica inchiesta sono forse un po' pi ufficiali di altre. La ragazza non  nei guai. Non ha fatto niente. Ma ha una famiglia su Luna che vorrebbe ritrovarla.
Un rapimento disse l'uomo, incrociando le braccia. Il viso sereno era diventato freddo senza alcun movimento apparente.
Soltanto la parte ufficiale disse Miller. Posso ottenere un mandato e possiamo fare tutto tramite i canali tradizionali. Ma cos dovr parlarne con il mio capo. Pi lei sa, e meno spazio ho io per muovermi tra le maglie.
L'uomo non reag. La sua immobilit metteva a disagio. Miller si sforz di non agitarsi. La donna con il sacco di sabbia in fondo alla sala esegu una serie di rapide tecniche in sequenza, lanciando un grido a ogni colpo.
Chi? chiese l'uomo.
Julie Mao rispose Miller. Avrebbe potuto dire che era alla ricerca della madre del Buddha, vista la reazione che era riuscito a suscitare. Credo che sia nei guai.
A lei cosa importa se  nei guai?
A questa domanda non so dare risposta disse Miller. Mi importa e basta. Se lei non ha intenzione di aiutarmi, non lo faccia.
E lei andr a ottenere il suo mandato. E passeremo per canali ufficiali.
Miller si tolse il cappello, si pass una mano lunga e affusolata sulla testa e lo rimise al suo posto.
Probabilmente no disse.
Mi faccia vedere il suo tesserino chiese l'uomo. Miller tir fuori il suo terminale e lasci che il tizio avesse conferma della sua identit. Quello gli restitu il terminale e indic una porticina dietro i sacchi di sabbia. Miller obbed.
L'ufficio era angusto: una piccola scrivania in laminato con una sfera morbida al posto della sedia; due sgabelli che sembravano essere stati recuperati da un bar; uno schedario con un piccolo marchingegno che puzzava di ozono e metallo e che era probabilmente ci con cui venivano prodotte le placche e i certificati.
Perch la famiglia la rivuole? chiese l'uomo, accomodandosi sulla sfera. Fungeva da sedia, ma richiedeva un equilibrio costante. Un posto in cui riposarsi senza riposarsi davvero.
Pensano che sia in pericolo. O, perlomeno, cos dicono, e non ho motivo di non credergli.
Che genere di pericolo?
Non lo so rispose Miller. So che era su questa stazione. So che  partita con una nave per Tycho. Dopodich, non ho pi niente.
La sua famiglia la rivuole sulla loro stazione?
Quell'uomo sapeva chi fosse la sua famiglia. Miller archivi quella informazione senza batter ciglio.
Non credo rispose Miller. L'ultimo messaggio che lei ha ricevuto da loro  stato reindirizzato attraverso Luna.
Dal pozzo di gravit. Il modo in cui lo disse lo fece sembrare come fosse una malattia.
Sto cercando qualcuno che sappia con chi si sia imbarcata. Qualora fosse in fuga, dov'era diretta e quando prevedeva di arrivarci. Se  raggiungibile tramite laser.
Non so niente di tutto questo disse l'uomo.
Conosce qualcuno a cui potrei chiedere?
Ci fu una pausa.
Pu darsi. Vedr cosa posso trovare.
C' nient'altro che pu dirmi di lei?
Ha cominciato a studiare qui cinque anni fa. La prima volta che la vidi era... arrabbiata. Indisciplinata.
Ma  migliorata osserv Miller. Cintura marrone, giusto?
L'uomo inarc le sopracciglia.
Sono uno sbirro disse Miller. Scopro cose.
 migliorata concesse il suo maestro. Era stata aggredita. Subito dopo essere arrivata sulla Fascia. Voleva fare in modo che non potesse accadere una seconda volta.
Aggredita disse Miller, scandagliando il tono di voce dell'uomo. Violentata?
Non gliel'ho mai chiesto. Si allenava duramente, anche quando non era sulla stazione. Si vede quando le persone si lasciano andare. Tornano pi deboli. Lei, mai.
Una tipa tosta osserv Miller. Buon per lei. Aveva amici? Persone con cui si allenava?
Qualcuno, s. Nessun amante, che io sappia, visto che sar la sua prossima domanda.
Questo  strano. Una ragazza cos...
Cos come, ispettore?
Cos carina disse Miller. Capace. Intelligente. Caparbia. Chi non vorrebbe stare con una cos?
Pu darsi che non abbia incontrato la persona giusta.
C'era qualcosa, nel modo in cui lo diceva, che sottintendeva un certo divertimento. Miller si strinse nelle spalle, a disagio.
Che genere di lavoro faceva? chiese.
Cargo leggeri. Non so dirle che tipo di carichi, in particolare. Avevo l'impressione che andasse ovunque potesse esserci bisogno.
Non aveva una rotta abituale, quindi?
Cos mi  parso.
Su quale nave lavorava? C'era un mercantile in particolare, o su qualunque cosa le capitasse a tiro? Una compagnia in particolare, magari?
Cercher di scoprire quel che posso per lei disse l'uomo.
Corriere per l'APE?
Cercher di scoprire ripet il tizio quel che posso.
Quel pomeriggio, nei notiziari non si parl di altro che di Phoebe. La stazione scientifica locale, quella su cui i cinturiani non erano nemmeno autorizzati ad attraccare, era stata colpita. Il rapporto ufficiale dichiarava che gli occupanti della base erano per met morti, e per met dispersi. Nessuno aveva ancora rivendicato l'attacco, ma girava voce che un qualche gruppo cinturiano - forse l'APE, o forse un altro - era finalmente riuscito a perpetrare un atto vandalico' che includeva una conta dei morti. Miller sedeva nel suo buco, osservando il notiziario mentre beveva.
Stava andando tutto a puttane. I comunicati pirata dell'APE che inneggiavano alla guerra. Le azioni di guerriglia in vertiginoso aumento. Tutto. Sarebbe arrivato un momento in cui Marte non li avrebbe pi ignorati. E, quando Marte avesse deciso di agire, non avrebbe avuto alcuna importanza se la Terra avesse seguito la questione. Per la Fascia sarebbe stata la prima vera guerra. La catastrofe incombeva, e nessuna delle due fazioni sembrava capire quanto fosse vulnerabile in realt. E non c'era niente - non una singola, dannatissima cosa - che lui potesse fare per fermare quella follia. Non poteva nemmeno rallentarla.
Julie Mao gli sorrideva dalla cornice, con la pinaccia alle sue spalle. Aggredita, aveva detto quell'uomo. Non c'era niente al riguardo nel suo fascicolo. Poteva esser stato uno scippo. Oppure qualcosa di peggio. Miller aveva incontrato molte vittime, e aveva l'abitudine di dividerle in tre categorie. La prima era quella di chi faceva finta che non fosse successo niente, o che qualunque cosa fosse successa non aveva realmente importanza. Si trattava di pi della met delle persone con cui aveva a che fare. Poi c'erano i professionisti, quelli che interpretavano il fatto di essere vittime come una sorta di permesso universale per potersi comportare come meglio pareva loro. Questi rappresentavano quasi tutto il totale che restava.
Ma un cinque percento, forse meno, era costituito da coloro che ingoiavano il rospo, imparavano la lezione e andavano avanti. Le Julie. Quelli in gamba.
Qualcuno suon alla sua porta tre ore dopo il termine del proprio turno ufficiale. Miller si alz, meno stabile di quanto si aspettasse. Cont le bottiglie sul tavolo. Ce n'erano pi di quante credesse. Esit per un istante, incerto se andare prima a rispondere alla porta o buttare le bottiglie gi per il tubo di riciclo. Il campanello squill di nuovo. And ad aprire. Anche se era qualcuno della centrale, si sarebbe comunque aspettato di trovarlo ubriaco. Non c'era possibilit di deludere nessuno.
Il viso era familiare. Rovinato dall'acne, controllato. Il bracciale dell'APE, quello del bar. Quello che aveva fatto ammazzare Mateo Judd.
Lo sbirro.
Sera salut Miller.
Detective Miller disse l'uomo butterato. Credo che siamo partiti con il piede sbagliato. Speravo che potessimo riprovarci.
Bene.
Posso entrare?
Cerco di non portarmi sconosciuti a casa disse Miller. Non conosco nemmeno il suo nome.
Anderson Dawes rispose l'uomo butterato. Sono il contatto dell'Alleanza dei Pianeti Esterni su Ceres. Credo che potremmo aiutarci l'un l'altro. Posso entrare?
Miller si fece da parte e l'uomo butterato, Dawes, entr nella sua casa. Studi l'ambiente del buco nell'arco di due lunghi respiri, poi si accomod come se le bottiglie e la puzza di birra stantia non fossero niente su cui far commenti. Maledicendosi mentalmente e desiderando essere in una condizione di sobriet che al momento gli mancava, Miller si sedette di fronte a lui.
Ho bisogno che lei mi faccia un favore disse Dawes. Sono disposto a pagare. Non in denaro, ovviamente. Informazioni.
Che cosa vuole? chiese Miller.
Smetta di cercare Juliette Mao.
Niente da fare.
Sto soltanto cercando di mantenere la pace, ispettore riprese Dawes. Dovrebbe ascoltare quel che ho da dirle.
Miller si sporse in avanti, poggiando i gomiti sul tavolo. Il signor Sereno Istruttore di jiu-jitsu lavorava per l'APE? Il tempismo della visita di Dawes sembrava suggerirlo. Miller archivi quell'ipotesi, ma non disse niente.
Mao lavorava per noi confess Dawes. Ma questo doveva averlo gi indovinato.
Pi o meno. Sa dove si trova?
Non lo sappiamo. La stiamo cercando. E dobbiamo essere noi quelli che la troveranno. Non lei.
Miller scosse la testa. C'era una replica adatta, la cosa giusta da dire. Gli ronzava in fondo alla testa, e se non si fosse sentito cos obnubilato...
Lei  uno di loro, ispettore. Potr anche aver vissuto tutta la vita quass, ma il suo salario  pagato da un'agenzia di un pianeta interno. No, aspetti. Non la biasimo. Capisco benissimo come stanno le cose. Loro stavano assumendo e a lei serviva il lavoro. Ma... siamo in bilico su una bolla, al momento. La Canterbury. Le frange estremiste della Fascia che inneggiano alla guerra...
La Stazione di Phoebe.
S, incolpano noi anche per quella. Ci aggiunga la figlia prodiga di una grande azienda di Luna...
Lei crede che le sia successo qualcosa.
Juliette si trovava sulla Scopuli disse Dawes. Quando vide che Miller non mostrava particolari reazioni, aggiunse: Il cargo che Marte ha usato come esca quando hanno distrutto la Canterbury.
Miller ci ragion su a lungo prima di emettere un fischio basso.
Non sappiamo che cosa sia successo prosegu Dawes. Finch non lo sapremo, non posso permetterle di andare in giro a rimestare le acque. Sono gi abbastanza torbide cos come sono.
E quali informazioni mi starebbe offrendo? chiese Miller. Questo era l'accordo, giusto?
Le dir quel che scopriremo. Dopo che l'avremo trovata rispose Dawes. Miller ridacchi e l'uomo dell'APE continu il suo discorso.  un'offerta generosa, considerando chi  lei. Sul libro paga della Terra. Compagno di squadra di un terrestre. C' gente propensa a pensare che sia sufficiente per far di lei un nemico.
Non lei, per disse Miller.
Credo che abbiamo gli stessi obiettivi fondamentali, lei e io. Stabilit. Sicurezza. Strani periodi storici portano a strane alleanze.
Ho due domande.
Dawes allarg le braccia, accogliendole.
Chi  stato a rubare l'attrezzatura antisommossa? chiese Miller.
Attrezzatura antisommossa?
Prima che venisse distrutta la Canterbury, qualcuno ha rubato il nostro equipaggiamento antisommossa. Pu darsi che sia stato fatto con l'intenzione di armare dei soldati per il controllo della folla. O forse qualcuno non voleva che le nostre folle fossero tenute sotto controllo. Chi  stato? Perch?
Non siamo stati noi rispose Dawes.
Questa non  una risposta. Provi con questa: che cosa  successo alla Golden Bough Society?
Dawes sembr inespressivo.
Loca Greiga? chiese Miller. Sohiro?
Dawes apr la bocca e la richiuse. Miller gett la sua bottiglia di birra nel tubo di riciclo.
Niente di personale, amico disse. Ma non posso affermare di essere favorevolmente impressionato dalle vostre tecniche investigative. Che cosa vi fa pensare che riuscirete a trovarla?
Cos non  giusto replic Dawes. Mi dia qualche giorno, e le porter le risposte che cerca.
Venga da me quando le avr. Io cercher di non dare il via a una guerra senza quartiere mentre le cercherete, ma non ho intenzione di mollare su Julie. Ora pu andare.
Dawes si alz in piedi. Sembrava amareggiato.
Sta commettendo un errore disse.
Non sar il primo che faccio.
Dopo che l'uomo se ne fu andato, Miller si sedette al suo tavolo. Era stato stupido. Peggio ancora: era stato indulgente con s stesso. Aveva bevuto fino a intorpidire la mente invece di fare il suo lavoro. Invece di trovare Julie. Ma ora sapeva qualcosa di pi. La Scopuli. La Canterbury. Altre linee tra i puntini.
Tolse di mezzo le bottiglie, si fece una doccia e tir fuori il terminale, cercando notizie sulla nave di Julie. Dopo un'ora, un nuovo pensiero gli balen nella mente. Una paura che continuava a crescere ogni volta che ci pensava. Verso mezzanotte chiam il buco di Havelock.
Il suo partner impieg due minuti pieni per rispondere. Quando lo fece, apparve scarmigliato e con gli occhi intorpiditi dal sonno.
Miller?
Havelock. Hai per caso delle ferie accumulate?
Un po', s.
Congedi per malattia?
Certo rispose Havelock.
Prendili disse Miller. Prendili subito. Vattene dalla stazione, in qualche posto sicuro se riesci a trovarlo. In qualche posto dove non cominceranno ad ammazzare terrestri per un nonnulla se le cose vanno a carte quarantotto.
Non capisco. Di che stai parlando?
Ho ricevuto una visita di cortesia da un agente dell'APE, stasera. Ha cercato di farmi mollare il mio incarico di rapimento. Credo... credo che sia nervoso. Che sia spaventato.
Havelock rimase in silenzio per un momento mentre le parole filtravano nella sua mente rallentata dal sonno.
Cristo disse poi. Che cos' che spaventa l'APE?

13.

Holden

Holden rimase pietrificato a fissare il sangue che pompava dal collo di Shed e che veniva aspirato come fumo da una ventola di scarico. I rumori del combattimento cominciarono a scemare mentre l'aria veniva risucchiata fuori dalla stanza. Le sue orecchie cominciarono a pulsare e poi a far male come se qualcuno ci avesse piantato uno spillone. Mentre lottava con le cinture di sicurezza, lanci un'occhiata ad Alex. Il pilota stava gridando qualcosa ma, in quell'aria rarefatta, la sua voce non risuonava. Naomi e Amos erano gi fuori dai sedili, si erano dati una spinta con i piedi e stavano fluttuando rapidi verso i due fori. Amos aveva un vassoio in una mano. Naomi, un raccoglitore bianco ad anelli. Holden li fiss per quel mezzo secondo che gli ci volle per capire che cosa stessero tentando di fare. Il mondo si restrinse intorno a lui, la sua visione periferica si riemp di bagliori e oscurit.
Quando riusc a liberarsi, Amos e Naomi avevano gi coperto i fori con i loro tappi improvvisati. La stanza era invasa dal sibilo acuto dell'aria che cercava di forzare una via di fuga attraverso quei blocchi imperfetti. Holden si sent tornare la vista mentre la pressione atmosferica riprendeva a salire. Respirava a fatica, annaspando. Gli sembr che qualcuno stesse tirando di nuovo su la manopola del volume, e le grida di aiuto di Naomi divennero udibili.
Jim, apri l'armadietto di emergenza! grid.
Gli stava indicando un piccolo pannello rosso e giallo sulla paratia accanto al suo sedile. Gli anni di addestramento a bordo di una nave si fecero largo attraverso l'anossia e la depressurizzazione, e Holden strapp il sigillo sull'armadietto e apr lo sportello. All'interno c'erano un kit di pronto soccorso marchiato con l'antico simbolo della croce rossa, una mezza dozzina di maschere a ossigeno e una busta sigillata di dischi di plastica rigida insieme a una pistola a caldo. Il kit di sigillatura di emergenza. Lo afferr.
Solo la pistola gli grid Naomi. Non sapeva se la sua voce suonava distante per via dell'aria rarefatta o perch l'abbassamento di pressione gli aveva perforato i timpani.
Holden tir fuori la pistola dalla busta di rattoppi e gliela lanci. Naomi fece passare una striscia di colla sigillante istantanea intorno al bordo del suo raccoglitore ad anelli. Poi tir la pistola ad Amos, che la raccolse con un gesto abile della mano e sigill anche il suo vassoio da portata. Il fischio s'interruppe, sostituito dal sibilo del sistema atmosferico interno che faticava a riportare la pressione a un livello normale. Quindici secondi.
Tutti guardarono verso Shed. Senza il vuoto, il sangue si riversava in una sfera rossa che galleggiava appena sopra il suo collo, come un macabro sostituto animato della testa.
Cristo santo, capo disse Amos, distogliendo lo sguardo da Shed e spostandolo su Naomi. Fece schioccare i denti con un ticchettio udibile e scosse la testa. Che cosa...
Proiettili gauss rispose Alex. Quelle navi hanno dei cannoni a rotaia.
Navi della Fascia con cannoni a rotaia? chiese Amos. Si sono per caso costruiti una fottuta flotta militare senza che nessuno mi dicesse niente?
Jim, il corridoio esterno e la cabina dall'altra parte sono entrambi privi di atmosfera disse Naomi. La nave  compromessa.
Holden fece per rispondere, poi diede un'occhiata al raccoglitore che Naomi aveva incollato sulla falla. La copertina bianca recava una scritta in lettere nere che dicevano MRCM-Procedure di emergenza'. Dovette ricacciarsi in gola una risata che sarebbe sicuramente diventata nervosa e inarrestabile.
Jim disse Naomi, con voce preoccupata.
Sto bene, Naomi replic Holden, poi fece un respiro profondo. Quanto tempo reggeranno quelle toppe?
Naomi fece spallucce con le mani, poi cominci a raccogliersi i capelli sulla nuca e a legarli con un elastico rosso.
Pi a lungo di quanto non durer l'aria. Se tutto intorno a noi c' vuoto, significa che in questo momento lo scompartimento  rifornito dalle bombole di emergenza. Niente ricircolo. Non so quanto duri per ogni stanza, ma non dovrebbe essere pi di un paio d'ore.
Ti fa venir voglia di aver messo quelle cazzo di tute, eh? disse Amos.
Non avrebbe fatto alcuna differenza rispose Alex. Se fossimo sbarcati con indosso le tute ambientali, ce le avrebbero tolte.
Almeno potevamo provarci ribatt Amos.
Be', se vuoi prenderti la briga di tornare indietro nel tempo e fare tutto da capo, fa' pure, socio.
Naomi intervenne seccamente con un Ehi, poi per nient'altro.
Nessuno stava parlando di Shed. Si stavano sforzando di non guardare il cadavere. Holden si schiar la gola per attirare l'attenzione di tutti, poi fluttu verso il sedile del compagno morto, portando con s i loro sguardi. Si ferm l per un momento, permettendo a tutti di dare un'ultima occhiata al corpo decapitato, dopodich tir fuori una coperta dal cassetto sotto il sedile e la fiss sul corpo di Shed con l'aiuto delle cinture.
Shed  stato ucciso. Siamo in una situazione di massimo pericolo. Litigare non ci aiuter ad allungare le nostre vite disse Holden, guardando uno per uno i membri del suo equipaggio. Che cosa possiamo fare?
Nessuno disse niente. Holden si volt di nuovo verso Naomi.
Naomi, che cosa potrebbe aiutarci a restare in vita un po' pi a lungo e che potremmo fare ora? chiese.
Vedr se riesco a trovare le bombole d'emergenza. La stanza  pensata per sei occupanti, noi siamo solo in... siamo solo in quattro. Forse potrei riuscire a rallentare il flusso e a prolungarlo di un po'.
Bene. Grazie. Alex?
Se c' qualcun altro oltre a noi, staranno cercando i sopravvissuti. Comincer a picchiare contro la paratia. Nel vuoto non si sentir ma, se ci sono altre cabine con dell'aria, il suono viagger attraverso il metallo.
Un buon piano. Mi rifiuto di credere che siamo gli unici rimasti su questa nave disse Holden, poi si volt verso Amos. Amos?
Fatemi dare un'occhiata a quel pannello di comunicazione. Forse potrei riuscire ad accedere alla plancia o al controllo dei danni, o... cazzo, a qualcosa rispose Amos.
Grazie. Mi farebbe molto piacere riuscire a segnalare che siamo ancora qui disse Holden.
Ognuno si mise al lavoro mentre Holden fluttuava in aria accanto a Shed. Naomi cominci a tirar via i pannelli di accesso dalle paratie. Alex, con le mani appoggiate a un sedile per far leva, si sdrai sul ponte e cominci a scalciare contro la paratia con gli stivali. La stanza vibrava appena a ogni calcio. Amos tir fuori dalla tasca un attrezzo multiplo e cominci a smontare il pannello di comunicazione.
Quando Holden fu sicuro che fossero tutti impegnati, pos una mano sulla spalla di Shed, poco sotto la macchia rossa che si stava allargando sulla coperta.
Mi dispiace sussurr al corpo. Sent un bruciore agli occhi e se li premette con il retro dei pollici.
L'unit di comunicazione era stata estratta dalla paratia e penzolava appesa ai suoi fili quando ronz una volta, con forza. Amos gua e si spinse via con tanta veemenza da catapultarsi attraverso la stanza. Holden lo afferr al volo e si slog la spalla cercando di arrestare lo slancio di quei centoventi chili di meccanico terrestre. Il pannello ronz di nuovo. Holden lasci andare Amos e fluttu verso la paratia. Un LED giallo baluginava accanto al pulsante bianco dell'unit. Holden lo premette. Il pannello si anim con la voce del tenente Kelly.
Scansatevi dal portello, stiamo per entrare disse.
Aggrappatevi a qualcosa! grid Holden all'equipaggio, poi afferr la cinghia di un sedile e se l'avvolse attorno alla mano e all'avambraccio.
Quando il portellone si apr, Holden si aspettava che tutta l'aria fosse risucchiata all'esterno. Invece, ci fu uno schianto assordante e la pressione sembr calare appena per un secondo. Fuori, nel corridoio, spessi fogli di plastica erano stati sigillati tra le pareti, creando una zona pressurizzata su misura. Le pareti della nuova sala si piegarono pericolosamente all'infuori per via della pressione atmosferica, ma ressero. All'interno di quella zona franca, il tenente Kelly e tre dei suoi marine indossavano pesanti armature pressurizzate ed erano carichi di armi a sufficienza per combattere diverse guerre minori.
I marine entrarono rapidamente nella stanza, imbracciando le armi, e sigillarono il portello alle loro spalle. Uno di loro gett un grosso sacco verso Holden.
Cinque tute pressurizzate. Indossatele disse Kelly. I suoi occhi si spostarono verso la coperta imbevuta di sangue che copriva Shed, poi alle due toppe improvvisate. Avete subto perdite?
Il nostro medico, Shed Garvey rispose Holden.
Gi. Ma che cazzo succede? chiese Amos quasi gridando. Chi  che se ne sta l fuori a rompere il culo a cannonate alla vostra bella nave?
Naomi e Alex non dissero niente e cominciarono a tirar fuori le tute dalla borsa e a porgerle ai compagni.
Non lo so rispose Kelly. Ma stiamo abbandonando la nave. Ho ricevuto l'ordine di portarvi in salvo su una scialuppa. Abbiamo meno di dieci minuti per raggiungere la piattaforma di attracco, salire su una nave di salvataggio e allontanarci dalla zona dello scontro. Fate in fretta.
Holden indoss la tuta, e le implicazioni di quell'evacuazione gli balenarono nella mente.
La nave sta andando in pezzi, tenente? chiese.
Non ancora. Ma siamo stati abbordati.
E allora perch ce ne andiamo?
Stiamo perdendo.
Kelly non batt il piede con impazienza mentre aspettava che si infilassero le tute pressurizzate; Holden immagin che fosse soltanto perch i marine avevano gli stivali magnetici gi attivi. Non appena tutti ebbero segnalato di essere pronti, Kelly esegu un rapido controllo radio su ogni tuta, poi usc nel corridoio. Con otto persone al suo interno, quattro delle quali in armatura pesante, la piccola cabina pressurizzata era decisamente affollata. Kelly tir fuori un coltello da guerra da un fodero che portava sul petto e dilani la barriera di plastica con un unico, rapido movimento. Il portello alle loro spalle si richiuse di scatto e l'aria nel corridoio svan mentre i fogli di plastica finivano di strapparsi senza produrre alcun rumore. Kelly part di corsa lungo il corridoio, con l'equipaggio che si sforzava di rimanere al passo con lui.
Ci spostiamo a tutta velocit verso il gruppo di ascensori della chiglia disse Kelly attraverso il collegamento radio. Sono sigillati per via dell'allarme, ma posso aprire le porte di uno di essi e galleggeremo lungo la tromba fino alla piattaforma di attracco. Dovremo fare tutto di corsa. Se doveste vedere degli assalitori, non vi fermate. Continuate a muovervi, sempre. Ci occuperemo noi di eventuali presenze ostili. Ricevuto?
Ricevuto, tenente annasp Holden. Ma perch abbordare voi?
Il centro informazioni di comando disse Alex.  come il sacro Graal. Codici, schieramenti, nuclei computerizzati, strategie. Impossessarsi del CIC di un'ammiraglia  il sogno erotico di ogni stratega.
Basta chiacchiere disse Kelly. Holden lo ignor.
Questo significa che faranno saltare in aria il nucleo, piuttosto che lasciarlo in mano nemica, dico bene?
Gi rispose Alex. Procedura standard in caso di abbordaggio. I marine devono mantenere il controllo di plancia, CIC e sala macchine. Qualora uno dei tre venisse perso, gli altri due innescano l'esplosione, e la nave diventa come una stella per qualche secondo.
Procedura standard ringhi Kelly. Quelli sono miei amici.
Desolato, tenente replic Alex. Ho prestato servizio sulla Bandon. Non intendevo prenderla alla leggera.
Svoltarono l'angolo e il blocco di ascensori fu presto in vista. Tutti e otto erano chiusi e sigillati. I portelloni ad alta pressurizzazione si erano chiusi quando la nave era stata forata.
Gomez, attiva il bypass disse Kelly. Mole, Dookie, tenete d'occhio i corridoi.
Due marine si allargarono a ventaglio, controllando i corridoi attraverso il mirino. Il terzo si avvicin a una delle porte degli ascensori e cominci ad armeggiare con i controlli. Holden segnal al suo equipaggio di addossarsi alla parete, fuori da possibili linee di tiro. Di tanto in tanto, il ponte vibrava lievemente sotto i suoi piedi. Era improbabile che le navi nemiche avessero continuato a sparare con i propri assalitori all'interno. Doveva trattarsi di armi da incursione e di esplosivi leggeri. Mentre se ne stavano l, nell'assoluto silenzio del vuoto, gli eventi si velarono di una sensazione surreale e distante. Holden si rese conto che la sua mente non stava funzionando come avrebbe dovuto. Era una reazione al trauma. La distruzione della Canterbury, le morti di Ade e McDowell. E ora qualcuno aveva ammazzato Shed mentre se ne stava legato al suo sedile. Era troppo; non riusciva ad accettarlo. Sent la scena intorno a s farsi sempre pi distante.
Holden guard verso Naomi, Alex e Amos. Il suo equipaggio. Loro gli restituirono lo sguardo, con i volti sbiancati e spettrali nella luce verde dei monitor dei loro caschi. Gomez alz un pugno in segno di vittoria mentre il portello pressurizzato esterno dell'ascensore si apriva, rivelando le porte dell'ascensore. Kelly fece un gesto ai suoi uomini di copertura.
Quello di nome Mole si volt e cominci a tornare verso l'ascensore, quando la sua faccia si disintegr in un'esplosione di frammenti di vetro rinforzato e sangue. La sua corazza e la paratia del corridoio alle sue spalle furono investite da un centinaio di piccole detonazioni e riccioli di fumo. Il suo corpo sobbalz come quello di una marionetta, inchiodato al pavimento dagli stivali magnetici.
La sensazione d'irrealt che attanagliava Holden fu spazzata via dall'adrenalina. La raffica di colpi che aveva investito la parete e il corpo di Mole consisteva di proiettili esplosivi ad alta intensit, sparati da un'arma a ripetizione. La linea di comunicazione si riemp delle grida dei marine e dell'equipaggio di Holden. Alla sua sinistra, Gomez spalanc le porte dell'ascensore grazie alla forza accresciuta dall'armatura potenziata, rivelando il condotto vuoto alle loro spalle.
Dentro! grid Kelly. Tutti dentro!
Holden rimase indietro, spingendo dentro Naomi, poi Alex. L'ultimo marine, quello che Kelly aveva chiamato Dookie, scaric il fucile automatico verso un bersaglio dietro l'angolo, che Holden non riusciva a vedere. Quando esaur i proiettili, il marine pos un ginocchio a terra ed espulse il caricatore con un unico gesto fluido. Ne estrasse uno di riserva dal pettorale della corazza e lo piant nella sua arma pi rapidamente di quanto Holden non riuscisse a seguire con lo sguardo. Il marine riprese a sparare meno di due secondi dopo aver esaurito il primo caricatore.
Naomi grid a Holden di entrare nel condotto dell'ascensore, poi una mano simile a una morsa d'acciaio lo afferr per una spalla, lo tir via dalla presa magnetica dei suoi stivali sul pavimento e lo scaravent attraverso le porte dell'ascensore.
Si faccia ammazzare quando non sono io a fare da baby-sitter abbai il tenente Kelly.
Si spinsero contro le pareti del condotto e fluttuarono gi per il lungo tunnel, verso poppa. Holden continuava a guardarsi alle spalle, verso la porta aperta che si allontanava sempre di pi.
Dookie non ci sta seguendo disse.
Ci sta coprendo la via di fuga replic Kelly.
Sar meglio che ce la caviamo, allora aggiunse Gomez. Che il suo gesto sia valso a qualcosa.
Kelly, in testa al gruppo, afferr un piolo sulla parete del condotto e si ferm di colpo. Tutti gli altri lo imitarono.
Questa  la nostra uscita. Gomez, va' a dare un'occhiata disse Kelly. Holden, ecco il piano: prenderemo una delle corvette dalla piattaforma di attracco.
A Holden parve sensato. Le corvette erano fregate leggere; navi scorta, le pi piccole a essere equipaggiate con un propulsore Epstein. Sarebbe stata sufficientemente veloce da poter viaggiare ovunque nel sistema e far mangiare la polvere alla maggior parte delle minacce possibili. Ricopriva anche il ruolo secondario di torpediniera, per cui aveva le sue difese. Holden annu nel suo casco verso Kelly, poi gli fece segno di proseguire. Kelly aspett finch Gomez non ebbe finito di aprire le porte dell'ascensore e fu giunto sulla piattaforma.
Okay. Ho la chiave e il codice di attivazione per farci salire a bordo della nave e avviarla. Andr dritto alla corvetta, per cui statemi attaccati alle chiappe. Accertatevi di aver disattivato i magneti degli stivali. Ci spingeremo contro il muro e fluttueremo in linea retta, per cui prendete bene la mira o perderete il treno. Ci siamo tutti?
Tutti risposero affermativamente.
Magnifico. Gomez, com' la situazione l fuori?
Abbiamo un problema, tenente. C' una mezza dozzina di assalitori a tener d'occhio i mezzi nell'hangar. Armature potenziate, assetto di manovra a zero g, e artiglieria pesante. Sembrano impazienti di dar battaglia sussurr Gomez in risposta. La gente tendeva sempre a sussurrare, quando si nascondeva. Avvolto com'era dalla sua tuta pressurizzata e circondato dal vuoto, Gomez avrebbe anche potuto accendere un fuoco d'artificio dentro la sua corazza e nessuno l'avrebbe sentito, eppure sussurrava.
Ci dirigeremo dritti verso la nave, aprendoci un varco con le armi disse Kelly. Gomez, porto fuori i civili tra dieci secondi. Tu ci coprirai le spalle. Una volta attaccata battaglia, mantieniti in continuo movimento. Cerca di fargli credere che sei un piccolo plotone.
Mi sta dando del piccolo, signore? replic Gomez. Sei stronzi morti in arrivo.
Holden, Amos, Alex e Naomi seguirono Kelly fuori dal condotto dell'ascensore, uscendo sulla piattaforma di attracco e fermandosi dietro un cumulo di casse color verde militare. Holden sbirci da sopra e individu subito gli assalitori. Erano in due gruppi da tre unit, vicino al Knight; uno sopra lo shuttle, e l'altro sul ponte sotto di esso. Avevano una corazza semplice, completamente nera. Holden non aveva mai visto quel modello prima di allora.
Kelly li indic e guard Holden. Lui annu. Poi il tenente indic una fregata nera e tozza dall'altra parte dell'hangar, a venticinque metri di distanza, a met strada tra loro e il Knight. Apr la mano sinistra e cominci a contare da cinque richiudendo le dita. Quando arriv a due, la sala s'illumin di lampi come una discoteca con la luce stroboscopica: Gomez aveva aperto il fuoco da un punto a dieci metri da loro. La prima raffica colp due degli assalitori sopra il Knight e li mand a gambe all'aria. Un istante dopo, una seconda raffica fu sparata da cinque metri di distanza rispetto al punto da cui Holden aveva visto partire la prima. Avrebbe potuto giurare che si trattasse di due uomini diversi.
Kelly ripieg l'ultimo dito della mano, punt i piedi contro la parete e si spinse verso la corvetta. Holden aspett che Alex, Amos e Naomi lo imitassero, poi part per ultimo. Quando si mise in movimento, Gomez stava gi aprendo il fuoco da un'altra posizione. Uno degli assalitori punt un'arma imponente verso i lampi dei suoi spari. Gomez e la cassa dietro cui si era riparato saltarono in un'esplosione di fuoco e schegge.
Erano arrivati a met percorso verso la nave, e Holden stava cominciando a pensare che avrebbero potuto farcela, quando una striscia di fumo attravers la sala e intercett Kelly; il tenente si disgreg in un lampo di luce.

14.

Miller

La Xinglong era andata incontro a una stupida morte. Dopo, tutti seppero che si trattava di una delle migliaia di piccole navi prospettrici che saltavano di asteroide in asteroide. La Fascia ne era piena: cinque o sei famiglie che avevano racimolato abbastanza da potersi permettere una caparra e mettere in piedi l'attivit. Quando era successo il fatto, erano indietro di tre rate, e la loro banca, la Consolidated Holdings and Investments, aveva messo un'ipoteca sulla nave. Motivo per cui, secondo quanto si diceva in giro, avevano disattivato il transponder di bordo. Erano solo poveri cristi con una vecchia carriola come casa che cercavano di continuare a volare.
Se c'era un'immagine che illustrava bene il sogno di ogni cinturiano, quella era la Xinglong.
La Scipio Africanus, un cacciatorpediniere di classe pattugliatore, sarebbe dovuta tornare verso Marte alla fine del suo ciclo di due anni lungo la Fascia. Entrambe le navi si erano dirette verso un corpo cometario catturato a poche centinaia di migliaia di chilometri da Chirone per rifornire le proprie cisterne.
Quando la nave prospettrice era entrata nel suo raggio di portata, la Scipio aveva avvistato un mezzo non identificato muoversi a velocit sostenuta, diretto pi o meno verso di essa. I notiziari marziani avevano riportato che la Scipio aveva ripetutamente cercato di avvertire la nave in avvicinamento. I comunicati pirata dell'APE avevano invece sostenuto che si trattava di una menzogna, che nessuna stazione radio della Fascia aveva ricevuto un simile segnale. Tutti erano concordi su un fatto: la Scipio aveva aperto il fuoco con i suoi cannoni di sbarramento difensivo e aveva ridotto la nave in avvicinamento a un ammasso rovente di scorie.
La reazione era stata prevedibile come in fisica elementare. I marziani avevano inviato un altro paio di dozzine di navi per aiutare a mantenere l'ordine'. I portavoce pi infervorati dell'APE avevano invocato con veemenza la guerra di reazione, e trovavano sempre minor disaccordo tra i siti indipendenti e le tendenze popolari della Fascia. Il grande, implacabile orologio della guerra avvicinava le lancette di un altro scatto verso lo scontro totale.
E qualcuno, su Ceres, aveva torturato per otto o nove ore un cittadino marziano di nome Enrique Dos Santos, inchiodandone poi i resti a un muro accanto agli impianti di riciclo dell'acqua del settore undici. L'avevano identificato grazie al terminale che era stato lasciato a terra accanto alla fede dell'uomo e a un portafogli in finta pelle con i suoi dati di accesso al credito e trentamila nuovi yen europei. Il cadavere del marziano era stato affisso al muro con un unico scalpello da prospettore a carica singola. Cinque ore dopo, i riciclatori d'aria facevano ancora fatica a eliminare quell'odore acre. La squadra forense aveva raccolto i campioni di cui aveva bisogno. Erano pronti a tirare gi quel povero cristo.
Miller era sempre stato sorpreso dall'impressione di pace che trasmetteva la gente morta. Per quanto le circostanze del decesso potessero essere tremende, la calma indolente che emergeva alla fine sembrava come una sorta di sonno. Si chiese se, quando fosse arrivato il suo turno, anche lui avrebbe sentito quel rilassamento finale.
Telecamere di sorveglianza? disse.
Erano fuori uso da tre giorni rispose la sua nuova partner. Spaccate da un branco di ragazzini.
Octavia Muss veniva dal reparto reati contro la persona, prima che la Star Helix suddividesse i crimini violenti in specialit distinte. Da quel momento in poi, era stata nel reparto violenze sessuali. Poi un paio di mesi in quello per i reati contro l'infanzia. La sua anima doveva essere stata spremuta fino a diventare trasparente, sempre che ne avesse ancora una. Nei suoi occhi non si leggeva mai niente di pi che una tiepida indifferenza.
Sappiamo quali ragazzini?
Alcuni teppisti dei livelli superiori rispose lei. Sono stati ammoniti, multati, e poi rilasciati allo stato brado.
Dovremmo riacciuffarli tutti disse Miller. Sarebbe interessante sapere se qualcuno li abbia pagati per far fuori proprio queste telecamere.
Scommetterei che non  andata cos.
E allora, chiunque sia stato doveva sapere che queste telecamere erano state distrutte.
Qualcuno della squadra di manutenzione?
O un poliziotto.
Muss schiocc le labbra e si strinse nelle spalle. I suoi erano cinturiani di terza generazione. Aveva una famiglia imbarcata su una nave, proprio come quella che la Scipio aveva distrutto. Quel quadro di carne, ossa e cartilagini che pendeva loro davanti non era niente di nuovo per lei. Lasciavi cadere un martello in accelerazione, e quello si schiantava a terra. Il tuo governo massacrava sei famiglie di prospettori di etnia cinese, e qualcuno ti inchiodava alla roccia viva di Ceres con uno scalpello in titanio da un metro. Stessa cosa.
Ci saranno conseguenze disse Miller, intendendo: Questo non  un cadavere,  un manifesto.  una chiamata alle armi.'
Non ce ne saranno rispose Muss, come per dire: La guerra  gi arrivata, con o senza manifesto.'
Gi disse Miller. Hai ragione. Non ce ne sono.
Ti occupi tu dei parenti? Io vado a dare un'occhiata alle registrazioni periferiche. Non gli hanno bruciato le dita qui nel corridoio, per cui hanno dovuto trasportarlo qua da un'altra parte.
Va bene disse Miller. Posso spedire un modello di lettera di condoglianze. Moglie?
Non lo so rispose lei. Non ho controllato.
Tornato in centrale, Miller si sedette alla scrivania, da solo. Muss ne aveva gi una due stanzini pi in l, che aveva personalizzato alla sua maniera. La scrivania di Havelock era vuota. L'avevano pulita due volte, come se il servizio di manutenzione avesse voluto lavar via la puzza della Terra da quella bella sedia cinturiana. Miller tir fuori il fascicolo della vittima e trov il parente pi stretto: Jun-Yee Dos Santos; lavorava su Ganimede. Sposati da sei anni. Niente figli. Be', perlomeno c'era qualcosa di cui rallegrarsi. Se dovevi morire, era meglio non lasciar tracce.
Una volta trovato il modello della lettera, inser il nome della nuova vedova e il suo indirizzo. Gentile signora Dos Santos, sono dolente di doverle comunicare bla bla bla. Suo - scorse nel menu - marito era un membro rispettato della comunit di Ceres, e le assicuro che faremo tutto il possibile per assicurarci che il suo assassino, o assassini, debbano rispondere delle loro azioni. Distinti saluti...'
Era inumano. Era impersonale, freddo e vacuo come il vuoto. Il troncone di carne morta in quel corridoio era stato un uomo reale, con le sue passioni e le sue paure, come chiunque altro. Miller avrebbe voluto chiedersi che cosa rivelava, di lui, il fatto che potesse ignorare la cosa tanto facilmente, ma la verit era che lo sapeva gi. Invi il messaggio e cerc di non rimuginare sul dolore che stava per causare.
La lavagna era piena zeppa di casi. La conta degli incidenti era il doppio di quello che sarebbe dovuta essere normalmente. Ecco com', pens. Niente rivolte. Nessuna azione militare buco per buco, o marine per i corridoi. Soltanto un sacco di omicidi irrisolti.
Poi si corresse: ecco com', per ora.
La cosa non rendeva pi facile quel che avrebbe fatto ora.
Shaddid era nel suo ufficio.
Che cosa posso fare per lei? chiese.
Ho bisogno di inoltrare una richiesta per le trascrizioni di alcuni interrogatori rispose lui. Ma  una faccenda un po' irregolare. Ho pensato che fosse meglio farla passare attraverso il suo ufficio.
Shaddid si appoggi allo schienale della sedia.
Ci dar un'occhiata disse. Che cosa stiamo cercando di ottenere?
Miller annu, come se facendo segno di s avesse potuto convincere lei a fare lo stesso.
Jim Holden. Il terrestre della Canterbury. Credo che in questo momento quelli di Marte stiano interrogando il suo equipaggio, e ho bisogno di richiedere la trascrizione di quelle conversazioni.
Ha un caso che ha dei nessi con la Canterbury?
S rispose Miller. Pare proprio di s.
Mi dica disse lei. Mi dica di che si tratta.
 quell'incarico secondario. Julie Mao. Ho fatto delle ricerche...
Ho visto il suo rapporto.
Quindi sa che  affiliata all'APE. Da quel che ho scoperto, pare che lavorasse su una nave cargo che faceva da corriere per l'organizzazione.
Ha le prove di quanto afferma?
 stato un tipo dell'APE a confermarmelo.
A verbale?
No precis Miller. Una conversazione informale.
E in che modo questo avrebbe a che fare con la faccenda della marina militare marziana che fa fuori la Canterbury?
Julie Mao era sulla Scopuli spieg Miller. La nave usata come esca per attirare la Canterbury. Il fatto  che, dai comunicati trasmessi da Holden, parrebbe che il mercantile sia stato ritrovato senza equipaggio e con un segnalatore della marina marziana al suo interno.
E lei crede che in tutto questo possa esserci qualcosa che le sar d'aiuto?
Non lo sapr finch non potr verificarlo io stesso disse Miller. Ma se Julie non era su quella nave cargo, qualcuno deve averla portata via da l.
Il sorriso di Shaddid non le raggiunse gli occhi.
Quindi lei vorrebbe chiedere alla marina militare marziana di riferirci cortesemente che cosa hanno saputo da Holden.
Se ha visto qualcosa sulla nave, qualcosa che possa darci un'idea di quel che  capitato a Julie e al resto de...
Non mi pare che abbia riflettuto a fondo sulla questione, Miller replic Shaddid. La marina militare marziana ha distrutto la Canterbury. L'hanno fatto per provocare una reazione da parte della Fascia, procurandosi cos una scusa per imporsi con la forza e toglierci la sovranit. L'unico motivo per cui stanno interrogando' i sopravvissuti,  per evitare che qualcun altro arrivi a quei poveri cristi. Holden e il suo equipaggio sono morti, oppure in questo stesso momento gli specialisti marziani gli staranno friggendo il cervello.
Non possiamo esserne certi...
E quand'anche riuscissi a ottenere un rapporto completo di quello che ha detto dopo ogni unghia che gli veniva strappata dalle dita, non le servirebbe a un bel niente, Miller. La marina militare marziana non indagher sulla Scopuli. Sanno gi perfettamente che cosa  accaduto al suo equipaggio. Sono stati loro a mettere l'esca.
Questa  la posizione ufficiale della Star Helix? chiese Miller. Le parole gli uscirono di bocca prima che si rendesse conto di aver fatto un errore. Il viso di Shaddid si rabbui come se qualcuno avesse spento la luce. Ora che le aveva pronunciate, Miller capiva la minaccia implicita nelle sue parole.
Mi sono limitata a sottolineare il problema della non attendibilit della fonte rispose Shaddid. Non si va da un sospettato per chiedergli dove indagare, dico bene? E il ritrovamento di Juliette Mao non  la sua assoluta priorit.
Non dico che lo sia disse Miller, imbarazzato per il tono difensivo che sentiva nella sua stessa voce.
Abbiamo una lavagna piena di casi, l fuori, che sta continuando a riempirsi. Le nostre priorit sono la sicurezza e il mantenimento dell'ordine. Se ci in cui  impegnato non  in stretta correlazione con queste direttive, ha di meglio da fare.
Questa guerra...
Non  compito nostro. Il nostro compito  Ceres. Mi faccia avere un rapporto definitivo su Juliette Mao. Lo inoltrer agli interessati. Abbiamo fatto quel che si poteva fare.
Non credo che...
Io s disse Shaddid. Abbiamo fatto quel che si poteva fare. Ora la smetta di piagnucolare, porti il culo fuori da qui e si metta ad acciuffare i cattivi, detective.
S, capitano rispose Miller.
Quando torn alla sua scrivania, trov Muss seduta ad aspettarlo, con in mano una tazza di quel che doveva essere t forte o caff allungato. Lei fece un cenno del capo verso il monitor sul tavolo. Sullo schermo tre cinturiani, due uomini e una donna, uscivano dal portone di un magazzino, trascinandosi dietro un sacco di plastica arancione da spedizionieri. Miller inarc le sopracciglia.
Impiegati di una compagnia indipendente di forniture di gas. Azoto, ossigeno. Atmosfere base. Niente di insolito. A quanto pare tenevano quel povero cristo in uno dei depositi della compagnia. Ho mandato i ragazzi della scientifica sul posto per verificare se riusciamo a trovare delle tracce di sangue per conferma.
Ottimo lavoro disse Miller.
Muss si strinse nelle spalle. Ordinaria amministrazione, sembrava voler dire.
Dove sono i sospetti, ora? chiese Miller.
Sono partiti ieri rispose lei. I registri di volo li danno in viaggio verso Io.
Io?
Una centrale della Coalizione Terra-Marte rispose Muss. Vuoi scommettere due spicci sul fatto che sbarchino davvero l?
Come no replic Miller. Cinquanta che non ci saranno.
Muss, incredibilmente, scoppi a ridere.
Li ho segnalati disse poi. Ovunque atterrino, le agenzie locali saranno gi informate e avranno un numero di tracciamento per la faccenda Dos Santos.
Caso chiuso, quindi comment Miller.
Un'altra spunta sul tabellone dei buoni concord Muss.
Il resto della giornata fu frenetico. Tre aggressioni, due delle quali a sfondo apertamente politico, e una domestica. Muss e Miller riuscirono a togliere questi casi dalla lavagna prima della fine del turno. L'indomani ce ne sarebbero stati altri.
Dopo aver timbrato l'uscita, Miller si ferm a un carretto ristorante vicino a una delle stazioni del tubo per comprare una ciotola di riso e proteine integrate che somigliavano vagamente a un pollo teriyaki. Tutto intorno a lui, nel tubo, i cittadini normali di Ceres leggevano i loro notiziari e ascoltavano musica. Due ragazzi, pi avanti nel vagone, si chinavano l'uno verso l'altra, sussurrando tra loro e ridacchiando. Potevano avere sedici anni. Diciassette. Miller vide il polso del ragazzo strisciare sotto la maglietta della ragazza. Lei non protest. Un'anziana signora seduta di fronte a Miller si era addormentata, con la testa che dondolava sulla parete del vagone, russando quasi delicatamente.
Era per questa gente che faceva il suo dovere, si disse Miller. Gente normale, che viveva esistenze modeste in una bolla di roccia circondata dal vuoto assoluto. Se avessero permesso che la situazione degenerasse in una zona di rivolta, che l'ordine si disgregasse, tutte quelle vite sarebbero state dilaniate, come un gattino in un tritacarne. Far s che non succedesse niente del genere era compito suo, di Muss e perfino di Shaddid.
E allora, disse una vocina in un angolo della sua testa, perch non dovrebbe essere compito tuo impedire che Marte sganci una testata nucleare e spacchi Ceres come un guscio d'uovo? Qual  la minaccia peggiore, per quel tipo seduto laggi? Qualche puttana che se ne va in giro senza licenza, o che la Fascia entri in guerra contro Marte?
Che problemi poteva creare, scoprire quel che era successo alla Scopuli?
Naturalmente, Miller sapeva gi la risposta. Non poteva capire quanto fosse realmente pericolosa la verit finch non l'avesse scoperta; il che, gi di per s, era un buon motivo per continuare a indagare.
L'uomo dell'APE, Anderson Dawes, era seduto su una sedia pieghevole di stoffa di fronte al buco di Miller, intento a leggere un libro. Era un libro vero, con pagine di carta velo e rilegato in quella che poteva essere autentica pelle. Miller ne aveva gi visti in foto; l'idea di tutto quel peso per un singolo mega di dati gli parve terribilmente decadente.
Detective.
Signor Dawes.
Speravo di poter scambiare due parole con lei.
Mentre entravano insieme, Miller fu felice di aver dato una pulita in giro. Tutte le bottiglie di birra erano finite nel tubo di riciclo. I tavoli e le cassettiere erano stati spolverati. I cuscini sulle sedie erano stati rammendati o sostituiti. Mentre Dawes si accomodava su una sedia, Miller si rese conto di aver sistemato la casa proprio nell'attesa di quell'incontro. Non l'aveva capito fino a quel momento.
Dawes pos il libro di fronte a s, frug nella tasca del suo giacchetto e fece scorrere sul tavolo un sottile cd video di colore nero. Miller lo raccolse.
Che cosa ci trover dentro? chiese.
Niente che non possa verificare nei registri rispose Dawes.
Qualcosa di contraffatto?
S rispose Dawes. Il suo ghigno non faceva niente per migliorare il suo aspetto. Non da noi, per. Mi aveva chiesto delle attrezzature antisommossa della polizia. Una tale sergente Pauline Trikoloski ha firmato perch fossero trasferite all'unit ventitr dei reparti speciali.
Unit ventitr dei reparti speciali?
Gi conferm Dawes. Non esiste. N esiste Trikoloski. L'equipaggiamento  stato imballato, registrato e portato a un molo. All'epoca dei fatti, il mercantile attraccato l risultava appartenere alla Corporaao do Gato Preto.
Il Gatto Nero?
Li conosce?
Fanno import-export, come tutti gli altri disse Miller stringendosi nelle spalle. Li abbiamo indagati come possibile copertura per la Loca Greiga. Non li abbiamo mai incastrati, per.
Avevate ragione.
Che prove ha?
Fornire prove non  compito mio disse Dawes. Ma questo potrebbe interessarla: i registri di attracco automatizzati della nave, quando ha lasciato questo porto e quando  sbarcata su Ganimede. All'arrivo era pi leggera di tre tonnellate, senza nemmeno contare il consumo di massa propellente. E il tempo di transito  pi lungo di quanto non indichino le proiezioni meccaniche orbitali.
Hanno incontrato qualcuno dedusse Miller. E hanno trasferito le attrezzature su un'altra nave.
Ecco le risposte che cercava conferm Dawes. Entrambe le risposte. L'equipaggiamento antisommossa  stato prelevato dalla centrale dal crimine organizzato. Non ci sono registri che lo confermino, ma mi pare che sia plausibile supporre che abbiano inviato anche il personale necessario all'impiego di quel materiale.
Dove?
Dawes alz le mani. Miller annu. Erano fuori dalla stazione. Caso chiuso. Un altro punto per i buoni.
Maledizione.
Ho mantenuto la mia parte del nostro accordo disse Dawes. Lei mi ha chiesto delle informazioni, io gliele ho fornite. Ora: manterr la sua parte dell'impegno?
Smettere di indagare su Juliette Andromeda Mao disse Miller. Non era una domanda, e Dawes non fece nemmeno finta che lo fosse. Miller si appoggi allo schienale della sua sedia.
Juliette Andromeda Mao. Ricca ereditiera del sistema interno trasformatasi in corriere dell'APE. Pilota di pinaccia. Cintura marrone, a caccia della nera.
Bah, al diavolo. Va bene disse. Tanto non l'avrei comunque rispedita a casa dai suoi, se l'avessi trovata.
No?
Miller mosse le mani in un gesto che significava Certo che no'.
 una ragazza in gamba disse Miller. Come si sentirebbe se fosse adulto e vaccinato e la mammina potesse ancora tirarla per un orecchio fino a casa? Questo incarico era una patacca fin dall'inizio.
Dawes sorrise di nuovo. Fu pi convincente del primo tentativo.
Sono contento di sentirglielo dire, ispettore. E non dimenticher il resto del nostro accordo. Quando la troveremo, glielo far senz'altro sapere. Ha la mia parola.
Apprezzo il suo gesto rispose Miller.
Ci fu un istante di silenzio. Miller non seppe decifrare se fosse un silenzio amichevole o d'imbarazzo. Forse c'era spazio per entrambe le cose. Dawes si alz e gli tese la mano. Miller la strinse. Dawes se ne and. Due sbirri che lavoravano per fazioni diverse. Poteva darsi che avessero qualcosa in comune.
Questo non significava che Miller si sentisse in colpa per aver mentito a quell'uomo.
Digit il codice criptato sul suo terminale, si colleg al sistema di comunicazione e cominci a parlare nella telecamera.
Noi non ci conosciamo, signore, ma spero che trover qualche minuto del suo tempo per darmi una mano. Sono l'ispettore Miller, della Star Helix Security. Sono di stanza su Ceres, e ho ricevuto l'incarico di rintracciare sua figlia. Avrei un paio di domande da farle.
...
.
...
FINE Parte 1.